Categoria: Rassegna Stampa

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Stiglitz e il referendum: quando un premio Nobel dice fesserie

di ALDO GIANNULI Joseph Stiglitz, già premio Nobel per l’economia, ha dichiarato che teme una catastrofe per l’Europa, in particolare per quanto riguarda l’Italia, dove se vincesse il No nel referendum, potrebbe seguirne il crollo dell’euro. Di conseguenza invita Renzi a “rinunciare al referendum” disdicendo la consultazione popolare.   D’accordo: Stiglitz è un economista e non un giurista, è un cittadino americano ed ha tutto il diritto di ignorare la Costituzione italiana, ma, visto che...

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Alberto Bagnai: "L'Eurozona sta andando a picco. La catastrofe è l'euro, non la Brexit"

di ALBERTO BAGNAI (intervista su Il Populista) Alberto Bagnai, professore di Politica economica, avanguardia italiana del fronte internazionale di economisti contrari alla moneta unica, già autore in tempi non sospetti del libro “Il tramonto dell’euro”: in Gran Bretagna aumentano i consumi interni e gli investimenti esteri. Non c’è male come inizio dell’apocalisse… Di questa vicenda mi colpisce il fatto che gli economisti, sia accademici sia appartenenti a istituzioni come il Fondo monetario internazionale, sistematicamente tengano...

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La Corea del Nord fra Cina, Russia e Stati Uniti

di LIMES  Il 2016 ha conosciuto un’accelerazione della ormai consueta dinamica provocazioni-sanzioni che da decenni caratterizza la penisola coreana. L’episodio più recente è il quinto test nucleare, condotto il 9 settembre, nell’anniversario della proclamazione della Repubblica Popolare di Corea, nel 1948. La prima provocazione del regime della Corea del Nord (il cui Partito dei Lavoratori tiene quest’anno il suo primo congresso dal 1980, il 7° della sua storia) è stata il test del 6 gennaio, che secondo Pyongyang avrebbe coinvolto un ordigno termonucleare, ma...

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Il miracolo Brexit

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (LUCA PINASCO) Si faceva un gran trambusto ai tempi del Brexit, ogni quotidiano o telegiornale del mainstream, prima e dopo il referendum britannico del 23 Giugno, un giorno si e l’altro pure, annunciava grandi catastrofi per l’economia britannica, europea ed addirittura mondiale. Oggi però, alla luce dei dati economici di Luglio e Agosto, tutto tace, o quasi. Ѐ meglio che gli europei ignorino cosa sta accadendo oltre manica, anche se alcuni dei...

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Counterpunch: l'America ha imparato ad amare la guerra al Terrore

di VOCI DALL’ESTERO (C.J. HOPKINS) La “guerra al terrorismo”, che l’ex presidente George W. Bush ha lanciato ufficialmente alla fine di settembre del 2001, e che il presidente Obama ha ufficialmente rinominato  “la serie di persistenti sforzi mirati a smantellare specifiche reti di estremisti violenti che minacciano l’America” nel maggio 2013 , a questo punto (cioè dopo quindici anni che ci siamo dentro), è diventata la nostra realtà consensuale ufficiale … o in altre parole, “è come stanno le...

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Euro a due velocità, l’economista De Grauwe: ‘Fantascienza, non conviene a nessuno. Piuttosto ognuno per conto suo’

di Il Fatto Quotidiano (intervista a Paul De Grauwe) “Non sono minimamente d’accordo sull’ipotesi di spezzare la moneta in due, un euro per il Nord e un euro per i paesi del Sud Europa. Questa è un’idea che a mio parere ha davvero poco senso”. Paul De Grauwe insegna alla London School of Economics, è autore di Economia dell’unione monetaria ed è una delle massime autorità in materia. A ilfattoquotidiano.itspiega di essere d’accordo con il premio Nobel Joseph Stiglitz sulla debolezza...

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Dai datteri al gas, come ricostruire un Medio Oriente all’anno zero

di ALBERTO NEGRI I pomodori e il gas dell’Algeria, il petrolio dei curdi dell’Iraq, le ambizioni delle monarchie del Golfo e quelle dell’Iran: sono mille i volti dell’economia mediorientale e della sponda Sud che incrociano i destini della geopolitica. Con una domanda su tutte: come ricostruire il mondo musulmano e la Siria dopo l’Isis, con quali risorse umane, oltre che economiche, e con quali frontiere? E quali saranno i punti caldi delle guerre a frammentazione...

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La spesa pubblica che salvò la Germania

di GUSTAVO PIGA Nel 1946, il reddito pro-capite tedesco era pari al 36% di quello britannico e al 60% di quello francese. Nel 1959, la Germania acciuffa la Francia e nel 1970 gli inglesi. Questo miracolo renano si ottenne con una crescita media del 7,5% negli anni 50. In un interessante lavoro storico-empirico, Gregori Galofré-Vilà, Martin McKee, Christopher M. Meissner e David Stuckler, economisti presso la Oxford University, la University of California Davis e la...

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Ma cos'è questa crisi

di CARLO CLERICETTI Un libro che vende 1.200 copie in tre giorni dall’arrivo in libreria  è senz’altro un successo. Se però non è un romanzo, ma un testo di economia piuttosto impegnativo, è qualcosa di più: nell’Italia che mediamente legge poco e dove l’economia è materia che i più considerano ostica, un risultato del genere si avvicina al miracolo. E però è quello che è successo con il libro di Sergio Cesaratto, dell’Università di Siena,...

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Paolo Leon e il realismo politico di Riccardo Lombardi. Per una società diversamente ricca

di HYPERPOLIS (Paolo Leon) “Molti hanno pensato che Lombardi raffigurasse gli elementi della civiltà come utopie: l’ambiente, i diritti civili, il lavoro e il non lavoro, il ruolo dello Stato, la pace, l’economia – per citarne solo alcuni. Non si trattava di utopia, sia perché alcune parti o sezioni di quelle cose erano in corso di realizzazione durante gli anni migliori del centro-sinistra (dalla nazionalizzazione dell’energia elettrica, alla sanità, all’istruzione, all’università di massa, al sistema...

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Le assurdità della "deforma" costituzionale

di MARINO BADIALE & FABRIZIO TRINGALI Un video ben fatto, che si limita essenzialmente a leggere il testo di uno degli articoli sui quali si voterà al referendum fonte: http://www.badiale-tringali.it/2016/09/le-assurdita-della-deforma.html

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Debito Target2, il record italiano non vuol dire che siamo tornati nel 2012

di ECONOPOLY (Francesco Lenzi) La notizia che la Banca d’Italia ha raggiunto nel mese di agosto scorso il nuovo record del saldo debitorio verso l’Eurosistema TARGET2 ha provocato in alcuni siti e blog la consueta analisi di un imminente avvio di una nuova crisi dell’euro, di un sistema che spinto da queste forze centrifughe si avviava verso la propria dissoluzione, come nel 2012. Abbiamo già parlato ormai numerose volte del sistema TARGET2, descrivendolo in sostanza...