La Rivista del FSI

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Dopo Renzi la Troika, come previsto. E il Popolo?

di SIMONE GARILLI (FSI Lombardia) Come dovrebbe essere evidente a chiunque (ma è chiaro che da qualche decennio non è più così) il referendum è insieme la più immediata forma di democrazia popolare e la più effimera.   La vittoria del 4 dicembre è stata netta, ed è tutta del popolo, o almeno di quelle fasce popolari che hanno capito o intuito da dove derivano i loro problemi: disoccupati, precari, giovani, piccoli imprenditori, liberi professionisti,...

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La replica di Roberto Buffagni al FSI

Pubblichiamo la replica di Roberto Buffagni all’articolo scritto da Stefano D’Andrea e Paolo Di Remigio, riservandoci di proseguire il dialogo *** Grazie della replica articolata e cortese. Dal vostro scritto scelgo per ora tre punti chiave. Pur prefiggendomi la massima semplificazione, come si conviene a un’analisi che è anzitutto formale e strategica, non è possibile rispondervi, come sarebbe desiderabile, con maggior brevità. Sul resto, se lo vorrete, si potrà continuare a dibattere in seguito. I...

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Solo gli italiani possono salvare l’Italia. Il “decennio lungo” e la riconquista della sovranità

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara)   “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi.” (Tancredi Falconeri, “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, 1958)   Il “decennio lungo” che viviamo, il cui inizio possiamo far coincidere con le dimissioni rassegnate dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi il 12 novembre del 2011 e che si snoda in una successione di Governi tecnici e pseudopolitici (Monti-Letta-Renzi) che intervengono – senza legittimazione elettorale – sugli...

Portrait de l'économiste Jacques Sapir. 0

La vittoria del ‘no’ e la sconfitta di Renzi

Sapir fa il punto sulla situazione italiana dopo il referendum: la sconfitta di Renzi, l’esecutore spensierato della folle austerità imposta dalla UE, porterà ad elezioni anticipate nel 2017, proprio mentre l’Italia deve affrontare la crisi del suo sistema bancario con una Germania non disposta a concessioni. Da elezioni immediate potrebbe uscire vincitore il partito di Grillo, meno legato a Bruxelles di quanto lo sia il PD; elezioni procrastinate rafforzerebbero Salvini, più coerentemente antieuropeista di Grillo:...

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Il referendum, Renzi, la lega e i sovranisti

di  STEFANO D’ANDREA Pubblico alcuni “stati” postati sulla mia pagina facebook, che costituiscono compessivamente la mia analisi dell’esito del referendum. 1. REFERENDUM: VINCITORI E PERDENTI TRA CHI HA VOTATO NO Chi ha votato no per difendere la Costituzione ha vinto, perché ha bloccato la riforma. Chi ha votato no per indebolire Renzi ha perso, perché Renzi non è mai stato così forte e a Renzi interessa solo Renzi. Chi lo immagina idealista, chi pensa che...

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“Tutta colpa della Costituzione”: quarant’anni di sciocchezze a sinistra

di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna) Quarant’anni fa, questi due filosofi della politica che vedete nella foto, cominciarono a scrivere su come la Costituzione non rappresentasse più la società. Voi direte: ma Norberto Bobbio e Toni Negri sono stati due pensatori diversissimi. Certamente, ma su questo tema la loro convergenza fu ampia e sincronica (ovviamente l’influenza del primo, giacché afferente alla sinistra istituzionale, fu molto più forte di quella del secondo che afferiva invece all’ambito extraparlamentare)....

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La Politica è del Popolo… ed è meravigliosa

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Ho sempre creduto in una vittoria schiacciante del NO, senza aver bisogno di sondaggisti strapagati. Noi del FSI i sondaggi ce li siamo fatti in strada. Abbiamo iniziato a luglio, fra persone che guardavano stranite i nostri volantini e non sapevano per cosa sarebbero state chiamate a votare, abbiamo continuato in crescendo fino all’ultimo. Il Popolo ha bisogno di POLITICA VERA, di essere ascoltato e di avere risposte. Siamo partiti...

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Che l’inse? Quando il popolo si ribellò e vinse

di Davide Visigalli (FSI Liguria) 5 Dicembre 1746, Genova. Oggi, 5 Dicembre 2016, ricorre il 270 anniversario. Oggi si ricorda il gesto di un fanciullo, il gesto del “Balilla”. Il nome “Balilla” non ha, come molti credono, origini fasciste, ma deriva da un evento storico. Esso infatti deriva dalla rivoluzione di Portoria del 1746. Ecco la descrizione dei fatti: (da http://www.ilcaffaro.com/balilla.php) Nel 1740, alla morte di Carlo VI°, alla figlia Maria Teresa, sicura di succedere...

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Dentro il popolo, per il popolo: la vita piena di una militanza

di Rossano Ferrazzano (FSI Lombardia) Abbiamo consegnato i nostri volantini e scambiato opinioni appassionate con commercialisti spocchiosi che si dichiaravano di sinistra, antidemocratici, castristi ed oligarchici e spiegavano a noi che avevamo le idee confuse; vivacissime signore ottuagenarie memori della profonda dignità civile dei decenni del dopoguerra ed oggi convinte dalla tv che la colpa della decadenza italiana sia del ping pong fra camera e senato, ma ancora capaci di salutarci con un salatissimo “però...

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Perché la sinistra non ha futuro

di CHRISTOPHER LASCH (1986) Incapace di spiegare la persistenza della religione, l’attaccamento alla famiglia e un’etica della responsabilità personale se non come espressioni di falsa coscienza, la sinistra si ritrova oggi senza un seguito. Dato che rifiuta di prendere sul serio le idee della gente comune, ovvero, nella curiosa e rivelatrice formula usata da Lillian Rubin, di «arruffianarsi la coscienza popolare esistente», essa può sperare di riformare la società solo contro l’opposizione (o l’indifferenza) popolare....

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Il sovranismo è possibile e desiderabile

di  STEFANO D’ANDREA e  PAOLO DI REMIGIO In un lungo commento sul blog ‘L’orizzonte degli eventi’, ripreso e fatto suo da Barbara Tampieri, Roberto Buffagni si propone di mostrare l’impossibilità fattuale e l’indesiderabilità etica di un partito sovranista in Italia. Le sue tesi aprono una discussione tra potenziali alleati, quindi hanno almeno il merito di dare occasione a un chiarimento sui fini e i modi della loro azione politica. Per questo gli siamo grati di...