Categoria: Rassegna Stampa
di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Davide Malacaria) Gli Usa tornano alla politica delle cannoniere: nel mirino il Venezuela, accusato di gestire il narcotraffico verso gli States. Dopo le minacce e la taglia di 50 milioni sul presidente Maduro è arrivata la U.s. Navy. Primo squillo di tromba, l’affondamento di un’imbarcazione con 11 persone a bordo, attaccata perché ritenuta “minaccia immediata alla sicurezza” nazionale, nonostante il Capo del Dipartimento di Stato Marco Rubio – che ha una passione...
di START MAGAZINE (Marco Dell’Aguzzo) ExxonMobil si aspetta che i paesi dell’Unione europea firmino tanti accordi di fornitura a lungo termine di Gnl statunitense. Diverse aziende lo stanno già facendo, come Eni, Edison e la tedesca Sefe. Anche l’amministrazione Trump continua a spingere per la sostituzione del gas russo con quello americano. La compagnia petrolifera statunitense ExxonMobil si aspetta dai paesi dell’Unione europea la firma di tanti accordi di fornitura – anche di durata pluridecennale...
di LIMES (Mirko Mussetti) RUSSIA CONTRO POLONIA Diverse munizioni circuitanti (droni kamikaze) della Federazione Russa hanno sconfinato in Polonia durante un massiccio attacco aereo sulle regioni occidentali dell’Ucraina. Le violazioni dello spazio aereo sarebbero state almeno 19. I droni sono stati abbattuti grazie al pronto intervento della contraerea polacca e al pattugliamento di velivoli della Nato, fra cui anche caccia italiani. Varsavia ha posto le proprie Forze armate in stato di massima allerta, chiudendo temporaneamente l’aeroporto della capitale....
DA L’ANTIDIPLOMATICO (Di Pepe Escobar) Da Tianjin e Pechino a Vladivostok, il treno ad alta velocità Eurasia continua ad avanzare rotolando [Traduzione a cura di: Nora Hoppe] Questa era l’aspettativa in vista di tre date cruciali intrecciate: il vertice annuale dell’OCS a Tianjin, la parata del Giorno della Vittoria a Pechino e il Forum economico orientale a Vladivostok. Eppure le aspettative sono state addirittura superate considerando l’ampiezza e la portata di ciò che è appena...
DA LA FIONDA (Di Giuseppe Gagliano) Come il gabinetto Eshkol trasformò una vittoria militare in un progetto strategico permanente L’11 giugno 1967, mentre la polvere della guerra non si era ancora depositata, il governo di Israele si riunì per la prima volta a porte chiuse per prendere atto della nuova realtà: in tre giorni di combattimenti Gerusalemme Est, Cisgiordania, Gaza, Sinai e Golan avevano ridisegnato la carta del Medio Oriente. Non era solo una conquista...
di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) Quante sono le nazioni europee disposte a inviare proprie truppe in Ucraina per garantire la sicurezza di Kiev? Valutazioni contrastanti e contraddittorie rendono arduo fornire una risposta precisa a questa domanda. Ci sono 26 Paesi dei circa 30 aderenti alla Coalizione dei Volenterosi “che formalmente si sono impegnati a dispiegare una ‘forza di rassicurazione’ in Ucraina ed a essere presenti sul territorio, nei cieli e nei mari” ha detto...
di START MAGAZINE (Livio Zanotti) Milei sconfitto nelle elezioni locali a Buenos Aires rischia di cadere in minoranza nel Congresso nazionale e dover patteggiare con l’opposizione peronista il suo intero programma da lui stesso battezzato con la motosega. L’approfondimento di Livio Zanotti, autore de Ildiavolononmuoremai. Tanto tuonò che piovve. E malgrado i nuvoloni neri che oscuravano l’orizzonte economico, politico ed elettorale (realmente e nelle metafore più meteorologiche), il capo dello stato argentino e massimo...
da GIUBBE ROSSE NEWS (Old Hunter) Una critica completa del modello di integrazione sovranazionale dell’UE, analizzandone le carenze strutturali, economiche e geopolitiche di Thomas Fazi – traduzione a cura di Old Hunter Questa è la prima parte di uno studio a cui lavoro da tempo. Fornisce una critica completa del modello di integrazione sovranazionale dell’UE, analizzandone le carenze strutturali, economiche e geopolitiche. Evidenzia come l’UE e la moneta unica, lungi dal rendere l’Europa più forte,...
da L’ANTIDIPLOMATICO (Redazione) L’esercito di occupazione israeliano ha rivendicato di aver attaccato il Qatar, per assassinare i principali leader di Hamas nella capitale del Qatar, Doha, dove sono state udite numerose esplosioni. Una fonte di Hamas ha riferito ad Al Jazeera che l’attacco è avvenuto mentre un team di negoziatori stava discutendo una proposta di cessate il fuoco per Gaza avanzata dagli Stati Uniti. Un’altra fonte di Hamas ha confermato all’emittente qatariota che tutti...
da L’INDIPENDENTE ONLINE (Dario Lucisano) L’esercito israeliano ha ordinato ai cittadini di Gaza City di abbandonare la città. L’ordine è rivolto «a tutti i residenti di Gaza City e di tutti i suoi quartieri, dalla Città Vecchia e da Tuffah a est fino al mare a ovest», che, secondo le stime, dovrebbero corrispondere a circa 1,2 milioni di persone. Ai cittadini è stato ordinato di dirigersi a sud, verso il campo profughi di Al...
da CONFLITTI E STRATEGIE (Gianfranco La Grassa) Questo Paese ha bisogno di una rivoluzione culturale prima di tante altre cose. La prima ad aver fallito, ed è ora che si ritiri, è la sua classe intellettuale, che dovremmo invitare a tornare in classe perché, quando era il momento di studiare, rivendicava il voto politico. E non c’è da sorprendersi che siano proprio quei ragazzi del ’68, divenuti pensatori per mancanza di pensiero, che oggi avvelenano...
di GIUBBE ROSSE NEWS (Maike Gosch, Old Hunter) di Thomas Fazi, thomasfazi.com, 7 settembre 2025 — Traduzione a cura di Old Hunter Guest post di Maike Gosch, originariamente pubblicato sulla rivista tedesca NachDenkSeiten Molti di noi che hanno vissuto consapevolmente gli anni Novanta – e sicuramente anch’io – da almeno un anno e mezzo ci chiediamo perché nelle discussioni e nelle dichiarazioni politiche dei politici occidentali si parli così tanto di “indignazione”, e più recentemente anche di “orrore”,...
Commenti recenti