Torniamo a discutere di economisti e economisti

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  1. Tonguessy ha detto:

    Le fusioni tra banche sono state negli ultimi tempi sempre più massicce. Ma più che fusioni direi che si è trattato di annessioni. Questo ha creato quello che l'articolo lamenta: un potere enorme nelle mani di pochi banchieri. Tale regime di quasi monopolio dovrebbe essere stemperato da un maggiore potere dello stato, cosa che in realtà è avvenuta al contrario. Assistiamo quindi ad un cartello che determina le politiche, non alla politica che frena il cartello. E se è vero che sono i rapporti economici a determinare i rapporti sociali se ne conclude che sono proprio le politiche bancarie e finanziarie a determinare l'andamento di fenomeni come il precariato, la delocalizzazione, l'erosione del potere d'acquisto dei salari e così via senza che il garante per antonomasia della Res Publica (la politica) abbia armi sufficienti a contrastare il fenomeno. Anzi ho dei dubbi che ci sia anche la volontà a contrastare questo fenomeno, se non per pura convenienza elettorale

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