Autore: Redazione

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Le fatali contradizioni degli immigrazionisti

di DOMENICO LOMBARDINI Caratteristica precipua della civiltà occidentale così come nata dalla rivoluzione francese è l’universalità dei diritti. I diritti, così come stabiliti costituzionalmente, sono riconosciuti a tutti, indifferentemente da sesso, ceto sociale, religione, ricchezze possedute, razza, ecc. Una conquista recente: l’universalità dei diritti non era stata inclusa, ad esempio, in diverse nascenti costituzioni, ma poi è divenuta fondamento stesso del nostro convivere civile. Tale universalità dei diritti è oggi fortemente compromessa: sebbene riconosciuta dalle...

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Il modello di insegnante secondo la Fondazione Agnelli

di GIOVANNI CAROSOTTI e ROSSELLA LATEMPA A metà giugno, la Fondazione Gianni Agnelli (FGA) ha reso pubblici i risultati di uno studio dal titolo Osservazioni in classe: come si sviluppano le competenze didattiche in Italia. Si tratta di alcune anticipazioni degli esiti di un progetto sperimentale condotto in collaborazione con l’INVALSI, nell’anno 2013-2014, ancora in via di completamento. Il progetto, scrive FGA, rappresenta «la prima indagine condotta in Italia che riguardi l’osservazione diretta delle pratiche...

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Scusate, faccio mea culpa

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) L’Italia negli ultimi dieci anni ha perso il 22% della produzione industriale (centinaia di migliaia di posti di lavoro). Ora, visto che dal 2007 ad oggi hanno governato: Berlusconi, che ha abbassato le tasse e rilanciato le imprese, Monti, che ha salvato il paese dalla bancarotta e messo a posto i conti, Letta, che ha rimesso l’Italia sui binari della crescita e Renzi, che ha creato milioni di posti di...

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Italiani come noi: neorealismo e questione nazionale

di FRANCESCO MARANO (etnologo; Università del Salento) Come è noto, il cinema neorealista ha segnato la cultura italiana del secondo dopoguerra, nei limiti temporali che lo storico del cinema Georges Sadoul ha indicato fra il 1943 e il 1960, cioè fra Ossessione e Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti, spostando lo sguardo dagli interni piccolo borghesi dei film sui telefoni bianchi al plein air delle vicende contadine e sottoproletarie. La società italiana, fino...

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Le riforme scolastiche, la “sinistra” ed i giovani

di ROBERTO RENZETTI La scuola di riferimento a cui si sono ispirati tutti i riformatori europei negli ultimi 30 anni è quella americana. L’operazione è stata acritica, senza tener presenti tutte le critiche anche pesanti che su di essa erano state mosse dagli stessi americani. Gli USA sono il Paese che ha oltre 60 milioni di semianalfabeti, un quarto della popolazione! Ed è il Paese più ricco e potente del mondo, è quello che si...

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Contro il lavoro e l’interesse nazionale: il caso piemontese di Avio Aero

di BRUNO FARINELLI (FSI Torino) Il 3 marzo scorso, i sindacati dei lavoratori dell’Avio Aero di Rivalta venivano a conoscenza attraverso le agenzie di stampa che il Consiglio dei Ministri aveva accordato alla General Electric di spostare la produzione di commesse militari dagli stabilimenti in provincia di Torino in territorio statunitense. La multinazionale nordamericana ha acquisito nel 2013 l’azienda italiana esperta nella produzione militare e civile aerospaziale, dopo una travagliata storia di compravendite che sta...

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Contro l’adesione alla NATO

di RICCARDO LOMBARDI Il 16 marzo 1949 Riccardo Lombardi (PSI) interviene nel dibattito parlamentare sull’adesione dell’Italia al Patto Atlantico (testo riportato sull’“Avanti!” del 25 marzo 1949). Noi non possiamo nasconderci questo fatto, noi non possiamo nasconderci il fatto che il piano di organizzazione dell’Europa  occidentale, che si vuole qualificare come un Eden recinto, con una recinzione che fino ad oggi è stata fatta soltanto da bandierine, ma che da oggi in poi dovrebbe esser fatta...

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Libertà, giustizia, sovranità e classe dirigente

di STEFANO D’ANDREA I moti del 20-21 e del 30-31 mostrarono che non era possibile ottenere le libertà individuali senza indipendenze statali. Il 1849 mostrò che non era possibile ottenere le indipendenze statali senza l’Unità nazionale. Oggi la situazione è diversa. L’Unità nazionale è un bene ancora non in pericolo: il rischio della disgregazione farà capolino soltanto nel caso in cui la crisi si prolunghi per altri 15 anni. Invece la libertà di impresa e...

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La nuova frontiera di Hartz IV

di SUSAN BONATH (“Junge Welt”) Quasi un abitante su sei a Brema vive grazie ai sussidi pubblici di base. La proporzione di beneficiari di un sussidio sul totale della popolazione è solo leggermente inferiore rispetto alla capitale tedesca di Hartz IV, Berlino. Migliaia fra questi disoccupati sono ormai da molti anni senza un lavoro. Il Jobcenter e le agenzie di lavoro della città-stato (Brema) vorrebbero porre rimedio a questa situazione e allo stesso tempo cercare di...

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L’imperialismo culturale statunitense

 di JAMES PETRAS (sociologo; Università di Binghamton)   L’imperialismo culturale si può definire come invasione e dominazione sistematica della vita culturale delle classi popolari da parte delle classi che governano l’Occidente, con l’obiettivo di ri-orientare le scale di valori, le condotte, le istituzioni e le identità dei paesi oppressi per farli coincidere con gli interessi delle classi imperialiste. L’imperialismo culturale ha forme “tradizionali” e moderne. Nei secoli scorsi la Chiesa, il sistema educativo e le...

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Elezioni comunali di Avezzano: 10 punti sui quali riflettere

di STEFANO D’ANDREA In 10 punti, IL NOSTRO RISULTATO alle elezioni comunali di AVEZZANO, in vista del progetto per le REGIONALI abruzzesi del 2019. I dati sui quali credo si debba riflettere per valutare sono i seguenti: 1) i voti del nostro candidato sindaco (3,80%) sono più della metà dei voti presi dalla lista del PD; 2) i voti del nostro candidato sindaco sono più della metà dei voti presi dalla lista di Forza Italia...

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Che fine ha fatto la scuola pubblica?

di ROBERTO RENZETTI I marxisti, me compreso, avevano sopravvalutato il capitalismo (l’unico che non aveva fatto un tale errore era Gramsci). Credevano fosse penetrato dovunque e pervaso con la sua ideologia ogni struttura, corrompendola. Sbagliavamo. La scuola era rimasta fuori ed era forse l’unico luogo dove non era potuta penetrare la società dei consumi e del facile successo. Inconsciamente tutte le forze politiche fino al 1968 avevano spinto per una scuola sempre più selettiva. La...