L’Ucraina è al freddo, la tregua del gelo è ufficialmente finita.
di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Daniele Dell’Orco)

L’Ucraina è al freddo, la tregua del gelo è ufficialmente finita.
La Russia ha scagliato uno dei più potenti attacchi missilistici contro il territorio ucraino degli ultimi mesi. La tregua del gelo accordata da Mosca, che riguardava solo la città di Kiev e solo fino alla mezzanotte del 1 febbraio, non esiste più.
I numeri ufficiali non sono ancora disponibili, ma la portata dell’operazione è evidente: decine di missili balistici Iskander-M, oltre cinquanta missili da crociera tra Kh-101, Kalibr e Kh-22/32, diversi Zircon ipersonici e centinaia di droni.
Secondo le prime informazioni, il bersaglio principale è stato ancora una volta il sistema energetico, soprattutto nell’Ucraina centrale e orientale. A Kiev sono state colpite le centrali termoelettriche 4 e 5, ed è stata centrata anche la grande sottostazione “Kievskaya” da 750 kV, nodo cruciale che collega le centrali nucleari di Rivne e Khmelnytskyi alla rete della capitale.
Il risultato è stato immediato: blackout diffusi e interruzioni del riscaldamento.
Nella regione di Kharkiv l’attacco ha interessato la centrale termoelettrica 5, che fornisce calore a gran parte della città, e quella di Zmiev. I danni sembrano gravi: già dopo un’ora le autorità hanno annunciato lo svuotamento del sistema di riscaldamento di 820 condomini, con la prospettiva concreta di restare senza calore fino alla fine dell’inverno.
Anche la regione di Dnipropetrovsk è stata colpita duramente. Oltre dieci missili hanno centrato la centrale termoelettrica di Prydniprovska e diverse sottostazioni, inclusa quella strategica nei pressi della centrale di Kryvyi Rih.
A Vinnytsia gli attacchi hanno interessato l’area della centrale di Ladyzhyn e una delle principali sottostazioni da 750 kV, fondamentale per il collegamento tra il sistema energetico dell’Ucraina orientale e centrale e quello occidentale. Sono state colpite anche altre sottostazioni minori, segno di una strategia mirata a spezzare le connessioni della rete.
Non sono mancati infine attacchi alle sottostazioni di Odessa e della regione, cruciali per l’importazione di elettricità da Moldavia e Romania.
L’obiettivo russo è disconnettere totalmente il sistema energetico ucraino.
Alcune domande:
Che fine hanno fatto i mirabolanti dispositivi di difesa aerea promessi dai volenterosi che contavano di difendere l’Ucraina anche senza l’aiuto americano?
Che fine hanno fatto i mega-ponti di supporto logistico e umanitario per consentire alla popolazione ucraina di mantenersi al caldo durante l’inverno?
Che fine hanno fatto i menestrelli che strimpellavano da 3mila km di distanza la favola della Russia che deve usare i cavalli perché ha finito le armi?
I russi vogliono chiudere questa partita.
E vogliono farlo in settimana ad Abu Dhabi.
I tentativi falliti delle ultime settimane (specie circa la cessione della regione di Donetsk) stanno spingendo Washington a considerare Zelensky come il vero ostacolo verso l’accordo.
L’accusa recente di quest’ultimo nei confronti dell’Europa che “non ha fatto abbastanza” per sostenere l’Ucraina è sintomatica di una condizione di isolamento e impotenza.
Ad oggi, senza gli Usa, questa guerra non ha senso d’esistere.
Chi l’ha sempre negato era in malafede.
Ps: il tema del confine fluido tra infrastrutture militari e civili è già stato discusso qui in passato più volte. È disumano che i russi colpiscano di fatto TUTTI gli ucraini lasciandoli al buio e al gelo con -20 gradi? Sì.
Ma è la guerra. Le infrastrutture critiche sono dual use. Non c’è differenza di principio con quanto gli ucraini fanno colpendo le raffinerie russe, o gli impianti idrici nel Donbass.
Cambia solo la proporzione del danno, che è rapportata alle capacità militari.
È anche il motivo per cui non ci si deve mai fidare degli appelli motivazionali alla lotta senza quartiere lanciati da chi questi aspetti bellici non li subisce perché fa l’info-warrior al caldo in Europa.
[NDR – Tutte le infrastrutture critiche dual use sono state fra le prime ad essere attaccate nelle guerre USA/Nato post 1990]
#TGP #Russia #Ucraina
Fonte: https://www.facebook.com/dellorcodaniele/posts/pfbid034TtdKWCR6c5gt6jXAJJUe8BDAByvLX5oSmjECF6fPuSHBdTBjH1HXCkLCtRpHWRBl?rdid=CySIw5nMjckvziDd#
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