La Rivista del FSI

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Fuori dell’ideologia (o forma) non c’è vita

di JACOPO D’ALESSIO (FSI Siena) “Diventare genitori di se stessi è una follia pari a quella che sostiene l’Io come padrone in casa propria. La libertà che ne deriva coincide con un fantasma di onnipotenza che scongiura il carattere finitodell’esistenza. Questa libertà non sorge dalla castrazione, dalla finitudine (…) ma esprime la follia dell’Io come follia di appropriazione del proprio fondamento” Massimo Recalcati “Non imiterò che me stesso, Pasolini \ Più morta di un inno sacro \ la sublime lingua borghese è la mia...

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Il problema non è la corruzione (percepita), ma la guerra tra poteri

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Il 17 febbraio di 25 anni fa parte l’inchiesta “Mani Pulite” con l’arresto di Mario Chiesa che innesca il ciclone di “Tangentopoli”, da cui un’intera classe politica uscirà geneticamente modificata. Oggi un nuovo terremoto (giudiziario) colpisce la mia regione, già straziata su altri fronti dalla dirompenza della natura che negli ultimi mesi si è accanita su questo lembo di terra. Non mi esprimo nel merito delle ipotesi di reato contestate a Presidente...

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Il grande saccheggio: l’età del capitalismo distruttivo

di SAVERIO LUZZI (storico) Il grande saccheggio (ed. Laterza, Roma-Bari 2011, ndr) è l’emblematico titolo dell’ultima fatica storiografica di Piero Bevilacqua. Un volume che viene dopo quasi quaranta anni di studi – il primo libro di Bevilacqua venne pubblicato nel 1972 da Marsilio e si intitolava Critica dell’ideologia meridionalistica. Salvemini, Dorso, Gramsci – in cui numerose sono state le tematiche trattate con magistrale competenza: il meridionalismo, la storia delle campagne del Mezzogiorno, la storia dell’agricoltura...

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Trump: i falchi e le colombe

Prima che Trump dichiarasse di attendersi dalla Russia “la restituzione della Crimea”, era stato pubblicato questo informato e disincantato articolo, destinato a raffreddare le aspettative anche dei tifosi trumpiani più ingenui, per quanto riguarda la distensione dei rapporti tra Russia e Stati Uniti. Da parte mia ho una viscerale sfiducia e un pregiudiziale disprezzo verso tutti gli uomini politici che sono uomini di spettacolo. E Trump è un uomo di spettacolo, come Berlusconi, Renzi, Grillo e...

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Dani Rodrik: cittadini globali, imboscati nazionali

Nell’articolo di Rodrik è evidente una profonda asimmetria: si parla di universalismo contro particolarismo, di nobili mete cosmopolite e di interessi nazionali ristretti; si attribuisce alle élite globali la generosa difesa delle prime e si rimprovera loro soltanto il disimpegno dalle politiche nazionali. Così però Rodrik dimentica che nella realtà contano soltanto gli interessi, nazionali e della società civile. E la retorica dell’universalismo cosmopolita serve precisamente a trascurare che gli interessi della società civile (quelli...

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Microfisica dell’alternanza scuola-lavoro

di GIORGIO MASCITELLI (scrittore) La legge della Buona scuola ha istituito, come è noto, la cosiddetta alternanza scuola lavoro, che prevede l’obbligo per gli studenti di tutte le scuole superiori, compresi i licei, di frequentare periodi formativi presso aziende ed enti, pubblici e privati, nonché nel caso di un’indisponibilità di questi, presso la stessa scuola con la modalità dell’azienda simulata. Si tratta di uno dei pochi punti popolari di questa controversa legge perché la narrazione...

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Egemonia e dissenso: quali prospettive?

di MATTEO VOLPE (de L’Intellettuale Dissidente) Il neoliberismo non è più capace di attrarre consenso. Tuttavia, il dissenso fatica ancora a organizzarsi e a formulare un progetto politico. In questo interregno, il ceto politico referente delle oligarchie continua a illudersi di poter riconquistare le masse ormai disilluse solo attraverso la comunicazione. La sconfitta di Renzi al referendum costituzionale, avrebbe dovuto indurre a una riflessione non soltanto il segretario del PD e la sua cerchia, ma...

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Fenestrelle? Non fu come Auschwitz

di ALESSANDRO BARBERO (storico) Nell’estate 2011 mi è successa una cosa che non avrei mai creduto potesse capitarmi nel mio mestiere di storico. In una mostra documentaria dedicata ai 150 anni dell’Unità mi ero imbattuto in un documento che nella mia ignoranza mi era parso curiosissimo: un processo celebrato nel 1862 dal Tribunale militare di Torino contro alcuni soldati, di origine meridionale, che si trovavano in punizione al forte di Fenestrelle. Lì avevano estorto il...

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La libertà uccide

di LUCA MANCINI (FSI Roma) Con la formula bellum omnium contra omnes il filosofo inglese Thomas Hobbes descrive lo stato di natura. Nella sua concezione, lo stato di natura è la condizione più primitiva dell’essere umano, nella quale gli uomini vivono come individui singoli dotati di una libertà assoluta. Non essendoci leggi, ognuno ritiene di avere diritti su ogni cosa e tale stato di estrema libertà si traduce, appunto, in una guerra di tutti contro...

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Wolfgang Münchau: la Germania è un paese manipolatore di valuta?

da  Voci dall’estero Nel suo editoriale sul Financial Times, il tedesco Wolfgang Münchau di fatto dà ragione all’amministrazione Trump che considera la Germania come un paese manipolatore di valuta, a causa di un euro troppo svalutato (per l’economia tedesca) e del surplus commerciale più alto al mondo. Secondo Münchau stando dentro l’euro la situazione è insanabile, perché i maggiori partiti tedeschi – che governano ora e governeranno quasi certamente anche dopo le elezioni di settembre...

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La transizione

di LUCIANO DEL VECCHIO (FSI Bologna) L’oligarchia dominante non riesce più a influire sulla volontà del popolo, che comincia ad accedere alle informazioni tramite circuiti alternativi e a scoprire le bugie e anche le paure, le debolezze e i motivi che hanno spinto gli impostori a dirle. Ma questo vertice autoritario di buro-tecnocrati non tollera il dibattito democratico e dunque, per proteggere la sua “democrazia” dalla minaccia delle forze antagoniste, comincerà a censurare chi diffonde...

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Il Mediterraneo contro il nichilismo europeo

di FRANCESCO PUNGITORE (storico della filosofia) L’espressione “pensiero meridiano” compare all’inizio degli anni Cinquanta quando il filosofo franco-algerino Albert Camus evoca, nel suo libro L’uomo in rivolta, un modo di pensare capace di sintonizzarsi con la particolare attitudine dell’antico spirito greco di porre al centro della propria riflessione il rapporto originario e profondo tra l’uomo e la natura. Il pensiero del meriggio – spiega con estrema chiarezza Francesco Lesce in un capitolo della Storia del...