L'ideologia della condivisione

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Nessuna risposta

  1. stefano.dandrea ha detto:

    C'è molta ipocrisia nel concetto di condivisione. Non è chiaro nemmeno se esso riesca ad avere un autonomo spazio semantico. Educazione, gentilezza, disponibilità, rispetto, curiosità forse bastano. Quando si sono esercitate tutte queste virtù, l'esito non è scontato. Può ben essere il disprezzo per l'altro. Non abbiamo l'obbligo di essere buoni nei nostri giudizi. Abbiamo soltanto l'obbligo di non avere pregiudizi.

  2. Tonguessy ha detto:

    La condivisione può essere un concetto (astrazione) oppure una prassi. Questo sito offre spazi di condivisione. C'è chi scrive articoli e chi li legge, oltre a chi come me adesso, li commenta. E' un'Agorà molto più reale che virtuale, e si basa sulla condivisione di idee, sogni e proposte. 

    Viceversa l'ideologia della condivisione contiene in sè tutti i pericolosi germi delle peggiori astrazioni. E' una trappola linguistica, che non identifica nessun fatto reale, ma delinea solo un territorio semantico dove il significante è molto scollato dal pur precario significato.

    Al massimo tale astrazione può essere annoverata tra le buone intenzioni con cui, ci ammoniva Marx, sono lastricate le strade dell'inferno.

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