Categoria: Rassegna Stampa

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Più truppe, armi, mezzi e spese per la Difesa al 3 per cento del Pil: il riarmo di Varsavia

da ANALISI DIFESA (Redazione) Il documento programmatico “Modello 2035” della Difesa polacca verrà presentato a breve ma a quasi 4 mesi dall’inizio della guerra in Ucraina che vede Varsavia “quasi in prima linea”. Una vera e propria lista della spesa che comprenderà l’innalzamento delle spese militari al 3 per cento del PIL, l’incremento degli organici delle Forze Armate fino a 300 mila effettivi e l’acquisizione di una vasta gamma di armamenti. Tra questi elicotteri Leonardo...

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PERCHE’ L’UCRAINA STA PERDENDO LA GUERRA

da LETTERA DA MOSCA (Stefano Orsi) Negli otto anni che hanno preceduto la “operazione militare speciale” della Russia in Ucraina, le potenze occidentali, soprattutto USA e Regno Unito per il tramite  di Polonia e Repubbliche Baltiche, hanno finanziato la ricostruzione dell’esercito ucraino, che aveva dato pessima prova di sé nella guerra con le Repubbliche di Donetsk e Lugansk. Il processo di formazione del nerbo di un esercito e la preparazione di sottufficiali e ufficiali è...

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SCENARIO ITALIA/ Draghi-bis dopo le urne: è il commissariamento voluto dall’Ue

di IL SUSSIDIARIO (Lorenzo Torrisi, Sergio Cesaratto) L’Italia senza supporto della Bce è spacciata. L’Eurotower non può però intervenire e non resta che il commissariamento con un nuovo Governo Draghi La sede della Bce a Francoforte (Lapresse)   La settimana è iniziata con una nuova impennata dello spread tra Btp e Bund, sempre più vicino ai 250 punti base. La causa, come noto, risiede nelle scelte comunicate giovedì scorso dalla Banca centrale europea: rialzo certo dei...

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Donetsk vede la giornata di attacchi ucraini più letale dal 2015

da SAKER ITALIA (Lucas Leiroz) Ancora una volta, le forze ucraine stanno bombardando le regioni civili del Donbass e creando vittime non necessarie. Questo lunedì, 13 giugno, sono stati segnalati nuovi attacchi nelle aree commerciali della Repubblica Popolare di Donetsk. I brutali assalti lasciano morti e feriti in luoghi al di fuori delle operazioni militari, che non dovrebbero essere presi di mira dalle forze di Kiev. Di fronte alla catastrofe umanitaria, l’ONU mostra preoccupazione per...

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Campo stretto e boomerang sul referendum

di IL MANIFESTO (Norma Rangeri) POST VOTO . Se il crollo al 20 per cento di votanti referendari fa spavento, non dispone all’ottimismo il calo, quasi il 6 per cento, dell’affluenza per le comunali, che dal 60,12 per cento delle precedenti amministrative sono finite al 54,72 di questo 12 giugno 2022. Urne elettorali – LaPresse Salvini nel centrodestra e Conte nel centrosinistra escono dalle urne piuttosto malconci. Più ammaccato il leader leghista (per la doppia batosta: referendum...

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La “maledizione di Leopold von Ranke” e la “non disprezzabile” eredità della Storia delle relazioni internazionali

di NUOVA RIVISTA STORICA (Paolo Soave) Strano destino quello della Storia delle relazioni internazionali, intesa come sapere storico e disciplina accademica: moderna per origine eppure accusata di arretratezza, chiara nella sua identità scientifica e proprio per questo considerata limitata, capace di evolversi ma sempre messa in discussione. È un tema delicato e annoso, quello ripreso da Luca Riccardi nel suo Storiografia e diplomazia. Storia delle relazioni internazionali e politica estera italiana, pubblicato dalla Società editrice...

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2008-2022: il ciclo delle bolle speculative

di FEDERICO DEZZANI I mercati finanziari occidentali stanno ripetendo lo schema che portò nel 2008 al crack di Lehman Brothers ed alla Grande Recessione, sebbene tutto lascia supporre che gli effetti della prossima crisi finanziaria siano esponenzialmente superiori. Alla fase di bassa inflazione, durante cui la liquidità è convogliata su azioni ed obbligazione, segue una fase di alta inflazione, in cui la liquidità è dirottata verso le materie prime e genera allerme sociale. Il rialzo...

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La Polonia e l’Ucraina

da RETE VOLTAIRE (Thierry Meyssan) Polonia e Ucraina hanno una storia complessa di reciproci massacri. Ciononostante, da otto anni fanno fronte comune contro la Russia. Dopo aver accarezzato l’idea di annettersi una porzione di territorio russo in caso di sconfitta di Mosca, ora Varsavia intravede la possibilità di annettere una parte del territorio ucraino, qualora fosse Kiev a perdere la guerra. Il 22 maggio 2022 i presidenti polacco e ucraino, Andrzej Duda e Volodymyr Zelensky,...

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LE SANZIONI DANNEGGIANO LA RUSSIA?

di GIUBBE ROSSE (Gino Maria Panzeroni Langerhans, Dimitri A. Simes ) In soli tre mesi, le relazioni della Russia con il mondo esterno sono state completamente sconvolte. L’era della globalizzazione post-sovietica, in cui la Russia ha venduto risorse naturali all’Occidente in cambio di componenti chiave, tecnologie e prodotti finiti, è probabilmente finita per sempre. Ma ciò che verrà dopo è tutt’altro che certo. Riuscirà la Russia a trovare un modo per sfidare le probabilità e...

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Taiwan: linee rosse e ambiguità strategica

da LA CITTA’ FUTURA (Stefania Fusero) Mentre continua la guerra per procura a guida Usa-Nato contro la Russia in Ucraina, ci apprestiamo ad aprire un nuovo fronte contro un’altra potenza nucleare, stavolta nel Sudest asiatico? Già la nostra stampa ha cominciato a comparare la situazione in Ucraina con la questione di Taiwan, quindi possiamo aspettarci che fra non molto il grande circo mediatico si sposti sui mari della Cina – la forma narrativa sarà con...

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Ossezia del Sud, nessuna unione alla Russia

di OSSERVATORIO BALCANI CAUCASO (Marilisa Lorusso) © Postmodern Studio/Shutterstock Era quasi tutto pronto per il referendum che avrebbe consentito l’unificazione dell’Ossezia del Sud alla Federazione russa. Tuttavia nell’ultimo periodo il quadro è cambiato, sia da parte russa che da parte ossetina e il tutto si è risolto in una maggiore integrazione senza annessione Dopo una primavera di dichiarazioni di fuoco durante la quale ha regnato la più assoluta indecisione, l’ennesimo referendum promosso da Anatolij Bibilov che...

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Libertà è schiavitù

di LIBERO PENSARE (Piero Cammerinesi) A distanza di qualche mese dalla cessazione di ogni obbligo di indossare i famigerati “dispositivi di protezione individuale per la protezione delle vie respiratorie” all’aperto si vedono ancora persone che indossano le mascherine mentre passeggiano in solitudine nella natura, o sono soli in macchina. Di fronte a tali scene non si può negare che, per chi si rende conto della follia di certi comportamenti – privi di qualsivoglia logica o ragionevolezza – sia...