Categoria: Rassegna Stampa
di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Davide Malacaria) Trump ha bombardato i siti nucleari iraniani, ma le vere bombe le ha tirate su Israele e l’Europa, meglio sui “volenterosi” europei che vogliono far diventare il conflitto ucraino una guerra mondiale. Iniziamo da Israele, che ieri, su irata sollecitazione di Trump, ha dovuto ritirare l’attacco inviato contro l’Iran per asserite violazioni del cessate il fuoco della controparte. Bombardamento che avrebbe riaperto il vaso di Pandora appena richiuso. L’intemerata...
di ITALIA E IL MONDO (Redazione) Le notizie attuali riguardano un presunto cessate il fuoco nel selvaggio attacco a sorpresa anglo-sionista contro l’Iran. Quindi, questo sembra il momento giusto per avvertire che non c’è MAI un cessate il fuoco nella guerra anglo-sionista contro il mondo. Possono esserci apparenti pause, ma non c’è mai una vera tregua. Non mi credete? Consiglio vivamente l’ultimo libro di Ron Unz: Israele sionista come nazione assassina Come tipico degli articoli...
di START MAGAZINE (Luca Sebastiani) Che cosa dicono analisti e osservatori sul raggiungimento del 5% delle spese in difesa e sicurezza deciso dai Paesi Nato La carta del Ponte per l’Italia… Fatti, numeri e approfondimenti Giorgia Meloni, alla fine del vertice Nato dell’Aia che ha deciso per l’aumento delle spese nella Difesa al 5% del Pil, ha definito l’impegno “significativo, ma sostenibile”. L’Italia, che soltanto quest’anno – forse – riuscirà a raggiungere il 2% in...
da TERMOMETRO GEOPOLITICO (Redazione) di Fulvio Scaglione Essere vergognosamente scemi di solito nella vita non aiuta. A quanto pare, però, aiuta a diventare segretario generale della Nato. Sulla figura, anzi la figurina, di Mark Rutte non ci sarebbe nulla da aggiungere rispetto a quanto ha scritto ieri Roberto Vivaldelli sulle nostre pagine. Il problema è che la sola idea di essere rappresentati, come italiani e come occidentali, da una simile macchietta al vertice di quella...
da L’ANTIDIPLOMATICO (Redazione) di Pepe Escobar – Traduzione a cura di Nora Hoppe Alla fine, com’era prevedibile, il capocirco ha fatto TACO (“Trump Always Chickens Out” [Trump si tira sempre indietro]). Era terrorizzato da tre sviluppi cruciali basati sulla realtà. Il messaggio iraniano sulla preparazione alla chiusura dello Stretto di Hormuz. La CIA aveva avvertito Trump che la Cina era visceralmente contraria al blocco dello Stretto. Secondo un veterano dello Stato Profondo, questo è uno...
di INSIDE OVER (Roberto Vivaldelli) Con l’annuncio del cessate il fuoco da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il conflitto tra Iran e Israele sembra aver raggiunto una pausa significativa. Tuttavia, a emergere come principale sconfitto da questa situazione è Israele, che non è riuscito a conseguire nessuno degli obiettivi strategici prefissati. Il programma nucleare iraniano molto probabilmente non è stato smantellato, mantenendo intatta la capacità di Teheran di proseguire le sue ambizioni...
DA L’ANTIDIPLOMATICO (Di Leonardo Sinigaglia) I PRECEDENTI L’Iran ha sempre risposto simmetricamente alle aggressioni subite, per evitare l’escalation, visto che non ha interesse ad aumentare il livello del conflitto. Una non-risposta sarebbe interpretata dai nemici come segno di debolezza; quindi, la risposta deve essere al contempo degna dell’attacco subito e non superiore ad esso. Gli Stati Uniti non lasceranno crollare lo Stato d’Israele, quindi meno distruzione e morti inutili ci sono, meglio è per l’Iran....
DA LA FIONDA (Di Giuseppe Gagliano) Se c’era bisogno di una prova che la Nato non solo ha perso la bussola ma pure la dignità, Mark Rutte ce l’ha servita su un vassoio d’argento, con tanto di inchino. L’ex premier olandese, promosso a Segretario generale dell’Alleanza Atlantica forse per eccesso di zelo atlantista, è riuscito in un’impresa titanica: far rimpiangere Jens Stoltenberg, il grigio burocrate norvegese che per anni ha ripetuto a pappagallo le direttive...
di OTTOLINA TV (Pagina FB) Segui questa intervista a Walter Baier, Presidente sella Sinistra Europea, nella quale si analizza il piano di riarmo dell’Unione Europea, mettendone in luce le critiche di natura sia ideologica che materiale. Maier commenta le attuali mobilitazioni contro la militarizzazione e affronta una linea di domande provocatorie su come la sinistra interpreti la narrazione occidentale nei confronti della Russia—interrogandosi sul rischio di avallare acriticamente un imperialismo “democratico” che finisce per servire...
di GEOPOLITIKA.RU (Zeinab Mehanna) Introduzione: Ashura come evento formativo al di là della storia Parlare di Ashura non significa semplicemente raccontare un evento accaduto nel tempo e nello spazio, ma evocare una rottura formativa nella coscienza morale dell’umanità e nell’immaginario religioso dell’Islam, in particolare nel pensiero sciita. Ashura non è un momento passato, ma piuttosto un’esperienza esistenziale-filosofica che ridefinisce il rapporto dell’umanità con il tempo, la morte, la verità e l’autorità. Il martirio di Husayn...
di L’ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Poggi) Il Vertice dell’Aja segna un momento spartiacque per la storia della NATO: il 5% è realtà…. e avvicina la guerra alla Russia Uno scorno clamoroso, per chi ha sempre creduto che, a nord dell’arco alpino, l’umanità non fosse in grado di mostrare altro che freddezza, impassibilità, controllo delle emozioni. Se non dovesse darci altro, l’apertura del vertice NATO a L’Aja, il 24 giugno, ha regalato al mondo la smentita di tale...
di FERDINANDO PASTORE (Pagina FB) La corrispondenza generale di vedute tra il Partito democratico – tutto il Partito democratico, non solo quello di Lia Quartapelle – e la Meloni passa attraverso le scelte di indirizzo sostanziale che oltrepassano le piccole contorsioni tattiche. La contestazione al riarmo europeo, per esempio, vive di continui distinguo, di precisazioni minuziose, quasi a giustificare una presa di posizione che per il Pd ha il solo ed esclusivo scopo di creare...
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