Come chiamare la Sinistra al Potere

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  1. stefano.dandrea ha detto:

    "Sinistra gialla" e "Sinistra metastatizzata", traditrice, da un lato, e infettata e ormai malefica, dall'altro, sono le definizioni che preferisco. Mi sembrano agevolmente utilizzabili e potrebbero avere una certa fortuna.

  2. buzz ha detto:

    Si fatica, a trovare una definizione di questa "sinistra" perché in realtà non sono caratterizzati da nulla in particolare. Non è un vuoto, quello che rappresentano, ma nemmeno un pieno. Non è il malaffare, ma ne hanno tanto, dentro. E' la grande finanza, ma molti non lo sanno. Si beano di valori di ampio respiro, che fanno a pugni però con la prassi. Alla disperata ricerca di un'idea credibile o di qualcuno che dica loro cosa fare. Hanno molte anime, alcune patetiche, altre ridicole, spesso ondivaghe, bassamente furbe. Un senso dello stato democristiano, senza cinismo e abilità curiale. Uomini cresciuti scambiando la lotta fra correnti per lotta politica. Autoreferenziali, inetti, imbelli.
    Ieri ne scrivevo nel blog come fighettismo di sinistra, ma in realtà non sono da chiamare… sono da spazzare via. E' la schiuma che galleggia in questa grande cloaca che è l'italia.

  3. yakoviev ha detto:

    Attualmente Destra-Sinistra sono scatole vuote (geniale la definizione di "Partito Bipolare Italiano" data dal vignettista Bucchi anni fa), semplici maschere di un teatrino ma sarebbe bene approfondire perchè  le forze politiche che attualmente si definiscono "centro-sinistra" non hanno fatto altro, da diversi anni a questa parte, che proclamare e praticare la rottura con quella che è stata l'esperienza storica, dall'800 in poi, del movimento operaio italiano. Anche la "sinistra radicale" è coinvolta: il bertinottismo e il vendolismo, specie negli ultimi tempi, hanno costruito il proprio profilo sullo sbandierato disprezzo delle concezioni e delle ideologie "novecentesche", inserendosi a pieno titolo (anzi, forse, essendone i più autentici epigoni) nel vuoto "nuovismo" di origine veltroniana. Proprio questa rottura politica e ideologica con la storia del movimento operaio italiano, e con i suoi tratti distintivi storici: riscatto sociale, opposizione al colonialismo e alla guerra, prevalenza del "pubblico" sul "privato" etc., è stata l'indispensabile premessa per il cambiamento definitivo della  natura della "sinistra", rendendo questo termine una vuota etichetta.

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