L’imponente parata militare in Cina, la mobilitazione in Israele e altre notizie interessanti
di LIMES (Mirko Mussetti)

CINA
A Pechino si è svolta un’imponente parata militare per celebrare gli ottant’anni dalla sconfitta del Giappone nella seconda guerra mondiale. La sfarzosa esibizione – alla quale hanno partecipato numerosi leader mondiali, tra cui il russo Vladimir Putin e il nordcoreano Kim Jong-un – ha dato modo al presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping in mise maoista di mostrare al mondo intero alcune novità tecnologiche in dotazione all’Esercito popolare di liberazione (Epl). Hanno sfilato infatti nuove unità dedicate al cyberspazio, missili ipersonici progettati per colpire obiettivi in mare (portaerei e flotte di accompagnamento), il nuovo missile balistico intercontinentale Dongfeng e droni sottomarini di ultima generazione. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump – assente al grande evento pechinese – ha accusato la Cina di cospirare contro l’America.
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GAZA
Le Forze armate di Israele hanno avviato la mobilitazione di circa 40 mila riservisti – prima tranche di una chiamata alle armi più vasta – destinati a occupare la città di Gaza, dove quasi un milione di persone vive in stato di carestia. L’operazione procede nonostante l’opposizione interna dei “Soldati per gli ostaggi”, gruppo antigovernativo composto da 400 riservisti che ha organizzato manifestazioni a Tel Aviv ed esortato i commilitoni a ignorare il richiamo al servizio militare. Nel frattempo cresce l’isolamento internazionale dello Stato ebraico: anche il Belgio ha annunciato l’intenzione di riconoscere lo Stato di Palestina in occasione dell’ottantesima sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite che aprirà il 9 settembre.
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ISRAELE NUCLEARE
Alcune immagini satellitari, fornite dalla società statunitense di rilevamento satellitare Planet Labs Pbc, mostrano un’intensificazione dei lavori presso il centro di ricerca nucleare Shimon Peres vicino alla città di Dimona nel deserto del Negev. Alcuni esperti ritengono che le attività siano legate alla realizzazione di un nuovo reattore ad acqua pesante per la produzione di plutonio, mentre altri ipotizzano la creazione di una nuova struttura per l’assemblaggio di armi atomiche. Il sito, attivo dagli anni Sessanta, è considerato cruciale per il programma atomico dello Stato ebraico – mai ufficialmente dichiarato – che conterebbe circa 90 testate.
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USA VS VENEZUELA
Undici membri del cartello Tren de Aragua sono stati uccisi dagli Stati Uniti al largo del Venezuela mentre trasportavano droga. L’operazione è avvenuta in acque internazionali e si inserisce nel quadro della lotta al narcotraffico dichiarata dal presidente Donald Trump. L’inquilino della Casa Bianca ha ribadito la convinzione personale che alla guida della famigerata organizzazione criminale transnazionale vi sia proprio il presidente venezuelano Nicolás Maduro.
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