La ricchezza – seconda parte.

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  1. Tonguessy ha detto:

    La classe media americana fu creata dal fordismo, un modo di produzione ormai "superato" dalla matematica finanziaria che regala introiti favolosi alle elites.
    Oggi la produzione è un fattore obsoleto, che funziona solo nelle economie emergenti (e fino a quando non si sa). E questo è il vero cavallo di Troia del capitalismo. Senza produzione e quindi senza classe media tutto il sistema collassa.
    La produzione d'altro canto ha significativamente devastato il territorio ed il sociale, ed un ritorno ai regimi produttivi di decenni fa sono impensabili: non abbiamo sufficienti risorse da saccheggiare. Il volano si sta inesorabilmente arrestando. Nel frattempo Wall Street brinda a costosissimo champagne.

  2. Andrea.Mensa ha detto:

    @ Daniela

    mi scuso per il ritardo nell'aggiornamento al post precedente.

    non essendo ancora pratico nell'uso degli strumenti, mi era sfuggito.

  3. daniela ha detto:

    @ Andrea
    Non devi scusarti.  Tu consideri investimento anche un atto di speculazione, ovvero l'atto di colui che cerca di lucrare dalla differenza di prezzo di un bene nel tempo o nello spazio. Certo il soggetto che specula impegna soggettivamente una somma di denaro per acquistare e e poi rivendere, allo stesso modo di un commerciante che valorizza la sua merce acquistandola a basso prezzo quando è abbondante e rivendendola a più alto prezzo quando è diventata scarsa e gli acquirenti le attribuiscono in base ai loro desideri una più alta utilità marginale, però il secondo costruisce dei magazzini, la trasporta, la conserva, svolge insomma un'attività economica. Lo speculatore che acquista titoli oggi e li rivende domani non fa un investimento in senso tecnico, anche se soggettivamente vi "investe" delle sue ricchezze. Lo speculatore non crea valore.
    Probabilmente prescindendo da questo punto siamo d'accordo su tante altre cose.
    Per esempio sono del tutto d'accordo sul fatto che la forbice tra ricchi e poveri si è allargata a dismisura e troppo, che una buona società dovrebbe contrastare questa tendenza accettando una tassazione fortemente progressiva, che la tassazione potrebbe essere anche attuata con alcune patrimoniali, che il lavoro dovrebbe essere rivalutato e il ricorso al credito ai consumi e alla speculazione finanziaria fortemente contrastati.

  4. Andrea.Mensa ha detto:

    @ Daniela

    hai detto bene, infatti (e spero che non ti diventi antipatico) il Devoto-Oli come definizione, per l'aspetto economico, cita:

    "investimento = (sostantivo maschile) impiegodi una somma di denaroin un'impresa O nell'acquisto di valori"

    pertanto è poi l'aggettivo specificativo che lo definisce come "investimento produttivo" oppure "investimento finanziario" oppure "investimento speculativo", ecc….

    basta mettersi d'accordo sul significato delle parole, e poi ci si intende….

  5. Jarkko Valo ha detto:

    Complimenti, una serie di articoli veramente istruttivi!

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