La Rivista di Riconquistare l'Italia

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Crollo dei consumi e disoccupazione

di GILBERTO TROMBETTA (RI Roma) Non bastano le svendite previste dal DDL concorrenza. L’inflazione esogena e i salari stagnanti porteranno a un crollo dei consumi. Intanto non sono stati recuperati neanche la metà dei posti di lavoro persi durante la crisi. Il mio intervento a Il vaso di Pandora 2.0:

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Alleanze

di STEFANO D’ANDREA (Presidente RI) Venerdì sera sono stato a Sacrofano, per partecipare ad un convegno organizzato da Mauro Scardovelli e dall’associazione Aleph. Sono stato presente nella sola giornata di sabato ma ho avuto modo di parlare con molti presenti sia venerdì sera che sabato sera. Partecipare al convegno, che aveva molte sessioni, è stato importante, sia per i contenuti che per le persone che ho conosciuto, tutte di valore. Io ho partecipato alla sessione...

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La scienza spiegherà… dopo

di LORENZO D’ONOFRIO (RI Pescara) Possiamo rigirarla come ci pare, cercare tutti i capri espiatori che vogliamo, ma l’ondata post vaccinazioni anti-covid, nel continente più vaccinato, ha i numeri più alti di sempre un po’ ovunque, indipendentemente dalle percentuali di vaccinazione… con poche eccezioni al momento, fra cui l’Italia, dove il virus è circolato di più (la Francia invece sale e si appresta a lasciare il gruppetto delle eccezioni). E in alcuni Paesi i decessi...

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Competitivi…

di ANNA PAOLA USAI (RI Sud Sardegna) A conti fatti questo è costato ai lavoratori italiani, non ai lavoratori esteri, l’ingresso dell’Italia nell’unione monetaria. Salari da fame per essere “competitivi”. Quando parlano di competitività non vi dicono mai che essa generalmente si acquisisce in un sistema di cambi fluttuanti, svalutando la moneta, come faceva l’Italia con la lira. Quindi? Abbassare i salari non sarebbe stato necessario se non fossimo entrati in questo sistema, e i...

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I tre pilastri fondamentali della democrazia sono crollati

di MANUEL BARBA (RI Roma) La società capitalistica organizzata sui consumi ne ha eroso il principio antropologico, trasformando i cittadini in consumatori, i quali consumano la politica al pari di una serie televisiva e schivano ogni tipo di interessamento e partecipazione attiva alla cosa pubblica. L’ordinamento sovranazionale dell’UE ne ha annacquato la prassi, permettendo di fatto l’evaporazione della sovranità popolare ad essa delegata dagli Stati nazionali, a favore della sovranità di istituzioni a guida tecnocratica...

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La forma della scienza

di DAVIDE VISIGALLI (RI Genova) La perentorietà aggressiva e fine a se stessa dello scienziato (specie il medico) deriva da anni di congressi scientifici pervasi dalla forma, senza nessuno spazio di critica seria. Si va ai congressi per farsi applaudire, non per mettere in dubbio il proprio lavoro. E l’applauso è tanto più rumoroso quanto più importante è lo speaker. Il risultato è che nessuno è più abituato alla critica, e quando accade, si usa...

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Chi è, oggi, il nostro nemico?

di BRUNO ZERBO (RI Catania) Fino a qualche secolo fa era semplice individuare il nemico del popolo. Esso era il nobile di ogni villaggio, colui che viveva di rendita e che non era quindi costretto a lavorare. Colui che riscuoteva le tasse ma che non le pagava, colui che girava a cavallo per il villaggio e ti guardava dall’alto in basso, colui che spesso aveva anche funzione di giudice. Oggi non è così semplice individuare...

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La malattia è l’UE

di ROBERTO IONNI (RI Teramo) I quattro grandi paesi dell’Europa Occidentale non sono riusciti a tirare fuori un vaccino, azienda privata o pubblica che sia. L’hanno tirato fuori UK, Cina, India, Russia e la reietta Cuba. Noi stiamo trasferendo miliardi di soldi pubblici ad aziende private USA per vaccini la cui efficacia crolla dopo tre mesi (e non sto qui a parlare della differenza della farmacovigilanza tra USA e Europa, ma c’è e invito a...

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Volete la rivoluzione?

di LORENZO D’ONOFRIO (RI Pescara) Siete disposti a questo? Siete disposti a tassare il grande capitale fino al 90%? Siete disposti a rinunciare alle partite sul divano infarcite di pubblicità e a tutta quell’altra merda che vi regala il Capitale per tenervi buoni? Provate a dirlo nelle piazze… Non ci si può lamentare dei MEDIA che disinformano e poi aver paura di “sottrarre al grande capitale il potere di formare l’opinione pubblica”, con tutto quello...

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Una società alternativa

di GILBERTO TROMBETTA (RI Roma) Dopo il divieto di manifestare deciso dal sindaco e dal prefetto di Trieste, il divieto viene esteso dal Ministro dell’Interno a tutto il Paese: solo sit in e lontani dal centro. Il Presidente della Repubblica esulta dicendo che le manifestazioni contro il lasciapassare governativo contribuivano alla diffusione del virus. Solo quelle contro il lasciapassare governativo, ovviamente. Quelle dei Fridays for future, quelle arcobaleno e quelle della CGIL no. Intanto il...

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Apolitica e apartitica

di MICHELE DURANTE (RI Genova) A quelli che sostengono che le manifestazioni debbono essere a-politiche e a-partitiche, quindi moraliste, dedico questa frase di un filosofo illuminista: “… è evidente che la morale è una scienza frivola senza la politica e la legislazione [… ] disgraziatamente la morale, come la religione, ha molti ipocriti” (Claude-Adrien Helvétius). Aggiungo che, oltre ad essere frivolo, voler imporre la propria morale senza sostenere posizioni politiche e/o proporre misure legislative, ad...