Se la guerra è diventata “di logoramento “
di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Loris S. Zecchinato)

Se la guerra e` diventata per ragioni obiettive “di logoramento” (come tutte le guerre diventate “di trincea”), perche` e` venuta meno la possibilita`/opportunita` delle grandi manovre offensive con il coinvolgimento di decine di migliaia di uomini e di mezzi che vanno all’attacco, per via degli insostenibili costi umani che minerebbero la tenuta del Paese Russia (perche` quella del Paese Ucraina e` gia` venuta meno visto l’enorme numero delle diserzioni e delle fughe all’estero dei suoi abitanti), allora la strategia cambia.
L’esercito ucraino in se` e` gia stato sconfitto alla fine del 2023 con la catastrofica controffensiva.
Il conflitto rimane in piedi grazie agli alleati dell’Uctaina: USA e Paesi NATO che finanziano lo Stato (stipendi, pensioni, sanita`…) forniscono armi e munizioni, intelligence sulle posizioni del nemico e dei suoi spostamenti, importati mezzi per la guerra dell’informazione, decentramento nei Paesi NATO della produzione di droni e munizioni.
Le tre componenti di un conflitto:
– Capitale
– Esercito
– Alleati
1) L’esercito e` gia` stato sconfitto (rimane in piedi finche` ci sono i mezzi forniti dalla NATO, ma scarseggiano in ogni caso gli uomini per utilizzarli, sia in quantita` che in qualita`).
2) Gli Alleati si stanno sfilando; per primi gli USA, che avevano puntato (come sempre) ad una “resa” della Russia per crisi economica, disordini interni e cambio di regime e, visto l’insuccesso, hanno quindi passato la palla agli europei: innanzitutto i costi, poi, se vorranno (ma senza il contributo USA) anche gli uomini sul terreno. Le opinioni pubbliche interne dei Paesi NATO (di fatto UE) stanno dimostrando stanchezza e sistematicamente votano per partiti “anticonflitto”.
3) La Capitale cade quando le altre due componenti saranno state azzerate, seguira` la resa.
Quindi di quali offensive si va parlando? Le uniche pianificate sono la liberazione della totalita` dei territori inglobati nella Federazione Russa: Lugansk e` al 100% gia` liberata, Donetsk all’80%, in quanto a Kherson e Zaporizhjam dove le parti “mancanti” sono al di la` del Dnjepr, saranno integrate con la fine del conflitto (non ha senso ora sacrificare migliaia di soldati per lasciarli poi con il fiume alle spalle a difendere l’indifendibile…).
La chiave di volta non e` militare sul terreno ucraino, ma politica sul “terreno” Europa.
Anche perche`, qualora l’Europa decidesse di intervenire militarmente in Ucraina (e` questo ha un certo grado di probabilita`) le ostilita` si sposterebbero immediatamente modificando la linea stessa del fronte. La Russia (a parte una limitata mobilitazione nel settembre 2022 di 300.000 unita`) a differenza dell’Ucraina sta combattendo con i contrattisti ed i volontari e sta preparando tutto il necessario per una mobilitazione piu` massiccia proprio per questa evenienza.
La Russia si aspetta questo:
a) l’Europa “abbandona” l’Ucraina, e si arrivera` ad un trattato di pace “intelligente”, per cui e` sufficiente ancora attendere che le “contraddizioni” esplodano completamente (e su questo versante l’arena non e` l’Ucraina, ma il Mondo, dall’Iran, al Venezuela, dal Pakistan a Taiwan, coinvolge Russia, Cina, Iran, Paesi del Golfo, Corea del Nord, India… e i loro interessi contrapposti a quelli USA, con l’Europa a pagare per tutti).
b) l’Europa “interviene direttamente” in Ucraina, in tal caso il fronte si allarghera` ai Paesi europei confinanti e belligeranti, e non con truppe sul terreno (l’Iran ci ha gia` dato un assaggio in anteprima su cosa e come fare), e in quanto ai territori in Ucraina in cui quelle truppe saranno dislocate subiranno un trattamento “non di favore”.
La Russia attende, questa e` la realta`, e questa e` la ragione delle continue provocazioni “dell’Occidente”, perche` in questo caso “l’attesa’ e` piu` micidiale della reazione “provocata”.
E` evidente che i costi ci sono e sono costi alti per tutti, ma anche da alcuni dati della Seconda Guerra Mondiale si possono trarre delle conclusioni: i Paesi che sono stati in grado di sopportare (prima di cedere) perdite fino amche all’80% degli effettivi furono due: la Germania e l’URSS. Per gli altri Paesi coinvolti la resa c’era gia` dopo il 20% delle perdite (a parte qualche episodio eroico)…
Ho la sensazione che i tedeschi non siano piu` quelli di allora, sui russi ho piu` fiducia.
#TGP #Russia #Ucraina #Europa
Fonte: https://www.facebook.com/loris.zecchinato/posts/pfbid0jUEjN3uPqdyfv5tMwQ9EYuRAt7hr1Q4hhpYKoHMiS8Fa9n1ox4cMvvRmygvP27MWl?rdid=np9VwDpFtK1Ab1Va#
Fonte: https://www.facebook.com/share/p/14WhWMEXN2J/





Commenti recenti