Il dollaro

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  1. Ferkin ha detto:

    Dando per acquisito il fatto che il dollaro è strumento di egemonia e che ovviamente gli usa non possono permettersi di perderlo, la previsione di default è economicamente imprecisa: al contrario di paesi come argentina (debito in dollari) e grecia (debito pubblico in euro) gli states hanno pieno controllo sia sulla propria moneta che sul loro immenso debito che è comunque emesso in dollari. Nel caso in cui la Cina o il Giappone che sono i due massimi detentori di riserve di dollari al mondo decidessero di chiederne la conversione ad altra moneta o bene, più o meno semplicemente il dollaro verrebbe spaventosamente svalutato e l'inflazione ovviamente non potrebbe che seguirne la sorti ma non si assisterebbe ad un default, certo con i 100 dollari ti ci puoi tappezzare la casa. Magari inizierebbero a circolare i biglietti stile zimbawe da 1 trilione di dollari. Il debito pubblico americano è garantito dalla casa reale saudita. 

  2. luigiza ha detto:

    Il debito pubblico americano è garantito dalla casa reale saudita.

    Forse é per questo che i Saud sono i migliori alleati U.S.A. nella destailizzazione dei regimi arabi?

  3. Andrea.Mensa ha detto:

    @ Ferkin

    la FED non è il tesoro. ovvio, anche se l'obiettivo della FED è un ibrido tra sviluppo economico e salvaguardia della moneta.

    dici giusto quando sostieni che come nazione, avendo sovranità monetaria potrebbe ripagare i bond in scadenza con effimeri pezzi di carta.

    la scelta sta tutta nel decidere se svalutare di una certa percentuale oppure distruggere interamente la moneta, cosa che accadrebbe se la FED iniziasse a stampare per permettere al tesoro di pagare.

    il problema però è nel "dopo" ….. chi accetterebbe più del denaro da un tale stato ? solo una nazione autosufficiente può pensare ad una manovra del genere.

     

    @ luigiza

    la famiglia Saud detiene una bella fetta del debito americano, ma , a differenza di Cina, Giappone, ecc… ha usato buona parte di tale denaro per acquistare dei pezzi di S.U.  pare che tale famiglia possieda oggi circa il 7% dei valori americani, pertanto sono forse loro i veri padroni d'america

  4. stefano.dandrea ha detto:

    Caro Andrea,

    i beni posseduti da governi stranieri in America sono degli Stati Uniti. Essi infatti hanno la forza militare e la possibilità di minacciare e finanziare e far vincere sommosse all'interno dell'Arabia Saudita e di riuscire ad uccidere (quasi) chiunque vogliono nel mondo, ovunque si trovi. Perciò possono dire: da oggi questi beni che erano tuoi sono miei. Naturalmente non sarebbero così cattivi e sinceri. Comincerebbero a dire che quelli non sono soldi dell'arabia saudita ma della casa reale; che quest'ultima ha attentato agli stati uniti; che le rendite di quei beni sono utilizzate per finanziare il terrorismo; ecc. ecc..

    Il "diritto internazionale" è identico alle "leggi della strada" alle quali un tempo si sottomettevano i ragazzini, cercando, nel migliore dei casi, di venirne fuori a testa alta. Colui che è forte e violento detta la legge.

    In ogni caso mi interessano più la possibilità e le conseguenze di un grave default italiano e/o di una grave svalutazione della moneta italiana (dopo l'euro: la chiamerei nuova lira o semplicemente lira). Leggiti l'articolo già caricato in draft, che pubblicheremo venerdì. Tramite le tue obiezioni voglio chiarirmi le idee e magari intrecciare un dialogo. Soffermati anche in ciò che di buono trovi nell'articolo. In modo che io possa riflettere sui pro e i contro.

  5. Andrea.Mensa ha detto:

    @ stefano

    pienamente d'accordo, solo che tutto ciò non avverrà almeno fino a quando in Arabia Saudita ci sarà una goccia di petrolio….. poi si vedrà.

    anche perchè una "nazionalizzazione dei beni sauditi, non sarebbe un buon biglietto da visita per chi detiene dollari, e continua ad illudersi di poterli convertire in beni.

    furbi i cinesi, ch econ i dollari comprano beni in altre parti del mondo, scaricando così la rogna ad altri.

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