Categoria: Rassegna Stampa

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Perché l’attentato di Istanbul rafforza Erdogan

di INSIDEOVER (Alessandro Scipione) L’attentato avvenuto il 13 novembre nel centralissimo viale Istiklal, a due passi dalla celebre piazza Taksim a Istanbul, rafforza il presidente-sultano Recep Tayyip Erdogan in vista delle elezioni presidenziali di giugno. Per due motivi. Il primo è che accusando i curdi, il leader del Partito Giustizia e Sviluppo (Akp) mette un cuneo tra il Partito democratico dei popoli (Hdp, principale partito curdo in Turchia) e le formazioni politiche di opposizione riunite nell’Alleanza nazionale. Il secondo è che...

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Ritirata oltre il Dniepr: fine della “guerra del Kippur” ucraina

di FEDERICO DEZZANI Mentre si contano le schede per il nuovo Congresso americano che sancisce l’inizio del declino di Biden e del partito democratico, Mosca ordina il ritiro delle ultime truppe sulla riva occidentale del Dniepr e dichiara di essere pronta a negoziati secondo “l’uti possidetis”. Prende così forma il grande accordo tra la Russia di Putin e le potenze anglosassoni: la prima guadagna il ponte terrestre con la Crimea e incassa i maggiori introiti...

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DOPO IL NEOLIBERISMO

di ITALIA E IL MONDO (Rana Foroohar) In Italia la critica più pungente ed avveduta al costrutto politico-ideologico statunitense si è soffermata sui limiti e sul nichilismo dell’ideologia liberale e sulla sua commistione nefasta con le dinamiche del capitalismo. Il giudizio espresso è, giustamente, quanto mai impietoso, ma forse troppo fossilizzato. Il dibattito negli Stati Uniti non è poi così monocorde. Tra le classi dirigenti cominciano ad affiorare tesi ed opzioni teoriche alternative in grado...

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Iran: prove di regime-change in stile Siria

da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria) “L’attacco di mercoledì pomeriggio alla Pacific Zircon, una petroliera nel Golfo di Oman, di proprietà del miliardario israeliano Idan Ofer, arriva in un momento di crescenti tensioni nella regione, con Israele e Stati Uniti che hanno attribuito immediatamente la colpa all’Iran”. Inizia così un articolo di Gavin O’Reilly pubblicato sul sito del Ron Paul Institute. O’Reilly spiega che l’attacco si è verificato mentre l’Iran è sconvolto dalle proteste contro le...

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Strategia militare dell’Ucraina e interessi nazionali degli Stati Uniti (1)

di GEOPOLITIKA.RU (Leonid Savin) Le attuali azioni dell’AFU in direzione di Kherson e il ritiro forzato dell’esercito russo hanno ispirato un malsano ottimismo sia nella giunta di Kiev che nei suoi patroni occidentali. È opinione diffusa, con riferimenti a vari politici e funzionari militari occidentali, che Kherson non sia un nodo strategicamente importante da cui è possibile controllare la Crimea (e colpirla), ma un importante stimolo psicologico e morale per gli ucraini. Un ulteriore avanzamento...

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LA GUERRA PROSSIMA VENTURA

di GIUBBE ROSSE NEWS (Enrico Tomaselli) Se il declino americano e dell’unipolarismo – due cose sovrapponibili, ma non necessariamente identiche – sono ormai un dato evidente, la questione più urgente è quindi capire quando e come avverrà la transizione. Infatti, se un passaggio verso un mondo multipolare sembra ad oggi inevitabile, è chiaro che non sarà un passaggio indolore, ma al contrario sarà segnato da una guerra. È quindi importante cercare di comprendere come avverrà...

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Russia come India, Ucraina come Pakistan

da LETTERA DA MOSCA (Pietro Pinter) È ricorrente tra gli analisti e i giornalisti descrivere l’Ucraina come “un Vietnam” della Russia, una lunga guerra di logoramento da cui Mosca uscirà sconfitta e a pezzi. Quello con il Vietnam non è però, secondo noi, il paragone più appropriato. Per la Russia, l’Ucraina è, e sarà sempre di più, quello che il Pakistan rappresenta per l’India. E non solo perché in Ucraina si combatte una guerra quasi...

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Crisi e protezionismo: le sanzioni non conseguenza ma causa della guerra

di ECONOPOLY (Emiliano Brancaccio) Pubblichiamo stralci del nuovo libro dell’economista Emiliano Brancaccio, realizzato assieme ai colleghi Raffaele Giammetti e Stefano Lucarelli: La guerra capitalista. Competizione, centralizzazione, nuovo conflitto imperialista, Mimesis, Milano –  “[…] Con buona pace delle ideologie propugnate dalle rispettive fazioni in campo, in questo libro mostreremo che sullo scacchiere mondiale agiscono almeno due diversi imperialismi, legati tra loro dal grande squilibrio accumulato nell’epoca del liberoscambismo globale e logicamente consequenziali l’uno all’altro. Il blocco dei...

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Guerre valutarie, guerre di imperi – di Jean-Baptiste Noé

di ITALIAEILMONDO (Giuseppe Germinario)  Guai a chi riduce l’economia alla matematica o la confonde con la finanza. L’economia è prima di tutto filosofia morale. Studiare economia è analizzare la filosofia politica, la visione dell’uomo, le relazioni sociali, le conseguenze degli scambi. Al centro dell’economia c’è il denaro, che ne è l’elemento fondamentale. La guerra valutaria è quindi, prima di tutto, una guerra di sistemi politici e di visioni del mondo. Fu Senofonte a coniare il termine “economia” nel trattato...

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L’immagine senza resto

di PAGINA FACEBOOK (Pierluigi Fagan) Con l’espressione svalutante “resto del mondo”, indichiamo quelli che non sono “i nostri”. Se si limitasse a questa partizione interno-esterno, l’espressione avrebbe sue ragioni, per quanto sia obiettivamente bruttina. Ma concettualmente, porta con sé anche un giudizio di valore implicito tra mondo che “conta” ed appunto un suo “resto” indifferenziato, puramente quantitativo, trascurabile. Negli ultimi giorni sono accaduti tre fatti nel proscenio mondiale. Al G20 i rapporti di peso tra...

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Digitalizzazione Elettorale: la dittatura in un click

di QUOTIDIANO WEB (Andrea Caldart) In questi ultimi tempi c’è molta frenesia nei palazzi europei per la digitalizzazione del voto. L’accelerazione sul voto digitale è sostenuta dalla pubblicità che ne esalta le qualità democratiche; il voto online sostengono gli “UEmanoidi”, è più accessibile a tutti i cittadini e incentiverebbe ad esprimere la propria preferenza. Anche nella XVIII legislatura italiana, si è vista la stessa smania di poter arrivare quanto prima al voto elettronico, con la...

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Gli angoli vuoti

di IL NODO DI GORDIO (Andrea Marcigliano) Gli altri parlano…. rilasciano dichiarazioni…. minacciano….. litigano come ragazzini al gioco delle cucuzze (i diversamente giovani, come il Direttore, se li ricorderanno…). La scena internazionale è tutta un, confuso, bla bla….. il G20 sembrava un’osteria di paese, dove chiunque entrasse diceva la sua. Giocando a chi la sparava più grossa….”I missili caduti sulla Polonia? Sono Ucraini, ma la colpa è, comunque, di Putin…”…”Mosca deve rinunciare a Donbass, Crimea,...