Un costosissimo “fermacarte” hi-tech
di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Stefano Ciaramelletti)

Il tema del “blocco” degli F-35 da parte degli Stati Uniti è oggetto di grande dibattito geopolitico. Sebbene il Pentagono e Lockheed Martin neghino ufficialmente l’esistenza di un “bottone rosso” fisico, gli esperti concordano sul fatto che gli USA detengano un controllo quasi totale sull’operatività del velivolo attraverso tre pilastri fondamentali: software, logistica e intelligence.
* L’F-35 non è solo un aereo, ma un terminale volante collegato a una rete cloud chiamata ODIN (Operational Data Integrated Network). Prima di ogni volo, l’aereo deve scaricare dei pacchetti di dati e, dopo ogni missione, deve caricare i dati raccolti.
* Se gli USA interrompessero l’accesso ai server ODIN, i tecnici locali non avrebbero i codici diagnostici per riparare l’aereo o i dati di missione necessari per farlo volare efficacemente in un ambiente di guerra moderno.
* I file Mission Data Files (MDF) sono il “cervello” elettronico del caccia; contengono le firme radar di amici e nemici.
Senza questi aggiornamenti, che sono generati e gestiti esclusivamente dai laboratori negli Stati Uniti, l’F-35 non sarebbe in grado di distinguere correttamente i bersagli o di eludere le difese aeree nemiche più recenti.
Un F-35 senza MDF aggiornati è tecnicamente in grado di decollare, ma sarebbe estremamente vulnerabile e quasi inutile in combattimento.
* La catena di approvvigionamento “Just-in-Time”.
A differenza dei vecchi caccia, l’F-35 dipende da una logistica globale centralizzata.
I pezzi di ricambio: Molte componenti critiche non sono stoccate nei magazzini nazionali, ma vengono spedite “al bisogno” dagli USA o da centri autorizzati.
Un semplice blocco delle spedizioni di componenti proprietarie (che non possono essere prodotte localmente per via dei brevetti e della complessità) metterebbe a terra l’intera flotta in poche settimane.
Perché gli USA dovrebbero farlo?
Il controllo americano funge da garanzia politica. Gli USA possono bloccare gli F-35 se un paese alleato:
# Cambia schieramento: Se un governo diventa ostile o si avvicina eccessivamente ad avversari come Russia o Cina.
# Uso non autorizzato: Se il paese acquirente decidesse di usare i caccia in un conflitto che gli Stati Uniti non approvano.
# Sicurezza dei dati: Se si sospetta che le tecnologie sensibili del velivolo possano essere compromesse o studiate da servizi segreti stranieri (come accaduto con la Turchia dopo l’acquisto dei sistemi russi S-400).
In sintesi: Più che un “kill switch” (interruttore di spegnimento), gli USA possiedono le “chiavi di casa” del software e dei ricambi. Senza il supporto di Washington, l’F-35 diventa rapidamente un costosissimo “fermacarte” hi-tech.
#TGP #F35 #Usa
Fonte: https://www.facebook.com/stefano.ciaramelletti/posts/pfbid033heqTC1szYD3FGMd4CnnbP8UDWPNbcZGgraBBvVfVYJfQ1Rx61BL4NbCrkRNyeBql?rdid=CUpFJbq9sviCbKjI#
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