Fusaro addio – ma speriamo per te arrivederci

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16 Risposte

  1. Pietro Camboni ha detto:

    Orazio Maria Gnerre aderisce all’FSI?

  2. Gianni M. ha detto:

    Nino Galloni?

  3. Gianni M. ha detto:

    Sono felice che ci siano Gustinicchi e Mori

  4. Paolo Barnard ha detto:

    Fusaro ha fatto benissimo a chiedere soldi. In Italia chi si dona gratis alle cause lo prende solo in culo e basta e nessuno dei commilitoni lo rispetta. Paolo Barnard

    • Aldo ha detto:

      Concordo perfettamente !

    • Andrea ha detto:

      Îl famigerato Fronte sovranista dopo essersi masturbato con la speranza di avere Fusaro al proprio “convegno”, lo insulta e scrive: “Șapevamo che Fusaro non era un militante sovranista, adesso abbiamo la confessione che non e’ neanche un attivista sovranista. Fino a Quando Fusaro non diventera’ almeno un attivista sovranista, îl Comitato Direttivo del Fronte Italiano Sovranista non avra’ alcun rapporto con lui” Alla faccia! Ma che gente e’! Ma in che film sono questi! La “confessione!?!” Ma Io mi metto nei panni di uno che riceve una chiamata da dei deficienți, e’ chiamato ad un convegno, dice pure di și, chiede 1000 euro, e Poi si ritrova anche insultato!!! Doveva chiderne 50.000!!!

      • Lorenzo D'Onofrio ha detto:

        alla faccia dei deficenti o del gruppetto settario… pare che non la pensasse così, come dimostrano i complimenti alla nostra attività, prima della richiesta del cachet, e questo vecchio suo post: http://appelloalpopolo.it/?p=9555, nel quale riconosceva invece che il nostro progetto era molto avanti e ci invitava a trovare una “koiné nell’opposizione al monoteismo del mercato e alla teologia neoliberale incorporata nell’eurocrazia”, per unire i gruppi sovranisti: ecco abbiamo, probabilmente sbagliando, pensato che potesse essere interessato a fare la sua parte, ma evidentemente cercava altro.
        Resta il fatto che il senso dell’invito era chiaro e che se avesse serenamente risposto che non era interessato, perché si muove solo per conferenze, o perché non gli interessa il nostro progetto, lo avremmo ringraziato per la risposta e staremmo a parlare d’altro.
        Resta il fatto ulteriore che nessuno l’ha insultato, né può essere un’offesa il riconoscere che non è un militante o un attivista.

        • Barbaro D'Urso ha detto:

          Leggo:

          “Fino a quando Fusaro non diverrà almeno un attivista sovranista, il Comitato Direttivo del Fronte Sovranista Italiano non avrà più alcun rapporto con lui (i singoli militanti, al livello personale, ovviamente, possono fare ciò che vogliono).”

          E mi sembra di trovarmi di fronte ad un gruppo simile ai Testimoni di Geova o a Scientology, dove ci si permette pure di rimarcare che “i singoli militanti (…) possono fare ciò che vogliono”! Come a voler implicare che se il Comitato Direttivo o chi per esso optasse per qualche forma di “scomunica” più pesante di quella già adottata, allora i singoli miltanti non potrebbero neppure avvicinare il reprobo!

          Ma veramente?! Il solo fatto che ‘sto “Comitato Direttivo” de ‘sto “Fronte Sovranista Italiano” si permetta di usare certi toni e prendersi il disturbo di fare certe precisazioni, indica oltre ogni possibile dubbio quali siano il loro rispetto e la loro stima nei confronti dei loro stessi “singoli militanti”: zero carbonella.

          In tutta franchezza, però, persone adulte e vaccinate che accettano simili pratiche e toni, se lo meritano in pieno di essere trattati in malo modo. Se dunque questo “Fronte Sovranista Italiano” funzionasse da riserva indiana per tenere il resto della scena pulita da un po’ di gente completamente priva di indipendenza di giudizio e di dignità, ben venga!

          Tanto, se anche nella roccaforte di Avezzano non si riesce a raccimolare un posto in consiglio comunale dopo che si sta facendo questa tarantella da anni, allora ‘sta sigla non rappresenterà mai un pericolo di contare qualcosa a livelli più alti. Meglio così!

          P.S.: Concordo con Barnard (cavallo pazzo, pazzissimo, ma cavallo di razza) e altri commentatori: Fusaro v’ha chiesto pure poco!

