Categoria: Rassegna Stampa

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E la cosa peggiore? È plausibile.

di TERMOMETRO GEOPOLITICO (The Islander) Se Kim Dotcom ha ragione (la sua media di battuta è molto alta) e l’Ucraina sta davvero sviluppando armi nucleari con l’aiuto di Regno Unito e Francia, allora l’Europa non sta solo accelerando. Sta giocando alla roulette russa con la civiltà. E la cosa peggiore? È plausibile. Orribilmente plausibile. Tutto questo si somma tristemente… Che l’Ucraina stia sviluppando un programma nucleare con l’assistenza di Gran Bretagna e Francia, un’accusa che...

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Tutto il resto è Naja

di ANALISI DIFESA (Manuel Di Casoli)   Cantavamo così, parafrasando Franco Califano e prendendo in giro gli Allievi, o le Reclute, con la varietà dei nomignoli coi quali i “Nonni” appellavano i soldati più giovani. Tranquilli, non è un amarcord, l’evocazione ha uno scopo. Il tutto cominciava con l’arrivo della “cartolina”, la convocazione alla visita di Leva allo scoccare dei diciotto anni del maschio italiano, al quale seguiva, almeno nell’arco alpino, la “Festa della Classe”,...

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“Se l’Italia entra in guerra”…. un sondaggio shock del Garante agli adolescenti italiani

di L’ANTIDIPLOMATICO(AGATA IACONO) di Agata Iacono per l’AntiDiplomatico “Come ti informi sulla guerra? Quali emozioni provi davanti alle immagini dei conflitti? Cosa pensi del ruolo della tua generazione nella costruzione della pace? Se hai voglia di farci conoscere la tua esperienza puoi rispondere al questionario.” Con questa presentazione, l’autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, (nominata dal governo Meloni), annuncia in pompa magna una specie di sondaggio aperto ai giovani dai 14 ai 18 anni. Segue...

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L’Asse del Bene

di GAZZETTA FILOSOFICA(Michele Rossi) L’arrivo della nuova premier giapponese Takaichi e l’accelerazione nazionalista e militarista imposta al Sol Levante potrebbero preoccupare i più sprovveduti. Invece, come ci insegna un noto opinionista in una delle sue ultime, approfondite analisi, il riarmo di Tokyo è proprio ciò di cui l’Occidente ha disperatamente bisogno. Se poi al risveglio nipponico si unisce la costruzione di un nuovo asse con Berlino, siamo decisamente in una botte di ferro.     ...

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Davvero l’Ue non si gaserà più col gas russo?

DA START MAGAZINE (Di David Carretta) Entro il 30 novembre 2027, l’Unione europea dovrà azzerare le importazioni di gas dalla Russia. “Stiamo voltando pagina”, ha dichiarato von der Leyen: ma è davvero così? Estratto dal Mattinale Europeo.   30 novembre 2027: entro questa data, secondo il regolamento RePowerEU su cui Consiglio e Parlamento hanno raggiunto un accordo ieri sera, neppure una singola molecola di gas russo dovrebbe più entrare nell’Ue. «Stiamo voltando pagina, e lo...

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Qatargate: il grande circo europeo che non chiude mai

DA LA FIONDA (Di Giuseppe Gagliano) A Bruxelles c’è uno scandalo che non conosce stagioni. Non va in vacanza, non chiude per festività, non rispetta turni. È il Qatargate, che tre anni dopo continua a fare più audience di qualunque Commissione d’inchiesta e soprattutto a dimostrare una verità imbarazzante: l’Unione Europea è bravissima a parlare di trasparenza, purché nessuno si azzardi a indagare davvero. La nuova puntata è andata in onda il 3 dicembre, quando...

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The War Must Go On

di SINISTRAINRETE(ALFONSO GIANNI) Rallenta su un fronte, quello palestinese, s’inasprisce sull’altro, quello russo-ucraino, proprio mentre, e forse proprio per questo, cominciano a circolare proposte di pace, che a quanto ci è dato per ora di sapere non sono poi tanto diverse da quelle avanzate poco dopo l’inizio della guerra, casomai peggiorative per l’Ucraina; senza oscurare i cinquanta e più focolai di guerra tutt’ora accesi, di cui il più grave è forse quello “dimenticato” in Sudan,...

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Putin cala il tris d’assi: Kupyansk, Pokrovsk e Volchansk liberate prima dei colloqui con gli USA

di L’ANTIDIPLOMATICO(Clara Statello) “Krasnoarmeysk era un potente distretto fortificato delle Forze Armate ucraine, mentre oggi è completamente nelle mani dell’esercito russo. Rappresenta un ottimo trampolino per il raggiungimento di tutti gli obiettivi dell’Operazione Militare Speciale: da lì è comodo avanzare nelle direzioni più promettenti”. Così il presidente russo Vladimir Putin ha commentato oggi al forum “Russia Chiama” la conquista di Pokrovsk, invitando i giornalisti stranieri, compresi quelli ucraini, a visitare la città e vedere tutto...

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Cosa si nasconde dietro i negoziati di pace per l’Ucraina

di GIUBBE ROSSE NEWS (Old Hunter) Non sappiamo cosa sia stato detto a Washington, ma possiamo supporre che gli Stati Uniti abbiano assunto una posizione ferma nei confronti dell’Ucraina, senza però correre il rischio di distruggere la solidarietà atlantica. Thierry Meyssan ricapitola quanto accaduto in questa settimana folle. Per soddisfare il suo movimento MAGA, il presidente Donald Trump deve ripristinare la potenza economica del suo paese profondamente indebitato, accontentando al contempo l’ala atlantista dei suoi...

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Non solo ex Ilva: tutte le crisi dell’acciaio in Germania e Francia

di START MAGAZINE (Marco Dell’Aguzzo) Il futuro di Acciaierie d’Italia è ancora incerto, ma la situazione è critica anche nel resto d’Europa: in Germania Thyssenkrupp vuole licenziare il 40 per cento degli addetti alla siderurgia e ridurre la capacità produttiva, mentre in Francia è stata approvata una mozione per nazionalizzare i siti di ArcelorMittal. Tutti i dettagli. Tra problemi operativi e difficoltà nella selezione di un acquirente anche dopo due gare, il futuro di Acciaierie...

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Perché la Bce delude la Commissione Ue sul prestito all’Ucraina

DA START MAGAZINE (Di Giuseppe Liturri) Motivazioni ed effetti del no della Bce alla Commissione Ue sulla garanzia per il prestito all’Ucraina. L’analisi di Liturri. I piani della Ue per continuare a gettare altri miliardi nella fornace ucraina, alimentando la guerra, hanno subito ieri una clamorosa battuta d’arresto, con la rivelazione da parte del Financial Times, del netto diniego da parte della Bce di fornire alcun tipo di copertura all’operazione. A Francoforte era infatti arrivata la...

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Guerre e genocidi arricchiscono l’industria bellica mondiale: record di profitti nel 2024

di L’INDIPENDENTE (Enrica Perrucchietti) Nel 2024, cento tra le più grandi aziende produttrici di armi al mondo hanno raggiunto un giro d’affari senza precedenti: 679 miliardi di dollari, con un aumento del 5,9% rispetto all’anno precedente. A trainare questo balzo sono state rispettivamente la guerra in Ucraina e a Gaza, oltre alla corsa al riarmo che ha coinvolto diversi Paesi. È quanto emerge da rapporto curato dallo Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI), che dimostra come massacri, guerre e genocidi...