Niente è casuale.
di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Loris S. Zecchinato)

La “distruzione” dell’Ucraina, una volta staccatasi dall’URSS e diventata (dopo la Russia) il piu` vasto Paese europeo dopo la Russia con oltre 50 milioni di abitanti, ereditando dall’URSS una importante quota di industria pesante (il 30% dell’URSS), metallurgica (34% dell’acciaio e il 24% del carbone), aeronautica, missilistica e una fiorente agricoltura (possedeva un quarto dei terreni piu` fertili al Mondo), fu decisa dalle “potenze europee” gia` allora, nel 1992.
Aveva un grande difetto: era un concorrente potenziale troppo forte per i Paesi europei, ed era una economia strettamente collegata e integrata con quella russa (cosa inaccettabile per quegli stessi Paesi europei e per gli USA).
Si trattava di decidere in che modo “distruggerla” e come far in modo quella “distruzione” fosse utile alla NATO (leggi USA, Gran Bretagna, Francia e Germania).
Se si segue il percorso portato avanti dai vari governi ucraini, e in particolar modo come furono boicottati i governi detti “filorussi”, che in realta` filorussi non erano, ma erano espressione della volonta` della maggioranza russofona dell’Ucraina, delle rivoluzioni colorate, fino al “Maidan”, tutto diventa lineare e chiaro.
Come fu per la Russia degli anni 90, un gruppo di oligarchi (in occidente si chiamano “imprenditori di successo”) fedeli ai “valori” occidentali (e dall’occidente finanziati) si impadronirono delle risorse ucraine (svendute) creando i propri eserciti personali, occuparono con propri uomini i posti di potere e portarono alla rovina il Paese.
La popolazione ucraina e` dimezzata, il 20-25% del Territorio e` perso (ma non e` ancora finita), le risorse del Paese sono andate o in Russia (assieme ai territori e alle popolazioni entrate a far parte della Federazione Russa) o sono state acquisite, sequestrate, prese in pegno, confiscate da Compagnie Transnazionali “occidentali”.
La terra stessa (quella “nera”, che aveva trasformato l’Ucraina nel granaio d’Europa) e` passata di mano.
Che l’Unione Europea (chi la comanda e` noto) voglia che la guerra continui, fino all’ultimo ucraino, e` “ovvio”: era nei piani.
Paesi “minori” aspettano il momento propizio per “riprendersi” i territori persi alla fine del secondo conflitto mondiale (Polonia, Ungheria, Romania in primis).
Il Popolo ucraino, inebriato dal “Paese dei Balocchi di collodiana memoria”, in particolar modo quello delle regioni nord occidentali, hanno “agevolato”, inconsapevoli, ingenui, il lavoro sporco iniziato da Kravchuk, proseguito con Kuchma, poi Jushchenko, Poroshenko e Zelenskij…
Niente e` casuale.
#TGP #Ucraina
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