Categoria: Rassegna Stampa

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La “desovranizzazione” del Venezuela – AGGIORNATO

da ANALISI DIFESA (Giacomo Gabellini) 27 agosto 2026 – (Aggiornato alle ore 19.20) La National Security Strategy pubblicata verso la fine del 2025 pone ripetutamente l’accento sull’anteposizione della tutela degli interessi statunitensi nell’emisfero occidentale rispetto a qualsiasi altro obiettivo strategico, compresa la gestione della sfida cinese. In particolare, l’amministrazione Trump intende riaffermare e applicare, «dopo anni di negligenza, la Dottrina Monroe per ripristinare la preminenza statunitense nell’emisfero occidentale e proteggere la patria e il nostro accesso ad...

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La democrazia insostenibile

di DOPPIOZERO (Lelio Demichelis) Che la democrazia moderna – là dove ancora esiste o resiste – non stia troppo bene in salute è cosa detta e ripetuta da tempo – ma in realtà, da sempre la democrazia riflette su se stessa. Libri e libri sono stati scritti per capire le cause di questa malattia che oggi si chiamano populismo, sovranismo, reazione, fascismo, neoliberalismo – con personaggi come Peter Thiel e Trump. Significa che ci siamo...

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Islanda: vince il No al referendum sul possibile ingresso nell’Unione Europea

da L’INDIPENDENTE ONLINE (Salvatore Toscano) Niente Unione europea per l’Islanda. Il referendum che verteva sulla possibilità di riprendere i negoziati per l’adesione all’UE — fermi dal 2013 — si è concluso con la vittoria del no. È in corso lo spoglio delle ultime schede elettorali ma l’esito è ormai scritto: la maggioranza degli elettori ha respinto il processo di integrazione europea, preferendo l’autonomia nazionale nei diversi settori co-gestiti da Bruxelles. A partire dalla pesca, dove...

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Bloccare il Paese o cadere nel fascismo: l’ultima chiamata per l’America

di L’ANTIDIPLOMATICO (Chris Hedges)   La Casa Bianca di Trump ha messo in atto una serie di meccanismi per correggere o invalidare le elezioni di metà mandato. Il Congresso non ci salverà. I tribunali non ci salverà. La nostra unica speranza — qualora l’elezione venisse truccata o rubata — sono gli scioperi a livello nazionale. La nostra unica speranza è paralizzare la macchina del commercio e del governo, sebbene questa militanza verrà affrontata con una...

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Apple capitola sull’hardware: la crisi delle memorie spinge iPhone verso i chip cinesi di CXMT

da SCENARI ECONOMICI (Fabio Lugano) Per rispondere all’emergenza, persino Apple ha dovuto rompere un tabù geopolitico. Secondo quanto rivelato dal Wall Street Journal, la casa di Cupertino sta testando le memorie prodotte dalla cinese CXMT (ChangXin Memory Technologies) per l’impiego su iPhone e MacBook, inizialmente destinati al mercato cinese. Il “cartello” dei chip e la morsa sui prezzi I produttori tradizionali di memorie — il quartetto composto da Samsung, SK Hynix, Micron e SanDisk — controllano oltre il...

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Se l’IA americana verrà abbattuta dalla Cina

da TERMOMETRO GEOPOLITICO (Martino Dettori) La Cina inizia a rilasciare modelli open-weight sul mercato americano (e mondiale), che finiranno per saturare il mercato e rendere i modelli americani, molto più costosi, non più concorrenziali. La guerra delle IA è appena iniziata, e — cari miei — probabilmente la vincerà la Cina. Come dice Scott Galloway, la Cina vincerà questa guerra dell’intelligenza artificiale contro gli Stati Uniti, non perché i cinesi proporranno (almeno per ora) modelli...

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Ceuta: l’affare miliardario che i media nascondono

da OTTOLINA TV (Giuliano Marruccio) Che cosa c’entrano la crisi di Ceuta, la guerra contro l’Iran, i dazi di Trump, il mercato mondiale dei fertilizzanti e gli affari della monarchia marocchina e della famiglia Koch? Apparentemente niente. In realtà sono tutti pezzi della stessa gigantesca macchina coloniale. Nel Sahara Occidentale occupato dal Marocco passa il nastro trasportatore più lungo del mondo: oltre cento chilometri che ogni ora portano verso l’Atlantico migliaia di tonnellate di roccia...

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Cina, Russia e Iran, io ve l’avevo detto (di Vito Petrocelli)

da L’ANTIDIPLOMATICO (Vito Petrocelli) Ci sono vicende politiche che sembrano chiudersi con una condanna definitiva e che invece, col passare del tempo, possono essere viste sotto una luce diversa. La mia storia politica appartiene a questa categoria. Nel 2022 sono stato trasformato nel bersaglio perfetto: il senatore da isolare, il presidente della Commissione Esteri da rimuovere, l’uomo da espellere perché colpevole di mettere in discussione il pensiero unico che, in quei mesi, sembrava non ammettere...

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Odiano la Russia perché è cristiana

da LIBEROPENSARE (Piero Cammerinesi) di Tim Kirby L’America è nata dal liberalismo e sta morendo a causa sua. Riuscirà in qualche modo a sfuggire a questo paradosso?         Tucker Carlson ha recentemente posto una domanda filosofica sul motivo per cui la Russia possa fare certe cose che gli Stati Uniti non possono fare. Non credo che in questo caso specifico la domanda fosse retorica e meriti una risposta. Il particolare filmato tratto...

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A Francesco

Il saluto che il cardinale Matteo Zuppi ha letto ai funerali laici di Francesco Guccini Non era un accordo così definito come quello che Francesco stabilì con Piero, circa l’impegno a tornare e a dare informazioni di prima mano sul dopo ma, una sera, parlando dell’ultimo saluto, Francesco disse che sarebbe stato contento della mia presenza, con annessi e connessi, per poi aggiungere che, qualora le parti si fossero invertite, lui avrebbe potuto, in Cattedrale...

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L’estate in cui la Pace morì

da LIBEROPENSARE (Piero Cammerinesi) L’Iran e la Russia si sono resi conto che non può esserci pace con l’Occidente nel suo insieme. Di conseguenza, i conflitti si svolgeranno sul campo di battaglia e dureranno a lungo. L’ordine giuridico internazionale è morto, la pace mondiale è morta: è guerra. Guerra mondiale. Poche persone ne sono consapevoli. di Peter Hanseler Lo scopo di questo articolo è quello di mettere in luce le principali tendenze che sto osservando...

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La diplomazia del bluff

da LA FIONDA (Elena Basile) La guerra di attrito tra gli Americani e l’Iran procede a intermittenza, dimostrando come la superiorità militare e tecnologica della coalizione Epstein si scontri con la capacità iraniana di controllare i flussi energetici. Attraverso Hormuz nel 2025 transitavano 20 milioni di barili, scesi nel 2026 a 14. Come testimoniato da diverse organizzazioni internazionali, il 20% della produzione mondiale di idrocarburi e prodotti petroliferi transita per lo stretto. Gli Houthi —...