Se il social non è pubblico

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Una risposta

  1. Antonio Pisasale ha detto:

    Sono d’accordo con la seconda parte dell’articolo, meno con la prima. Anche se FB è un privato, è comunque un luogo dove le persone esprimono le loro idee. Sarebbe come dire che, se qualche iscritto a Facebook incitasse a commettere dei delitti, le forze dell’ordine non potessero arrestarlo solo perchè l’ha fatto all’interno di una struttura non posseduta da enti pubblici. Esistono dei diritti universali riconosciuti, tra cui quello di libertà di parola e neanche un privato può limitarla. La legge dev’essere superiore a qualsiasi interesse privato. Io rovescerei le conclusioni del discorso: se Facebook proprio vuole farsi i fatti suoi, cambi mestiere: se ha creato un posto dove la gente può scambiarsi opinioni, deve lasciare alle persone il diritto di esercitare le proprie libertà.

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