“Storia del precariato in Italia. Una proposta di Riforma”- LA PROPOSTA DEL FSI.

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Una risposta

  1. Paolo ha detto:

    Nel mondo dell’ informatica il “precariato pianificato” nella forma dell’ “body rental” e’ una vera PIAGA peggiore di quello che possa sembrare. Le aziende da vero e proprio CAPORALATO rivendono “consulenti” sbattendoli su qualsiasi progetto plausibile e prendendo una vera e propria “taglia” che può essere anche di un ordine di grandezza sopra quello che rimane in tasca al “consulente”. E COMUNE vedere riconosciuto un 200-300 Euro a fronte di una rivendita al cliente finale di 500-600 Euro. Queste pratiche, ormai una NORMALITÀ in Italia, da una parte permettono ai “clienti finali” di NON ASSUMERE personale senior o anche junior ma specializzato, abbattendo i loro costi a discapito di staffarsi di persone spesso da poco entrate nel mondo del lavoro oppure costrette a accettare stipendi bassissimi, quindi a sua volta incentivando il turnover. E’ giunta l’ora di BLOCCARE SANZIONANDO PESANTEMENTE. queste aziende di “manodopera” impedendo ad esse di poter “rivendere” persone e in parallelo serve IMPORRE SANZIONI PESANTI alle aziende clienti finali ove venga verificata la “persistenza” di consulenti in ruoli a volte chiave e quindi di LAVORO SUBORDINATO FATTO FRAUDOLENTEMENTE PASSARE COME CONSULENZE. Un ottimo articolo è visionabile su LinkedIn.

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