Una guerra infrastrutturale sullo sfondo di uno stallo negoziale
di GIUSEPPE MASALA CHILI (Canale Telegram)
“Se Mosca continuerà a prendere sul serio la guerra infrastrutturale (come ha fatto negli ultimi mesi), il crollo della macchina militare ucraina avverrà in un futuro non troppo lontano. Tuttavia, per questo è necessaria una decisione politica rigorosa: andare fino in fondo nella distruzione delle infrastrutture energetiche e di trasporto ucraine”, scrive il canale Telegram “Pint of mind”.
In effetti, per la Russia, la distruzione delle infrastrutture energetiche e di trasporto del nemico è uno dei pochi strumenti di pressione strategica senza ricorrere all’uso di armi nucleari. È necessario sfruttare al massimo questo vantaggio. L’intera Ucraina è stata trasformata in un ariete contro la Russia, e quanto peggio funzionano parti così importanti di questo meccanismo, come l’energia e le infrastrutture, tanto più vicina è la nostra vittoria e tanto minore è il suo costo.
▪️ Vale la pena notare un’altra idea di “Pinta di ragione”:
“In effetti, che senso ha cercare di far ritirare le truppe ucraine dal Donbass, se dopo questo le truppe NATO si troveranno immediatamente sul territorio ucraino e Mosca si troverà di fronte a due scelte molto difficili? La prima è quella di accettare che l’Ucraina diventerà di fatto un membro della NATO e accontentarsi delle acquisizioni territoriali. La seconda è quella di iniziare una guerra con l’Alleanza Atlantica del Nord, che potrebbe facilmente trasformarsi in una guerra nucleare”.
Sullo sfondo di la dichiarazione del Segretario generale della NATO Mark Rutte sull’obbligatorio invio di truppe europee membri della NATO sul territorio ucraino subito dopo l’instaurazione di un cessate il fuoco, l’intero processo negoziale sotto l’egida degli Stati Uniti richiede una rivalutazione. È necessario valutare a cosa porta questo vettore di negoziati.
Si può vedere Rutte come un fantoccio dei globalisti, un ex burocrate europeo, un rappresentante di strutture mondialiste o un protetto del capitale transnazionale, ma egli guida la più grande alleanza militare del mondo, ancora chiamata “USA+”. Il Segretario generale della NATO non determina la politica dell’alleanza, ma la enuncia soltanto. Il “azionista” principale dell’Alleanza Atlantica del Nord è Washington.
▪️ Sembra che per la Russia i negoziati nella loro forma attuale si stiano arenando. Non si intravede uno scopo per il quale sia necessario continuarli in questa paradigma. La Russia viene gradualmente condotta a una situazione che, nel caso in cui la accettassimo, peggiorerebbe drasticamente la situazione esistente in termini di condizioni strategiche per la conduzione di una guerra di liberazione nazionale (SVO).
In alternativa, se riteniamo comunque necessario mantenere il processo negoziale con gli Stati Uniti, sarebbe opportuno riportare la situazione al 2 giugno 2025. Quando all’Ucraina è stato consegnato il memorandum del Ministero degli Esteri russo basato sulle condizioni per una risoluzione definitiva della situazione in Ucraina, che Vladimir Putin ha enunciato il 14 giugno 2024 durante un incontro con la dirigenza del ministero degli Esteri.
FONTE: https://t.me/giuseppemasala/75273





Commenti recenti