Quale riforma della scuola se foste a capo dell’Istruzione?
da FERDINANDO PASTORE (Pagina FB)

Orizzonte scuola ha fatto un post chiedendo quale riforma della scuola fareste se foste a capo dell’Istruzione. Nei commenti i cahiers de doléances dei docenti. Il corpus mostra una coerenza impressionante: le prime tre voci (classi più piccole, abolizione dell’autonomia, stop ai progetti) compaiono trasversalmente in quasi tutti gli interventi, indipendentemente dall’ordine di grado scolastico o dall’orientamento politico del mittente.
Ecco una classifica delle prime dieci voci:
1. Riduzione alunni per classe (max 15–20)
2. Abolizione autonomia scolastica
3. Eliminazione progetti inutili
4. Aumento stipendi / equiparazione europea
5. Riduzione burocrazia
6. Pensione a 60 anni / riconoscimento lavoro usurante
7. Fuori i genitori dalla scuola
8. Ritorno alle conoscenze e saperi di base
9. Abolizione o riduzione INVALSI
10. Reclutamento docenti serio e selettivo
Non compaiono stranamente corsi di didattica formale o abolizione dei voti (i ritornelli ripetuti ad nauseam da tutta la cricca dei pedagoghi e riformatori auto-nominatosi “di sinistra”). E questo basta perché vengano etichettati tutti come “fassisti”.
Si può discutere se le voci 7-8 siano spia di un atteggiamento “conservatore” o semplicemente l’aver notato quanto queste riforme abbiano avuto effetti distorsivi sulla vita della scuola e sulle relazioni didattiche. Ma direi che le prime sei sono un plebiscito che non lascia adito a dubbi.
Ora, fino a quando continuerà questa ridicola inversione di ruoli per cui la massa dei docenti lavoratori viene insultata e trattata come un branco di bifolchi da una minoranza di “illuminati” riformatori che ignorano le più basilari esigenze della scuola?
Io direi che se c’è autoritarismo è la pretesa di chi pretende riformare la scuola silenziando questa voce che sale dal basso ormai come un urlo.
Fonte: https://www.facebook.com/share/p/1DY8vcv7sH/
FONTE: https://www.facebook.com/share/p/18GLRRYTRa/





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