Categoria: Rassegna Stampa

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Ahi serva Italia

da CONFLITTI E STRATEGIE (Gianni Petrosillo) Abbiamo la sensazione che la guerra in Ucraina stia per giungere al suo epilogo, benché nulla sarà davvero risolto perché siamo entrati in una lunga fase geopolitica in cui si affastellano criticità che solo un conflitto globale potrà sistemare. La tenuta del fronte scricchiola per Kiev, nonostante armi e finanziamenti occidentali, sembra che si stia per arrivare al dunque. Un Paese devastato resta nelle mani di una satrapia di...

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Turn up the… History. Riorientare il desiderio e l’azione

da LA FIONDA (Silvano Poli) G. W. F. Hegel affermava che la lettura del giornale è la preghiera dell’uomo moderno. Inevitabile come il segno della croce per ogni buon cristiano, molti di noi l’altro ieri hanno aperto gli occhi e scrollato le notizie sul loro calamitico smartphone. A colonizzare il “feed” (quella che una volta era la home) c’era la vittoria di R. Mamdani a nuovo sindaco della Grande Mela. L’entusiasmo, o l’astio, sono palpabili,...

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Inverno nero per l’Ucraina: sistema energetico distrutto e polemiche sul governo

di L’ANTIDIPLOMATICO (Redazione)  Milioni di ucraini si preparano ad affrontare il freddo senza elettricità e riscaldamento, mentre il governo Zelensky è accusato di non aver protetto le infrastrutture Le centrali termiche statali ucraine hanno completamente cessato di funzionare dopo i massicci attacchi russi dello scorso weekend. La società statale Tsentrenergo ha confermato l’arresto totale della produzione energetica, definendo l’offensiva come “il colpo di maggior portata contro le centrali termiche” dall’inizio del conflitto. Nel comunicato ufficiale,...

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Perché il destino del Venezuela è importante per l’Iran

di L’ANTIDIPLOMATICO (redazione)   Secondo un’analisi del quotidiano Tehran Times, le relazioni tra Iran e Venezuela, sebbene a una prima vista superficiale possano apparire improbabili a causa della distanza geografica e delle differenze ideologiche, affondano le radici in una percezione realistica del mondo. In un’epoca di rinnovata rivalità tra grandi potenze, ogni crisi locale viene infatti interpretata come una pedina nel più ampio scacchiere globale. Per Teheran, quindi, gli sviluppi in Venezuela non sono un caso...

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Messico: un anno di Claudia Sheinbaum

di ILCAFFÈGEOPOLITICO (Simone Grussu)   In 3 sorsi – 365 giorni dopo il suo insediamento, la nuova Amministrazione messicana vanta numeri senza precedenti, ma le insidie sono dietro l’angolo. 1. UN CAPITALE POLITICO UNICO Dopo un anno di presidenza appena concluso, Claudia Sheinbaum, entrata in carica il 1° ottobre 2024, è la leader con la più alta percentuale di consensi della storia della democrazia messicana (almeno in questa fase di mandato). Un altro primato per la prima donna Presidente del Messico. Il difficile,...

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Dick Cheney: il potere al servizio della guerra (e non solo)

di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Paolo Arigotti) Richard Bruce Cheney, meglio noto come Dick, classe 1941, è morto lo scorso 3 novembre all’età di 84 anni. Segretario alla Difesa (oggi lo chiameremmo alla Guerra) con Bush “padre” e Vicepresidente durante l’Amministrazione di George W. Bush (2001–2009), lascia un’eredità politica tra le più controverse della storia recente. Se per i supporters sarebbe stato un grande stratega che avrebbe contribuito al presidio e rafforzamento della sicurezza nazionale (pensiamo solo...

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Crollo e coscienza sporca

di L‘ANTIDIPLOMATICO (Pasquale Liguori) È crollata una torre medievale nel cuore di Roma: la Torre dei Conti, da restaurare con fondi PNRR per quasi sette milioni di euro. Il tetto è venuto giù in più fasi, uccidendo un operaio, Octay Stroici, e ferendone altri. Doveva essere un cantiere simbolo; è diventato l’ennesimo monumento a un dolorosissimo omicidio sul lavoro, alla decadenza. Poche ore dopo, la portavoce russa Maria Zakharova ha commentato: “Finché il governo italiano...

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Come li freghiamo e ci riprendiamo tutto: una guida pratica

di OTTOLINATV (Giuliano Marrucci) Pessimismo della ragione, ottimismo della volontà: è uno dei concetti di Gramsci più bacioperuginizzati di tutti, insieme al famoso odio per gli indifferenti e a quello per il capodanno. Non poteva essere altrimenti; la frase, infatti, in realtà è una citazione dell’intellettuale francese e Nobel per la Letteratura Romain Rolland ed effettivamente, in mano sua, era esattamente l’appello un po’ retorico e moraleggiante che sembra: cercate di analizzare razionalmente il mondo per...

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Visione di gioco – Il giorno dopo

di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Daniele Lanza) Sono quasi finite o finiranno nei giorni a venire le battaglie di cui si è parlato a fiume in questi giorni: adesso, piuttosto che rimanere chini all’analisi da microscopio, sarebbe utile andare al dunque della questione, ossia carpire una visione d’insieme delle cose. Il gioco strategico CONTINUA: cosa accade dopo Pokrovsk ? Tutti gli esperti (veri e in erba) lo sanno già. Si passa a KRAMATORASK-SLAVIANSK: si tratta di una...

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Come Milei ha aperto le porte al saccheggio dell’Argentina

di L’ANTIDIPLOMATICO (Giuseppe Masala) Con il “provvidenziale” aiuto americano si risolve, per ora, la crisi del Peso argentino. Una crisi valutaria ingiustificata sulla base dei fondamentali del paese che però consegna la politica del paese nelle mani dei “salvatori” di Washington. Una situazione che per molti versi ricorda quanto accadde in Italia durante il governo Amato del 1992. Mentre tutti gli osservatori delle vicende di politica internazionale analizzano ciò che sta avvenendo negli infuocati quadranti del...

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From Russia, with love

di L’ANTIDIPLOMATICO (Angelo D’Orsi) Quante volte, nei dibattiti in tv o a distanza sui giornali, specie nell’ultimo biennio, mi sono sentito lanciare addosso una sorta di anatema dai miei interlocutori: “Vada in Russia, professore!” o nella forma interrogativa, altrettanto provocatoria: “perché non se ne va in Russia, visto che ama tanto Putin…?””. Sicché, ho deciso di dar retta a codesti detrattori (i quali partono da un duplice presupposto: che la Russia è il regno della...

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La libertà come specchio della banalizzazione surrettizia della complessità democratica

DA GAZZETTA FILOSOFICA (Di Sofia Dalla Pozza) Il concetto di libertà democratica viene sempre più messo al centro di discussioni e sermoni di rappresentanti della classe politica nazionale ed internazionale, i quali si servono dell’equivocità insita del primo termine e del blasone popolare di cui si fregia il secondo per mistificarne il significato generale. Riflettere sui pensieri che Alexis de Tocqueville ha elaborato e maturato può fornirci delle coordinate utili a considerare il tema e a...