Il “no” della Raggi a Roma 2024? Il simbolo della morte di un Paese

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2 risposte

  1. Felice Fornello ha detto:

    Quindi tutte le cose “utili alle Olimpiadi” in realtà si possono fare anche senza candidarsi (la candidatura si compra) alle Olimpiadi, un paese si può migliorare a prescindere, senza bisogno di un evento come le Olimpiadi (e parliamo di olimpiadi, che non sono gli europei o che): costruisci quello che è necessario e ti ritornerà. Punto. Allora abbiamo bisogno delle Olimpiadi solo per il prestigio o per oliare il CONI o chi sa di poter mettere entrare nel vortice?
    Ma fatemi il piacere: credo che questa sarà l’unica scelta giusta fatta dalla Raggi come d’altra parte fu per Monti.
    Comunque se piacciono tanto per il sistema-paese, si facciano in un’altra città, per esempio a Milano! Saranno contenti gli italiani, saranno contenti i milanesi, sarà contento Malagò. Problema risolto. Oppure non si vuole fare a Milano perché a MIlano non c’è la Raggi, o perché su un foglietto d’avvocati c’è scritto “o a Roma o da nessun’altra parte” o perché Milano va già benissimo per via dell’Expo? Allora facciamola in un’altra di quelle città a cui farebbe bene. A Roma no, ma mica per i soldi che possiamo investirne a volontà. No, non la facciamo perché c’è un patrimonio artistico-culturale da preservare che rende assai arduo lo sviluppo moderno della capitale e mica vogliamo dare un cattivo esempio di modernità, no? Ecco allora c’è Torino, città ideale. Invece a Roma possiamo impegnarci a finire la piscina olimpionica per le Olimpiadi che si terranno tra 50 anni.

    • Stefano D'Andrea ha detto:

      Intanto, si legge sopra in Redazione: “* ** Gli articoli della “Rassegna Stampa” possono non riflettere, in tutto o in parte, le posizioni politiche del FSI, che sono quelle espresse nell’atto costitutivo e negli altri documenti ufficiali. Essi sono stati scelti dalla redazione, perché reputati interessanti, per il tema, per le informazioni, per le ipotesi avanzate, per alcune osservazioni, per un collegamento, per una intuizione o altro.”
      Mi sembra anche una cosa logica. E’ impensabile pubblicare una rassegna stampa, condividendo interamente ogni giorno 5-10 articoli scritti da altri.
      Quindi noi non ti facciamo nessun piacere!
      Io per esempio non ho approfondito minimamente il tema ma lo affronterei rispondendo preliminarmente ad una domanda: per quale ragione una qualsiasi città del mondo dovrebbe mai avere interesse ad organizzare le Olimpiadi, se esse comportano spese inutili e oliano i Comitati Olimpici Nazionali? Quando e in presenza di quali presupposti una città ha interesse ad organizzare le Olimpiadi?
      Senza rispondere a questa domanda astratta, è inutile affrontare la questione.
      L’idea sciocca è certamente quella di credere che le olimpiadi vadano organizzate per fare profitti o per incassare almeno quanto si spende. Le olimpiadi vanno organizzate anche se alla fine c’è un deficit. Non può essere il rischio o la certezza di deficit, dunque a imporre di non organizzare le olimpiadi.

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