Molti sono convinti che gli USA attaccheranno il Venezuela. Tutto può essere, soprattutto dato il fatto che Trump è imprevedibile e non sempre guidato dalla logica che guidava la politica sinora, e dato che molti comandanti insediati da questa amministrazione non brillano per capacità di comprensione strategica, cioè di previsione delle conseguenze. Ma io non credo che gli USA attaccheranno il Venezuela, A MENO CHE NON VI SIA STATA UNA SORTA DI NUOVA YALTA CON RUSSIA E CINA. E poiché le notizie su cui ragioniamo sono per lo più concime per piccioni, tutto è possibile.
Ma senza questo accordo gli USA non attaccheranno il Venezuela. Perché?
1) vi è un enorme dispiegamento di navi USA attorno al Venezuela, sufficienti per un’aggressione devastante. Ma così tante navi sono anche un elemento di vulnerabilità: basta che i venezuelano ne affondino una (o forse più di una) e la grande vittoria USA diventa una figura mondiale.
2) Gli USA possono senza dubbio contare su una forte componente di intelligence che si muove dentro il Venezuela. Ma da una parte se il gioco si fa duro i collaborazionisti saranno massacrati senza alcuna pietà, e anche se i nostri media diranno “repressione del dittatore” di fatto si tratterà di un repulisti di dipendenti dell’intelligence USA.
3) La presenza della Wagner garantisce il funzionamento militare in emergenza. Gli interessi economici della Russia sono noti, e gli USA mirano ad appropriarsi di risorse petrolifere etc., sottraendole al governo venezuelano e ai russi.
4) I paesi dell’America latina hanno chiaro che ciò che sta accadendo è un movimento per cui gli USA trasformano di nuovo l’America Latina nel giardino di casa, e che dopo il Venezuela toccherà a ognuno di loro. Hanno chiarito che condannano ogni violazione della sovranità del venezuela ed è prevedibile che faranno la loro parte. La Colombia è già schierata, il Brasile, nonostante Lula sia sempre stato critico verso Maduro, si muove, vengono già organizzate brigate internazionaliste. A tutti è chiara la posta in gioco, tranne che a qualche marxista estetico.
5) Un’invasione potrebbe trasformarsi in una guerra complicata e lungo: aprirebbe un fronte, impegnerebbe gli USA, farebbe perdere a Trump ogni ambizione al Nobel per la pace, e sugli altri fronti potrebbe accadere di tutto, compreso il fronte interno USA, che si trova sull’orlo della guerra civile.
Non so se a Trump conviene, ma se è un giocatore razionale non attaccherà il Venezuela.
*Post Facebook del 1 novembre 2025
FONTE:https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-vincenzo_costa__venezuela_e_multipolarismo_ci_sar_un_attacco/39602_63407/
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