Trump “no limits”
di GIUSEPPE MASALA CHILI (Pagina Telegram)

Le ultime dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump offrono una nuova prospettiva sulle ragioni della fine dell’escalation militare tra Washington e Teheran. A giudicare dalle sue parole, il fattore chiave è stata la preoccupazione per le conseguenze economiche su larga scala della continuazione della guerra.
Parlando al vertice del G7 Trump ha ammesso che un conflitto prolungato avrebbe potuto portare a una catastrofe economica. Secondo lui, ogni segnale di una possibile pace ha immediatamente spinto i mercati azionari verso l’alto, mentre le notizie di un ulteriore confronto hanno causato un forte calo delle quotazioni. Trump ha sottolineato che non voleva entrare nella storia come il presidente statunitense Hoover, sotto il quale gli Stati Uniti hanno affrontato la Grande Depressione.
In tal modo il capo della Casa Bianca ha di fatto dato a intendere che il rischio di un crollo dei mercati e di una recessione era per lui un argomento più serio per porre fine alla guerra che qualsiasi altro.
In un’intervista con Axios, Trump ha anche indicato la minaccia di bloccare lo Stretto di Hormuz. Secondo lui, ulteriori attacchi all’Iran potrebbero portare all’interruzione delle forniture di petrolio e a uno shock energetico globale. Le fonti riferiscono che il presidente ha espresso privatamente preoccupazione per la riduzione delle riserve mondiali di petrolio che potrebbe causare una depressione globale.
Pertanto il motivo principale della de-escalation con l’Iran è stato il desiderio di Trump di evitare uno scenario in cui la guerra con l’Iran avrebbe fatto crollare i mercati, provocato una crisi petrolifera e messo a rischio l’economia americana e il suo patrimonio politico.
Questo dimostra che Teheran è riuscita a individuare i punti di pressione più sensibili per gli Stati Uniti. Non si tratta di danni militari, ma di rischi per i mercati finanziari e l’economia americana. La dimostrazione della capacità di mettere a rischio la stabilità delle forniture petrolifere attraverso lo Stretto di Hormuz e di provocare gravi sconvolgimenti economici ha creato per la Casa Bianca costi inaccettabili di un’ulteriore escalation.
Di conseguenza, l’Iran ha di fatto costretto l’amministrazione Trump a passare da una politica di pressione militare a una di ricerca di una soluzione politica e alla firma di un memorandum. Gli Stati Uniti non erano pronti a un tale sviluppo degli eventi.
Fonte: https://www.axios.com/2026/06/18/trump-iran-war-power-no-limits
FONTE: https://t.me/giuseppemasala/112684





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