Categoria: Rassegna Stampa

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La lunga marcia (segreta) della rivoluzione liberale: confessio regina probationum

di LUCIANO BARRA CARACCIOLO   PREMESSA. Inquadrare il tema che stiamo per trattare nell’ambito del discorso del blog è piuttosto agevole ma, allo stesso, tempo, difficoltoso, proprio perché un inquadramento esauriente esigerebbe la rassegna di un numero elevatissimo di post, commenti, e brani pertinenti, al punto da poter meglio essere espresso in un libro: un intero libro che, peraltro, non è detto che non si faccia, risultando ciò particolarmente utile in considerazione dell’assenza totale di una...

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Il risultato di Ostia: linee di tendenza verso le politiche?

di ALDO GIANNULI Risultato per certi versi incerto ma che indica linee di tendenza per le prossime politiche: M5s: ad Ostia ce l’ha fatta, ed anche bene in percentuale (circa il 60%) ma con due grossi nei: il fatto che, sin dal primo turno, abbiano votato in quattro gatti, e che, al primo turno, c’è stata una flessione di ben 14 punti sul risultato delle comunali, per cui, in cifra assoluta il M5s subisce un forte travaso...

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Ci siamo rammolliti tutti

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Alessandro Montefameglio) Ribellione non ce n’è, restaurazioni nemmeno. La dignità di chi si diceva idealista scompare, la forza di chi si voleva antidealista svanisce e la volontà è diventata aspirazione. In poche parole ci siamo rammolliti tutti: un gruppo di rammolliti terrorizzati. Se si può fare il nome di uno scrittore italiano che più di altri ha subìto gli effetti della fossilizzazione dei programmi scolastici, questo è Ippolito Nievo. E più che una...

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Lavorare senza paura

di SENSO COMUNE (Irene Romiti) Oltre un milione di donne italiane ha subìto molestie o ricatti sessuali sul luogo di lavoro. Di queste, solo una su cinque è riuscita a parlarne con qualcuno. Solo nello 0,5% dei casi le molestie sono state denunciate. Il tema delle molestie sulle donne nei luoghi di lavoro non è stato mai così discusso come nelle ultime settimane. Ha coinvolto il mondo del cinema, della politica (i vertici dell’Unione europea...

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Perché i junk bond europei rendono quanto i titoli di Stato Usa

di VITO LOPS Il mestiere dell’investitore si sta facendo davvero duro. Osservando gli schermi dei rendimenti delle varie classi di investimento (azioni, obbligazioni, materie prime) balzano all’occhio delle contraddizioni non da poco. Come lo strano duello tra oro (materia prima per antonomasia) e Bitcoin (una criptovaluta che di fisico, come indica lo stesso nome non ha proprio nulla)… continua a leggere QUI:http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-11-15/meglio-bond-spazzatura-europeo-o-titoli-stato-usa-tasso-e-stesso-161538.shtml?uuid=AEmkEACD

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Cosa combina Ryanair e cosa la aspetta

di ECONOPOLY (Tortuga) Negli annali degli studiosi di marketing brillano alcuni casi di brand o di loghi così efficaci da entrare a far parte del gergo comune per indicare genericamente una certa tipologia di prodotto, indipendentemente dalla marca di quest’ultimo. Un esempio lampante è lo Scottex, il cui marchio ha preso il posto nel linguaggio collettivo del termine originale “carta da cucina”.  Lo stesso destino cui era andato incontro lo Scotch, ovvero il nastro adesivo...

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Il vuoto della politica

di IL PONTE (Paolo Bagnoli) Dopo la direzione del Pd è ancora più chiaro quello che nemmeno prima appariva scuro. Si riteneva, non a torto, che il risultato delle elezioni siciliane determinasse qualcosa di nuovo nei rapporti tra tutti coloro che dicono di volere la costituzione di un centrosinistra – di cosa, poi, politicamente si tratti è tutto da vedere –, ma la situazione è rimasta al palo. Si è mossa solo la schermaglia del...

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Persistere in ciò che non crea il lavoro: gli sgravi

di RETE MMT (Stefano Sanna) di Stefano Sanna Nel Documento Programmatico di Bilancio (DPB) 2018 approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 16 ottobre, un capitolo è dedicato all’occupazione. I toni sono volutamente ottimistici. “Guadagni significativi per l’occupazione nel 2017, la crescita è attesa continuare” Alle parole segue un grafico che, come abbiamo già visto per il PIL, ci comunica che la crisi è dietro le nostre spalle. Siamo tornati realmente in termini di occupati ai valori...

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La sfida (vinta) di Shinzo Abe

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Luca Lezzi) La decisione del premier uscente di convocare elezioni anticipate si è rivelata giusta e gli ha consentito di mantenere la maggioranza dei 2/3 necessaria per la modifica della Costituzione. Il rischio è valso la candela. Il premier Abe ha approfittato delle contingenze interne – con la diaspora del principale partito d’opposizione e la prematura sfida del nuovo soggetto politico della governatrice di Tokyo Yuriko Koike – ed esterne, con la sempre più pressante minaccia...

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Il Venezuela nelle mani di Russia e Cina

di OLTRE FRONTIERA (Ottorino Restelli) Il Venezuela si aggrappa ancora una volta alla Russia per evitare di essere risucchiato da una crisi economica che appare ormai senza via d’uscita. Il 15 novembre i governi di Caracas e Mosca hanno trovato un’intesa per ristrutturare il mastodontico debito che il Cremlino vanta nei confronti del governo venezuelano del presidente Nicolas Maduro. La cifra ammonta a 3,1 miliardi di dollari. In base all’accordo, Caracas potrà spalmarne il pagamento della somma in dieci anni,...

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Macron grande mediatore tra Libano e sauditi

di ALBERTO NEGRI Nel Golfo e in Medio Oriente la pace e la guerra, così come la ricchezza delle nazioni e la miseria dei popoli, corrono su un filo teso e sottile. La Francia conosce bene questo gioco dove ancora compone e scompone i vecchi frammenti dell’impero coloniale con qualche mai sopita ambizione di grandeur. Mediare, temperare, rassicurare e, soprattutto, vendere: questo il mantra della diplomazia di Parigi nella regione. … Continua qui: http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-11-18/macron-grande-mediatore-libano-e-sauditi-105456.shtml?uuid=AENCqGED

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Note sulla condizione globale: dei bond vigilantes, dei banchieri centrali e della crisi, 2008-2017

di VOCI DALL’ESTERO (Adam Tooze) Dallo storico inglese Adam Tooze, professore alla Columbia University e vincitore del  Wolfson History Prize, un utilissimo e ampio riassunto di quanto accaduto sui mercati finanziari in questi anni e sul ruolo dei banchieri centrali. Alzare la testa dalla contingenza attuale, per porsi in una prospettiva più ampia dal punto di vista del tempo e dello spazio, consente di osservare meglio le forze devastanti che sono in opera nel contesto globale in cui viviamo....