Ucraina: perché la rivoluzione dei droni sta sfuggendo di mano?
di OTTOLINATV (Stefano Orsi)
Un tempo la guerra la raccontavano così: carri armati, caccia, portaerei, missili, generali con le mappe e l’aria di chi sta per spiegarti perché bisogna tagliare altri 20 miliardi alla sanità e darli a Lockheed Martin; poi arriva un drone, piccolo, economico, magari assemblato con componenti commerciali, guidato via radio, via satellite o, addirittura, attraverso un cavo di fibra ottica. E, all’improvviso, non cambia solo il modo di colpire: cambia il fronte, cambia la logistica, cambia la difesa aerea, cambia il rapporto tra costi e risultati; cambia persino il confine tra guerra per procura e guerra diretta. In Ucraina, la guerra dei droni ha già trasformato tutto: le retrovie non sono più sicure, ogni strada può diventare un bersaglio, ogni concentrazione di mezzi può essere vista, ogni convoglio può essere seguito, ogni deposito può essere colpito. Ma il punto più inquietante è un altro: quando un drone viene guidato attraverso una rete satellitare globale, chi lo sta pilotando davvero? Un operatore ucraino? Un tecnico NATO? Un contractor privato? Qualcuno seduto a migliaia di chilometri dal fronte? E se non sappiamo chi pilota il drone, come facciamo a sapere dove finisce la guerra per procura e dove comincia l’escalation diretta? Ne abbiamo parlato con Stefano Orsi, analista militare, curatore del canale YouTube @Stefano Orsi e vecchio amico di Ottolina Tv: un viaggio dentro la rivoluzione della guerra dei droni dagli attacchi ucraini alla logistica russa, ai droni navali, alla fibra ottica, all’intelligenza artificiale, fino al rischio che questa guerra stia davvero sfuggendo di mano.
FONTE:https://ottolinatv.it/2026/06/08/ucraina-perche-la-rivoluzione-dei-droni-sta-sfuggendo-di-mano/





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