          P.P.S.: lasciate riposare in pace Preve, gli altri tirateli pure in ballo quanto vi pare, ma chi non può rispondere è da mascalzoni strumentalizzarlo. E ricordartevi che anni fa la buonanima mise perferttamente (e profeticamente) in chiaro le cose su tutti ‘sti gruppetti.

    • pippo ha detto:

      se pure mosler si e’ fatto pagare i viaggi pur essendo un riccone non vedo perche fusaro non possa fare lo stesso,

    • Mourad Imanebasta ha detto:

      Una semplice operazione algebrica di tipi umani farabutti, arrivisti, filosofi e giornalisti, tutti mentitori professionali (anche quando si vestono da “dissidenti” e “ribelli”):

      Fusaro + Barnard = Depressione da opposizione fittizia

      Saluti

      Mourad Imanebasta, Sardegna

  5. Lorenzo D'Onofrio ha detto:

    Tengo a precisare che Fusaro non è stato invitato in qualità di conferenziere, ma è stato chiamato a valutare, ed eventualmente a sostenere, un preciso progetto politico: liberissimo di rifiutare la nostra richiesta, sarebbe stato più che comprensibile.
    Non mi si venga a dire, tuttavia, che è un teorico e che non vuol fare politica, perché non è vero.
    Si rispetti semmai chi da anni ci mette la faccia, l’impegno e sacrifici anche economici (le risorse certo non abbondano) per costruire quel progetto politico sovranista che, nonostante la scarsità di mezzi e di visibilità, ha tracciato una strada, definito un linguaggio, delineato una prospettiva che sta iniziando ad affermarsi, anche se il lavoro sarà molto lungo.

    Quanto al cachet richiesto, premesso che il FSI si finanzia esclusivamente con i contributi dei suoi soci, molti dei quali non potranno essere a Pescara il 15 luglio semplicemente perché non possono permetterselo, ritengo che per noi sarebbe immorale concedere quel compenso a chiunque.

    Ribadisco e riporto, infine, un concetto già espresso: ritengo fondamentalmente sacrosanto e non censurabile decidere di non lavorare gratis (poi ci sarebbe da discutere sul valore della prestazione lavorativa e sulla coerenza con la missione che, in maniera più o meno esplicita, ci si è dati creandosi un certo tipo di personaggio).
    Il discorso si riduce quindi a cosa intendere per lavoro: la divulgazione della “verità” per illuminare il Popolo e indurlo a ribellarsi in vista di un futuro migliore, può essere intesa, soprattutto per chi non se la passa poi male e attraverso questa divulgazione si è costruito un ruolo mediatico redditizio, come un lavoro?
    A tal proposito suggerisco al soggetto in questione di studiare meglio il Risorgimento (evidentemente quando Preve lo spiegava lui era in bagno a provare le pose) e il sacrificio di giovani benestanti che preferirono l’eroismo, il valore, la Patria, agli agi garantiti dalla loro condizione sociale.
    Resta il fatto che in questi anni di militanza, prima con l’ARS, poi con il FSI, di divulgatori ne abbiamo ospitati parecchi: molti di loro non hanno voluto neanche il rimborso spese e, cosa che ritengo ancora più significativa, alcuni hanno gradito la nostra compagnia fermandosi con noi talvolta a pranzo, talvolta a cena, dimostrando di aver piacere a conoscere i compatrioti con i quali condividono un impegno di portata storica.
    Una sola persona, invece, ha chiesto di essere compensata (sbagliammo ad accettare) e, a quanto vedo, negli anni, con la fama, il suo cachet si è più che triplicato: HA VINTO IL MERCATO!

