Quando la Russia voleva entrare nella NATO
di OTTOLINATV (Redazione)
In questi quattro anni di conflitto abbiamo sentito centinaia di analisi militari ed economiche; eppure, c’è qualcosa che non torna nel mero calcolo strategico di Washington e delle élite europee: perché la NATO e gli Stati Uniti hanno deciso di forzare la mano e preparare lo scontro con Mosca proprio mentre la Cina si affermava come la vera superpotenza rivale? Il risultato lo abbiamo sotto gli occhi: un’alleanza d’acciaio tra Russia e Cina, il boom dei BRICS+ e l’accelerazione del declino del vecchio ordine mondiale a guida americana. L’alternativa c’era: nel 1989, con il crollo del Muro, i popoli sognavano la fine della “guerra civile europea” iniziata nel 1914; nei primi anni 2000, la Russia era arrivata persino a chiedere l’adesione alla NATO a determinate condizioni. Perché quella mano tesa è stata rifiutata, preferendo la strada della provocazione costante e dell’accerchiamento militare? Nel nuovo video di Rethink Power cerchiamo di rispondere a questa domanda fondamentale partendo dall’ultimo libro del filosofo e analista tedesco Hauke Ritz: Perché l’Occidente odia la Russia (Fazi Editore). Insieme a Ritz, scopriamo che in Ucraina non si sta combattendo solo per i confini, ma per qualcosa di immensamente più grande: il destino spirituale, politico e culturale dell’intera Europa, dove è in atto una silenziosa rivoluzione culturale che punta a sradicare la tradizione umanista europea per sostituirla definitivamente con il modello tecnocratico e iper-capitalista statunitense.
FONTE:https://ottolinatv.it/2026/05/22/quando-la-russia-voleva-entrare-nella-nato/





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