Autore: Redazione

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Il fallimento dell’occidentalizzazione

di SERGE LATOUCHE La dinamica delle società moderne poggia su un’incessante fuga in avanti che crea l’illusione dell’equilibrio; essa cementa un insieme in continua trasformazione. L’imperialismo è al centro del progetto occidentale. L’insuccesso dell’occidentalizzazione risiede anche nell’avere unicamente lo sviluppo materiale da proporre per nutrire l’immaginario. L’Occidente incanta il mondo soltanto con la tecnica e il benessere. Non è poco, ma non è abbastanza per dare un senso alla vita e alla morte. Vivere per...

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Breve storia triste dell’industria pubblica italiana

di ANDREA FRANCESCHELLI (FSI Pescara) L’IRI dava lavoro a mezzo milione di italiani, teneva lontane le multinazionali dalle acquisizioni, salvava dal fallimento le aziende private inefficienti, investiva nel mezzogiorno, aveva le migliori relazioni sindacali tanto da farsi definire da Confindustria “l’anello debole della catena”, e faceva utili, tassati nel nostro Paese, che venivano reinvestiti nella crescita economica dell’Italia. Poi arrivarono quelli delle privatizzazioni e delle liberalizzazioni e oggi abbiamo disoccupazione, fallimenti aziendali, acquisizioni straniere e...

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Quando il PCI disse no all’Europa (2a parte)

di ALESSANDRO MUSTILLO (segretario del Fronte della Gioventù Comunista) Il 21 luglio l’Unità apriva il giornale con un titolo a lettere cubitali: «Confindustria punta sul MEC per liquidare l’industria di Stato» basandosi sulle dichiarazioni di Malagodi, segretario del Partito Liberale «i cui legami con la Confindustria – scrive l’Unità – sono noti a tutti» Malagodi «ha mostrato con grande chiarezza il vero volto dell’operazione che il governo si accinge a varare. Infatti dopo le consuete, generiche...

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Sovranisti

di PIETRO SANTORO (FSI Genova) Stai rischiando molto del tuo… io anche a modo mio. Il fatto è che siamo pochi… perchè stiamo nascendo adesso. Siamo over 40, io 50… stretti tra giovani di cera, e anziani che nonostante gli apparecchi non ci sentono e parlano poco… Siamo come sospesi tra un passato morto, un presente incerto che dir stressante è nulla, e un futuro certo, disgustoso e orrendo, che vogliamo a tutti i costi...

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Globalismo, Nazionalismo e Sovranismo

Luca Russi, socio FSI di Arezzo, espone in pochi minuti le differenze principali tra i globalisti e i nazionalisti (entrambi liberisti) rispetto ai sovranisti che invece sono un’altra cosa perché hanno a cuore la giustizia sociale e credono, come dice la Costituzione, che lo Stato possa (e debba) legittimamente intervenire nei processi economici per effettuare politiche di piena occupazione, di ridistribuzione dei redditi, di sostegno allo stato sociale tramite spesa pubblica e tassazione progressiva, ecc.

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Quando il PCI disse no all’Europa (1a parte)

di ALESSANDRO MUSTILLO (segretario del Fronte della Gioventù Comunista) Si sente dire spesso che il processo d’integrazione europea appartiene alla nostra tradizione politica. Un elemento ideale di fondo, come quello evocato da Bertinotti nel discorso del 23 marzo 2007 quando da Presidente della Camera parlò dello «spirito della fondazione dell’Europa che oggi celebriamo e che dobbiamo recuperare». È l’idea di un’Unione Europea sorta su un piano ideale più elevato ed oggi costretta in modo forzato...

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Quelle tre speranze che portarono all’euro – Il nuovo libro di Joseph Stiglitz

Su Il Sole 24 ore prosegue la critica politica ed “europeista” dell’euro. Oggi, Giorgio La Malfa recensisce l’ultimo libro di Stiglitz, intitolato L’euro, come una moneta comune minaccia il futuro dell’Europa di Giorgio La Malfa La complessità del problema dell’euro nasce dal fatto che in esso si intersecano, in modo quasi indissolubile, economia e politica. La convinzione o la speranza dei suoi promotori era che il successo sul piano economico della moneta unica avrebbe facilitato...

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Minoranze egemoniche

di STEFANO D’ANDREA Molti sovranisti si scoraggiano perché osservano che la maggioranza non è informata e spesso non ha le capacità logiche necessarie per informarsi e capire. Sbagliano. Il Risorgimento fu opera di minoranze. L’Italia liberale fu gestita da minoranze. La marcia su Roma fu organizzata da minoranze. Durante il fascismo, l’antifascismo fu minoranza. La resistenza fu un fatto di una minoranza. I vertici di questa minoranza decisero i candidati alle elezioni dell’Assemblea costituente. I...

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Senso di superiorità e di inferiorità dei popoli

di ILIO BARONTINI Ora vi racconto alcune cose a cui ripensavo questa mattina, e visto che tante persone che leggono quello che scrivo vivono in Russia da tanto tempo o sono Russi mi smentiranno se esagero. Alla fine degli anni ’90 andavo già avanti e indietro dalla Russia ed ho conosciuto alcuni Italiani che ci andavano più spesso di me per lavoro o addirittura ci vivevano. Lo spirito di queste persone, con rarissime eccezioni, era...

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Gli obiettivi dell’immediato futuro per il FSI

Stefano D’andrea, presidente del Fronte Sovranista Italiano parla della consistenza attuale del Fronte Sovranista Italiano, della capacità di produrre azioni nel territorio e degli obiettivi del partito nei prossimi due anni. Il video è la quarta e ultima parte dell’intervista che Manuel Costanzi (socio FSI – Terni) ha fatto a Stefano D’Andrea. La prima parte è qui La seconda parte è qui La terza parte è qui

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Amministrative 2017: la prima volta dei sovranisti

Ci siamo! In occasione delle elezioni amministrative dell’11 giugno 2017 alcuni cittadini del Centro, del Nord e del Sud Italia troveranno sulla scheda elettorale, per la prima volta, i nomi di candidati sovranisti. Il Fronte Sovranista Italiano sarà presente con i propri militanti che, come da Statuto, hanno promosso o trovato spazio in liste civiche, animati dalla volontà di contrastare i centri di potere facenti capo alle diverse diramazioni del Partito Unico che da oltre...

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Lettera a un trentacinquenne

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Amico mio, affermi con sicurezza di essere “europeista convinto” e che l’UE e l’eurozona non hanno nulla a che vedere con la tua condizione di disoccupato. Aggiungi che se ti sei visto passare avanti persone meno dotate, sveglie, qualificate e/o titolate di te è perché viviamo in un paese inquinato dalla corruzione, dal nepotismo, dalle clientele e dagli affari sporchi e che pertanto l’unico problema dell’Italia è che non esiste...