La Rivista di Riconquistare l'Italia

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I nostri nonni, la loro saggezza e la loro eredità

di MICHELE DURANTE (RI Genova) La prima generazione della Repubblica Italiana. I nostri nonni. Il loro sacrificio. La loro eredità. E le possibilità che non possiamo sprecare. In questi ultimi anni se n’è andata la prima generazione della Repubblica Italiana ma è rimasta la sua eredità, un’eredità che non possiamo dimenticare e che la mia generazione, la terza, ha il dovere di far rivivere. Se n’è andata una generazione che ha ricostruito e lottato per...

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Io vedo…

di FEDERICO ARKEL (RI Varese) Vedo un popolo di tifosi che in quanto tale non verifica, analizza e neppure pone domande critiche alla luce dei dati ufficiali del’ISS.  Vedo una classe politica che attua un’infida obbligatorietà al vaccino perché pur non formalizzandola la sta “sostanzializzando”. Con che serietà poi si provano a corrompere con omaggi di poco conto i giovani invece che con spiegazioni, analisi e dati. Invece no! Gelati, Costituzione (che sono i primi...

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Propaganda e realtà

di GILBERTO TROMBETTA (RI Roma; candidato sindaco Roma 2021) L’Inghilterra non sarà il Paese con la maggiore crescita in Europa nonostante la Brexit, ma grazie alla Brexit. Cioè grazie all’assenza di vincoli esterni che gli ha permesso di intervenire con decisione nell’economia alla faccia dei vincoli europei a cui sono sottoposti i Paesi membri della UE. Siamo bombardati dalla propaganda del pensiero unico. Da decenni. Proprio da parte di coloro che si intestano le battaglie...

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Sottostare alla “grande versione dei fatti”

di MAURIZIO COCCO (RI Milano) Qua in Italia è stato dato risalto mediatico a vari personaggi dalle varie qualifiche: che fossero infettivologi, virologi, matematici, gastroenterologi (prima interpolazione: Hey, Mr. Cartabellotta, ma non aveva fatto un tweet in cui ci diceva che il Covid è più contagioso del tifo e che quindi gli interisti avrebbero con certezza causato un disastro sanitario a Milano?) tutto faceva brodo, con anche assodate tecniche televisive da poliziotto buono e poliziotto...

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Quando le élite tornano a farsi la guerra…

di RICCARDO PACCOSI (RI Bologna) Adesso che, col Faucigate, vi è ulteriore prova del fatto che la classe dirigente del blocco atlantista-occidentale abbia perso compattezza e che vediamo, quindi, i suoi esponenti ricominciare a combattersi fra loro, sento affiorare due diversi sentimenti. Il primo è ovviamente di sollievo. Per quanto m’impegni a promuovere mobilitazioni di piazza e ad analizzarne le potenzialità e la relativa crescita in termini di partecipazione popolare, l’ottimismo della volontà non impedisce...

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Il macigno di Sisifo

di CLAUDIA VERGELLA (RI Roma) Uno dei miei punti fermi di questi ultimi anni è stato difendere il popolo italiano da se stesso, cioè dai luoghi comuni con cui si autofustiga e controbattere che si tratta di un grande popolo con tanti pregi e non inferiore a nessun altro. Ma mi guardo intorno, cerco un confronto dialettico, e mi imbatto sempre più spesso in convincimenti sbagliati, idee fasulle, percezioni falsate della realtà. E non si...

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Un mondo virale

di ANDREA D’AGOSTO (RI Bari) Ogni virus ha assoluta necessità di determinate condizioni sia relative all’ambiente che all’ospite per potersi diffondere, per essere efficiente. La società industrializzata presenta le condizioni dell’ambiente e dell’ospite più efficienti per la diffusione di un qualsivoglia virus, qualsiasi sia la sua origine. Sarebbe razionale interrogarsi su questo, piuttosto, nella contingenza/emergenza: se la sua origine sia naturale o artificiale, in quanto in entrambi i casi, errore/azione volontaria umana o diffusione naturale,...

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2 giugno

di LORENZO D’ONOFRIO (RI Pescara) Ricordo ai miei connazionali piddini (soprattutto a quelli ex comunisti), a quelli “senza confini”, a quelli padani e a quelli che “quando c’era LVI”, che oggi festeggiamo la Nazione nata dalla Resistenza, quella INDIPENDENTE e SOVRANA, quella che ripudia la guerra (anche economica) e che si autolimita solo per assicurare “la pace e la giustizia fra le NAZIONI”. Ricordo che oggi celebriamo la Patria, cui abbiamo dato come obiettivo supremo...

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Tanti auguri Repubblica Italiana

di SALVATORE SCRASCIA (RI Lecce) Ti auguro di tornare ad essere amata dai tuoi figli e che i tuoi figli abbiano un giorno la forza e le motivazioni per ricostruire quello che altri, con pazienza e con l’inganno hanno distrutto. Un nome fra tutti, quello di Ciampi, a cui si deve l’enfasi di questa festa nazionale e che allo stesso tempo (maggio 1981) contribuiva a porre delle forti basi per l’eversione della Costituzione, facendo appello...

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Ci vuole più mercato, o no?

di SIMONE GARILLI (RI Mantova) L’Istituto Bruno Leoni, la mecca dei liberali italiani (per lo meno dei liberali di destra, quelli coerenti) ci assicura in un suo recente rapporto che l’Italia è il sesto paese più liberalizzato d’Europa, distante in modo netto dal solo Regno Unito, allo stesso identico livello della Germania, sopra alla Francia e a quasi tutti gli altri stati. Il risultato complessivo dell’analisi è una media del grado di liberalizzazione a cui...

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Delocalizzazione, dopo la classe operaia, i colletti bianchi?

di OLIVIER LLUANSI e JEAN-PHILIPPE COLLIN Articolo comparso sul quotidiano francese «Les Échos» a proposito della delocalizzazione dei processi ingegneristici che interessa il tessuto industriale del Paese d’Oltralpe. Il fenomeno aumenterà ancora di più con lo smartworking. Urge una riflessione sui pericoli del lavoro a distanza e delle nuove forme di delocalizzazione anche nel nostro Paese. Ringraziamo Olivier Crouzier per la traduzione. (LA REDAZIONE)   Dopo le fabbriche, ora sono ingegneri e tecnici ad andarsene...

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I servizi pubblici vanno messi al sicuro

di VALERIA SORU (RI Cagliari) I servizi pubblici essenziali, specie nel settore dei trasporti, dati in concessione alle società di profitto, inducono i concessionari a comportamenti contrari al bene degli utenti, in termini di riduzione dei costi di esercizio e di manutenzione. Ponti, funi, strade, ferrovie, devono tornare sotto il controllo pubblico. L’Inghilterra, quella del conservatore BoJo, ha ripubblicizzato la gestione dei trasporti ferroviari. Le esperienze avute in questi ultimi decenni, caratterizzate dalla forte spinta...