Categoria: Rassegna Stampa
di GEOPOLITIKA.RU (Aleksandr Dugin) Negli Stati Uniti, la russofobia si manifesta in due forme distinte: quella di destra liberale (mccarthyista) e quella di sinistra liberale (trotskista e neoconservatrice). Negli Stati Uniti esistono due tipi di russofobia: quella di destra (alla McCarthy) e quella di sinistra (trotskismo e neoconservatorismo). La prima è anticomunismo in generale (Stalin compreso). La seconda è antistalinismo per eccellenza, ma comunque marxista, internazionalista e progressista. Possiamo dimostrare che la Russia moderna è...
di ILCAFFÈGEOPOLITICO (Beniamino Franceschini) In 3 Sorsi – Camerun ed Eritrea restano gli unici Paesi in Africa a non riconoscere la Palestina. La scelta deriva da legami storici dei rispettivi leader con Israele, considerazioni sulla sicurezza interna e opportunismo. 1. L’AFRICA E IL RICONOSCIMENTO DELLA PALESTINA La maggior parte dei Paesi africani riconobbe lo Stato di Palestina al momento della Dichiarazione d’indipendenza da parte dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), tra il 1988 e il 1989 – ultima in...
di GIUSEPPE MASALA CHILI (A. Volodin) I ministri del governo britannico cambiano, ma la politica anti-russa ufficiale di Londra rimane invariata. Che al potere ci siano laburisti, conservatori o “progressisti”, lo spirito di russofobia rimane il principale elemento che li unisce tutti. La nuova Ministra degli Esteri britannica, Yvette Cooper, non è diversa dalla sua predecessora. Questa signora suggerisce di affrontare l’ aviazione russa, che viola lo spazio aereo della NATO: “Se dovessimo affrontare aerei...
di L’ANTIDIPLOMATICO (Giuseppe Masala) Dopo che Trump ha chiuso i cordoni della borsa per sostenere l’Ucraina all’Europa non rimangono che due strade per sostenere Kiev: o saccheggiare gli asset della banca centrale russa congelati in Europa ed esponendo così l’Euro ad un danno reputazionale nei confronti degli investitori internazionali oppure far imbestialire le popolazioni europee spendendo soldi per la guerra magari sottratti ad altre poste di bilancio come per esempio il welfare o le spese...
di FERDINANDO PASTORE (Pagina FB) Benjamin Netanyahu annuncia al mondo un ulteriore salto di qualità. La soluzione finale della questione palestinese e dei palestinesi non si fermerà nello spianare al suolo Gaza. Dalle Nazioni Unite afferma, con la squallida sicumera di un terrorista in doppiopetto, che l’Autorità Palestinese è come Hamas, perché paga a foraggia i terroristi, quindi sostanzialmente è anch’essa un’organizzazione terroristica. Lo Stato israeliano, dunque, forte di una strategia consolidata in ottant’anni di...
di SCENARIECONOMICI (Fabio Lugano) USA, l’IA ha fame di energia: Trump costretto a salvare le centrali a carbone per evitare il blackout. La transizione verde fa un passo indietro di fronte alla realtà. L’amministrazione Trump sta affrontando con urgenza la crisi dei costi energetici continuando a ricorrere ai poteri straordinari per impedire la chiusura delle centrali a carbone, secondo quanto riferisce Bloomberg citando fonti attendibili. Per approfondire: Articolo: Egitto, la corsa contro il tempo: 340 milioni...
di OTTOLINATV (Davide Martinotti) video a cura di Davide Martinotti Cosa c’entra davvero la Cina con la vendita di TikTok negli Stati Uniti? Probabilmente poco o niente! Al Forum sulla Sicurezza di Monaco, il deputato repubblicano Mike Gallagher ha raccontato la vera storia della legge che ha costretto TikTok a cedere le sue operazioni negli USA. Il vero protagonista è Israele: le pressioni di Netanyahu, le accuse all’algoritmo di TikTok di diffondere contenuti filo-palestinesi, i...
di FERDINANDO PASTORE (Pagina FB) Ancora lo si deve specificare, perché beatamente i più credono fermamente di poter conversare in una democrazia- sì è vero in un impeto di schiettezza, tolti i cortigiani del potere, aggiungono sempre un “tutto sommato” o un “nonostante tutto”, a dimostrazione che la finta ingenuità o la malafede si possono frenare solo se è messa in gioco la loro credibilità. Si deve precisare quindi che no, ovviamente la nostra...
di L’INDIPENDENTE (Dario Lucisano) Il ministero per la Diaspora del governo israeliano ha pubblicato un rapporto in cui classifica le manifestazioni italiane per lo sciopero generale del 22 settembre per livelli di rischio. Il documento, apparso prima dello svolgersi delle proteste, indica i dati precisi su diffusione sui social, luogo e orario di diversi dei concentramenti che erano previsti, ed elenca i principali gruppi che li hanno promossi. I criteri usati per classificare il livello...
di GABRIELE GERMANI (Pagina FB) L’idea che Trump (non lui, ma il suo gruppo di potere) sia una sorta di amministratore del declino statunitense e che questo sia un Tardoantico è uno dei miei cavalli di battaglia. Sarà la mia ottusa fissazione per la storia, ma i sintomi ci sono tutti: 1- Fine delle guerre titaniche dall’altra parte del mondo e chiudersi dentro un limes sicuro; 2- Fortissima instabilità interna, con tante cordate di potere...
di ANALISI DIFESA (Redazione) L’esercito russo avrebbe isolato forze nemiche dell’entità di un battaglione un a nord e a ovest di Kupjansk, roccaforte ucraina nella regione di Kharkiv che sarebbe ormai in mano russa per il 65% per cento. Secondo quanto affermato il Ministero della Difesa russo e le informazioni raccolte dall’agenzia di stampa TASS “un grande gruppo di forze nemiche” sarebbe stato isolato e già per un terzo eliminato. A quanto pare si tratterebbe...
di GIUBBE ROSSE NEWS (Old Hunter) Narrazioni mediatiche, complesso di superiorità e battaglie psicologiche stanno plasmando il futuro dell’Europa. L’immagine dell’Europa come “giardino” la rende cieca di fronte alle realtà globali, mentre le narrazioni irrazionali sulla guerra rischiano di accelerare il suo stesso declino. Il giardino delle delizie terrene di Hieronymus Bosch, olio su tavola, 1480-1490, Museo del Prado, Madri Jowett e O’Donnell (2012), studiosi nel campo della comunicazione politica e degli studi sulla propaganda, definiscono la...
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