Categoria: Rassegna Stampa
da L’ANTIDIPLOMATICO (Redazione) di Marco Travaglio – Fatto Quotidiano Torna, a grande richiesta, la “pace col fisco”: il soave eufemismo in dolce stil novo che sostituisce sui media padronali espressioni più rudi, tipo “evasore beccato restituisce il maltolto”, quando c’è di mezzo un Vip. L’altro giorno Ettore Boffano ha rivelato sul Fatto che John Elkann (anche per conto dei fratelli Lapo e Ginevra) ha deciso di versare all’Agenzia delle Entrate 175 milioni di euro tra tasse non...
da TERMOMETRO GEOPOLITICO (Guido Salerno Aletta) Ebbene, ci fu un Presidente che, per allontanare dagli Usa il fuoco della crisi finanziaria americana del 2008, ebbe la geniale idea di cercare di far collassare l’euro con la crisi dei Paesi PIIGS: la situazione debitoria della Grecia, della Italia, della Spagna, come quella della Irlanda, fu la scusa usata dalla grande finanza internazionale per mettere alle corde l’Unione europea. L’isteria dei mercati è uno strumento di politica...
di GIUSEPPE MASALA CHILI (Canale Telegram) Trump sta di nuovo MINACCIANDO LA RUSSIA con nuove sanzioni e nuovo supporto militare all’Ucraina. Ecco 7 modi in cui Putin potrebbe RIMANDARE AL SUO POSTO Trump Opzione #1: Bombardare l’Ucraina fino all’età della pietra Finora, la Russia ha limitato i suoi attacchi contro le infrastrutture critiche ucraine (edifici governativi, ferrovie, reti energetiche) per ragioni politiche. Questo può cambiare. Le difese aeree occidentali non possono fermare i missili russi....
di INTELLIGENCE FOR THE PEOPLE (Roberto Iannuzzi) Malgrado le dichiarazioni trionfalistiche, per Netanyahu e Trump la “guerra dei dodici giorni” ha avuto un esito fallimentare. Lo scontro è destinato a proseguire, con crescenti rischi per la regione. Funerale di alcune vittime dei bombardamenti israeliani a Teheran (Mehr News Agency, CC BY 4.0) Potete leggere la prima parte dell’articolo a questo link. Malgrado la lunga e meticolosa preparazione, e l’appoggio logistico e di intelligence fornito dagli Stati Uniti, l’attacco...
da L’INDIPENDENTE ONLINE (Dario Lucisano) Dopo l’annuncio delle sanzioni statunitensi contro la Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, il mondo ha reagito con una generale condanna alle misure degli Stati Uniti; eppure, di fonte al coro di voci che si sono schierate al fianco di Albanese, ce n’è una – la più importante – che non si è ancora fatta sentire: quella del governo del Paese della quale la relatrice...
di TERMOMETROGEOPOLITICO (Davide Malacaria) Per lunedì Trump ha annunciato una decisione forte contro la Russia. Secondo i media comminerà nuove sanzioni, forse quelle di cui i repubblicani parlano dallo scorso aprile, cioè dazi al 500% sulle nazioni che comprano petrolio e uranio russo e che Ursula von der Leyen aveva annunciato come iniziativa Ue nell’aprile scorso, opzione poi non concretizzata ma che vedrebbe la luce se si muovesse l’America. Se così sarà, tale iniziativa...
di OTTOLINATV (Alessandro Volpi) Ferrero, Del Vecchio, Illy: le più grandi aziende italiane si inchinano a Forrest Trump e accettano di abbandonare definitivamente Italia ed Europa per fare contento il tycoon. Il processo di terzomondizzazione dei vassalli USA avanza impetuoso e le classi dirigenti europee collaborano in silenzio per provare a salvare il capitalismo sull’orlo del baratro. Ne parliamo da Fest8lina con Alessandro Volpi. FONTE:https://ottolinatv.it/2025/07/11/gli-imprenditori-italiani-diventano-tutti-trumpiani/
di SCENARIECONOMICI (Fabio Lugano) L’India aumenta drasticamente le importazioni di petrolio greggio da Stati Uniti e Brasile, riducendo la dipendenza dall’OPEC. Una mossa strategica che ricalibra i mercati globali. L’India ha registrato un forte aumento delle importazioni di petrolio greggio dagli Stati Uniti e dal Brasile nella prima metà del 2025, segnando un approfondimento strategico dei legami con i fornitori non OPEC in un contesto di accresciuta volatilità globale e di ricalibrazione dei...
da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) La Conferenza per la Ricostruzione dell’Ucraina (Ukraine Recovery Conference – URC 2025) ha visto riunirsi a Roma 100 delegazioni ufficiali, 15 Capi di Stato e di Governo, 40 organizzazioni9 internazionali, una quarantina di ministri inclusi tutti gli italiani e 8.351 persone accreditate inclusi 2.000 esponenti di aziende (per un quarto 500 italiani), con 120 stand espositivi. I lavori, seguiti da 647 giornalisti, hanno visto la firma di 200 accordi di...
da L’ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Poggi) Il Kazakhstan si sta rapidamente trasformando in una colonia francese, spostandosi verso la NATO, con la Turchia che la spinge in quella direzione, scrive Ajnur Kurmanov su PolitNavigator. Ne sono testimonianza le frequenti esercitazioni militari congiunte e la crescente cooperazione militare-industriale, che finiscono per contrapporre Astana al ODKB (Armenia, Bielorussia, Kazakhstan, Kyrghyzstan, Russia, Tadžikistan) creando tensione ai confini meridionali russi. Forze speciali kazakhe hanno preso parte alle manovre “Anadolu-2025” con unità...
di IL FATTO QUOTIDIANO (Redazione) “Merz è un personaggio molto pericoloso. Quello che non riuscì a Hitler con l’atomica potrebbe riuscire a lui”. L’analisi di Luciano Canfora sulla guerra Russia-Ucraina A Battitori liberi, su Radio Cusano Campus, lo storico Luciano Canfora traccia una lettura di lungo periodo del conflitto tra Mosca e Kiev, muovendo dalla genesi della Russia sovietica fino agli equilibri attuali. “Il panorama più ampio si può ricavare anche dall’esperienza del secolo precedente...
da LA FIONDA (Emanuele Dell’Atti) È paradossale come un partito che negli anni è stato protagonista – con governi politici o tecnopolitici – della precarizzazione del lavoro, con la complicità silente di un sindacato che si sveglia dal letargo solo quando la collocazione politica contingente lo permette, abbia sostenuto un referendum a tutela dei lavoratori. Ve lo immaginate un PD che dal governo si batte per tutelare il mondo del lavoro? O una CGIL che...
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