  6. Stefano D'Andrea ha detto:

    Io credo che si debba distinguere.
    Se Fusaro vuol farsi pagare per svolgere lezioni su Gentile o Vico o Hegel o Marx è libero di farlo. Se si fa pagare per partecipare a trasmissioni televisive è libero di farlo.
    Quando invece è invitato da gruppi e gruppetti o associazioni a parlare di sovranismo, le ipotesi sono due: a) Fusaro è un attivista sovranista (non è militante perché non è iscritto a nessuna associazione) e allora non può farsi pagare, salvo le spese sostenute per lo spostamento; b) Fusaro non è un attivista politico e allora può farsi pagare come quando parla di Vico o Hegel.
    Direi quindi che siccome si fa pagare non è un attivista. Basta saperlo. Aggiungo che Fusaro è chiamato dai sovranisti perché “sa parlare”, ossia per la capacità retorica, perché fa spettacolo. Non mi sembra, infatti, che egli abbia donato al sovranismo temi e nozioni come hanno invece fatto l’ARS e il FSI, Barnard e Bagnai, Preve e Bontempelli, Barra Caracciolo e pochi altri. Quale nozione o quale principio o quale problema ha dato Fusaro al pensiero politico che il movimento sovranista va elaborando e sistemando, mentre segue, come sta accadendo, il classico metodo atomistico di formazione dei partiti descritto da Gramsci?
    Nel caso di specie, tuttavia, non gli era stata chiesta nessuna prestazione intellettuale. Era stato invitato a Pescara per discutere un progetto di avanzamento politico, che vede un momento importante nelle elezioni regionali abruzzesi: forse, se fosse venuto, si sarebbe limitato a dire: chiamerò una decina di persone valide abruzzesi che conosco e dirò di prendere contatto con voi; oppure, nei limiti delle mie disponibilità durante la campagna elettorale del 2019 vi darò una mano.
    E per dire queste due frasi vuol prendere 1000 euro? Quella di Pescara, come risulta chiaramente dalla mail, è una riunione di militanti ed attivisti, non una conferenza. Quindi, fermo che non è un attivista e dunque ben fa a farsi pagare anche dai sovranisti che lo chiamano, doveva rispondere: “grazie per l’invito. Tuttavia io sono un conferenziere che si fa pagare per le sue conferenze, non un attivista o un militante sovranista. Non ho interesse a partecipare”.
    Avremmo apprezzato enormemente la risposta.

  7. Barbaro D'Urso ha detto:

    Ah, per la cronaca…

    Adesso che avete spiattellato corrispondenza privata e confindenziale in pubblico senza autorizzazione, non aspettatevi più che persone decenti, ragionevoli e di qualche valore vogliano mai intrattenere rapporti con voi, visto il livello di garanzia ed affidabilità che mostrate. Bella prova!

    Mica bastavano le odi a beneficio di Al-Nusra, talebani e Bin Laden, no! Ci si permette pure di seminare zizzania, ma stavolta lo si fa – guarda caso – tirando in ballo una persona che ha un minimo di visibilità mediatica nel mainstream. Sarà un caso che ‘sto articolo ha già il triplo di commenti rispetto alla media degli altri? Cosa non si fa per qualche click in più…

  8. Stefano D'Andrea ha detto:

    Corrispondenza privata? La richiesta di un compenso destinato ad essere fatturato e divenire pubblico è corrispndenza privata? La ragione per la quale non sarebbe stato presente (in ragione del nostro rifiuto) ragione che avremmo dovuto comunicare agli altri invitati e ai presenti alla riunione politica e agli associati tutti e quindi rendere pubblica è corrispondenza privata? Qualcuno ti ha mai detto che un certo avvocato o dottore o commercialista prende un tot a visita, magari suggerendoti di non andare da lui? Ti ha rivelato corrispondenza privata? Ma cosa hai nel cervello o al posto del cervello?
    Il discorso Fusaro è chiuso. Ora resta da chiudere i rapporti con chi, dopo aver saputo i fatti (una richiesta di denaro per partecipare a una riunione politica di attivisti e militanti, non per svolgere una lezione), non lo disprezza. Gente di tal fatta non potrà mai recare alcun contributo alla battaglia che crede di condurre. Perdere i contatti con loro, ed eliminare ogni ambiguità, era di decisiva importanza. Stringere i rapporti con chi lo disprezza è ugualmente importante. Nella catacomba di facebook (il 90% delle visite sono venute da là, dove stiamo quotidianamente), abbiamo ricevuto centinaia e centinaia di attestazioni di stima nei nostri confronti e qualche decina di difese di Fusaro. Sappiamo chi dobbiamo contattare e chi dobbiamo bannare o non considerare.
    Su 12 invitati (tra i quali ve ne sono almeno altri due che frequentano assiduamente gli studi televisivi) soltanto lui ha chiesto denaro per partecipare a una riunione politica. E’ questa la ragione per la quale abbiamo voluto chiudere ogni rapporto con Fus€uro, non perché va in televisione, altrimenti avremmo chiuso anche con gli altri e due.

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