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  1. stefano.dandrea ha detto:

    Molto interessante.

    Hai parlato, però, del profilo strutturale. Ossia dei requisiti che sarebbe necessario rispettare. E hai segnalato problemi che potrebbero verificarsi nei vari "sistemi".

    Non hai chiarito, invece, ciò che, evidentemente, davi per scontato: quale vantaggio deriverebbe dall'esistenza di una moneta concorrente ad altra ufficiale?

  2. Andrea.Mensa ha detto:

    @ stefano

    hai ragione, davo per scontato, viste tutte le polemiche su signoraggi e sovranità monetarie, che il problema che viene evidenziato da tutti coloro che cercano "soluzioni" fosse noto, ma lo ripropongo.

    se si considera tutto il denaro in circolazione, e parlo di M1, ovvero circolante più conti correnti o postali, e si sa che tale denaro è imprestato, allora la domanda è chi dispone di questa quantità enorme di titoli di credito ?, pensando, ad esempio che a ogni debito corrisponda una cambiale, o qualcosa di simile, in mano a qualcun altro, che risulterebbe quindi proprietario di una ricchezza enorme.

    alcuni arrivano a pensare che tale montagna di titoli di credito corrisponda al debito pubblico, facendo così un minestrone di tutto quanto ha nel nome "debito" o "credito".

    vero che il sistema bancario che ha emesso, creandolo dal nulla, tutto il denaro ha un credito, un credito enorme su cui lucra un interesse, ma è un "CREDITO NON COMMERCIABILE" ovvero rappresenta una ricchezza "NON SPENDIBILE", per il semplice fatto che nessuna altra entità potrebbe generare alcunchè per "comprare" tale credito.

    ma se io emettessi una "moneta locale" qualsiasi, e la facessi circolare, e la emettessi facendo un cambio 1 a 1 con la moneta ufficiale, allora in corrispondenza di ogni valore della moneta locale circolante, io avrei nella mia cassaforte una quantità corrispondente di euro.

    ma gli euro io poi li posso usare al di fuori di quella realtà locale. potrei investirli, e guadagnarci sopra, e magari, se onesto, riversare tutto l'utile nella cassaforte, facendo così aumentare il valore del denaro locale, avendone migliorata la ragione di cambio.

    per cui una unità della moneta locale, varrebbe, di giorno in giorno, sempre più euro.

    ma se i miei investimenti andassero male, e invece di aggiungere valore al capitale, ne perdesse, e come spesso accade, non lo riconoscessi pubblicamente, annunciando "signori, mi spiace, il vostro denaro locale da oggi vale meno euro" e mascherassi la perdita con il capitale stesso, allora il tutto si trasformerebbe in un gigantesco "schema Ponzi", ovvero una truffa.

    la stessa cosa se mi appropriassi di tutto o parte del capitale nella cassaforte.

    come ho detto, il fascino di poter disporre del capitale corrispondente al denaro circolante, è molto alto, ma è anche molto facile, non comprendendo bene i meccanismi, trasformare un'idea positiva, in una truffa colossale.

    spero di esser stato chiaro.

  3. stefano.dandrea ha detto:

    No. Non ho capito. Se il gestore che cambia moneta locale con moneta ufficiale non può utilizzare la moneta ufficiale ad esso consegnata non avremmo un aumento del denaro circolante; né avremmo crediti senza interesse, perché il cittadino che si fa consegnare la moneta locale dando in cambio quella ufficiale ha semplicemente una moneta anziché un'altra. Se invece vuole più moneta, perché deve investire, dovrà chiedere un prestito. Se chiede un prestito in moneta locale sarà comunque previsto un interesse. Se il gestore può utilizzare la moneta ufficiale, avremmo ugualmente prestiti ad interesse e in più avremmo un potenziale raddoppio della moneta. So di sbagliare. Spiegami tu.

  4. Andrea.Mensa ha detto:

    @ stefano

    non esistono alternative o prima risparmi e poi spendi o prima spendi e poi risparmi.

    come ho detto, una moneta locale ben gestita, può generare un extra capitale che può essere impiegato o come prestito, o come rivalutazione. l'impiego come prestito, se esso verrà onorato, diventa esso stesso una rivalutazione, per cui una gestione conservativa di tale guadagno dovrebbe prevedere una percentuale massima da dare in prestito, ed il restante da mantenere come garanzia.

    il creare denaro, senza copertura, è esattamente quallo che fa l'attuale sistema bancario. volessi farlo tu comemoneta locale, al massimo potresti farlo a interessi minori, ma, visto che anche nel sistema bancario gli interessi costituiscono il "guadagno" esso deve come minimo coprire le spese di gestione, ed eventualmente un fondo di sicurezza o garanzia contro i default.

    ogni altro sistema, non può che essere una truffa, che prima o pi manifesta la sua vera natura… a volte ci vogliono anni, ma prima o poi accade.

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