Categoria: Rassegna Stampa

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Iran: dieci giorni dentro un Paese sotto assedio

da LA FIONDA (Elena Basile) Sono partita per l’Iran e vi sono rimasta dieci giorni. Ho voluto esprimere solidarietà a un popolo martoriato da anni dall’isolamento politico ed economico occidentale. Un popolo che ogni giorno è sotto attacco israelo-americano. Un popolo la cui crisi economica si aggrava sempre di più anche per la guerra economica a cui è sottoposto da decenni. Odio il “noi” e il “loro”. Volevo sentirmi, per un breve momento, parte della...

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Dallo Yemen al Sudan alla Somalia, uno scontro tra opposte regie

di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Filippo Bovo) Dallo Yemen meridionale alla Somalia e al Somaliland, fino al Sudan, in tutti questi anni una regia israelo-emiratina ha agito sopravvalutando le sue forze e sottovalutando i suoi avversari. Oggi i suoi disegni egemonici sembrano sgretolarsi come un castello di sabbia, sotto i colpi di paesi che non vogliono ritrovarsi al centro di progetti neocoloniali condannati dalla storia. Aidarous Al Zubaidi, capo delle milizie del Consiglio di Transizione del Sud...

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Le lacrime dei prostrati che esorcizzano il dialogo con Putin

di L’ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Poggi) Che sia una filosofa e nessuno l’aveva finora intuito? Affranta per le parole del dirigente PD Goffredo Bettini, secondo cui si dovrebbero chiarire «le posizioni di alcuni democratici convinti che con la Russia si possa dialogare solo con le armi», la signora Pina Picierno pare far proprie le “meditazioni” del caotico-filosofo Bernard-Henri Lévy, il quale esorta l’Occidente a cessare ogni tentativo di negoziare con la Russia, per concentrarsi invece sull’armamento dell’Ucraina....

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Cosa sappiamo davvero sulle proteste in Iran

da L’INDIPENDENTE ONLINE (Dario Lucisano) Da settimane, il popolo iraniano ha lanciato una delle maggiori proteste degli ultimi anni. Scoppiata a causa del crollo della moneta locale, la protesta è diventata sempre più intensa allargandosi in un generale moto contro l’amministrazione del Paese. Il governo, di contro, ha bloccato la rete internet e represso duramente i manifestanti: secondo i diversi bilanci, sarebbero state uccise oltre 500 persone e più di 10.000 sarebbero state arrestate. La...

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Rivolta impopolare

da CONFLITTI E STRATEGIE (Gianni Petrosillo) La propaganda occidentale ha il vizio di enfatizzare le rivolte che avvengono nei Paesi considerati nemici e di minimizzare quelle che pure esistono al proprio interno, che guarda un po’ vengono invece criminalizzate. E poi non si capisce come mai dalle proteste altrui ci si aspetta sempre un rovesciamento di regime (e si condanna lo Stato quando attua la repressione) mentre le nostre repressioni sono giustificate dalla necessità di...

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Genocidio: storia di una parola

di DOPPIOZERO (Alberto Mittone) Il termine ‘genocidio’ è sorto nel novecento quando gli omicidi in massa delle popolazioni civili assunsero una dimensione non solo quantitativa ma anche qualitativa. Da essi emergeva cioè il carattere ideologico per la natura totalitaria dei regimi che li attuarono, per l’essere il risultato di politiche ipernazionaliste (la pulizia etnica degli armeni ad esempio) o di programmi rivoluzionari (l’epurazione di classi o gruppi sociali in Unione Sovietica, in Cina, in Corea...

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La scuola dei talenti: per i poveri soft skills, lavoro e sana vita militare

di LE PAROLE E LE COSE (Rossella Latempa) Consigli di classe. Scuola, democrazia e società, rubrica a cura di Mimmo Cangiano Le parole-mito del lessico scolastico si trasformano e si aggiornano ciclicamente. Essendo parole estranee al luogo a cui si tenta di adattarle, seguono l’agenda che le produce.  Orientamento, filiera, soft skills, intelligenza artificiale sono quelle del momento. Rappresentano la versione più aggiornata di un armamentario di idee e riforme di cui nessuno chiede mai il conto,...

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I “volenterosi” propongono a Trump la Groenlandia per l’Ucraina

di L’ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Poggi)   L’interesse yankee per la Groenlandia non è una novità, per quanto le bravate di Donald Trump abbiano reso oggi la questione di stringente attualità. Più sotto riportiamo la traduzione di un dispaccio della TASS da Stoccolma, risalente al 2 ottobre 1934, in cui si dava notizia dell’intenzione USA di comprare la Groenlandia. Per quanto riguarda il presente, la prossima settimana sono previsti colloqui tra il Dipartimento di Stato e le autorità...

caffe geopolitico 0

Israele, nuovo scontro tra poteri: in gioco Ben-Gvir

di ILCAFFÈGEOPOLITICO (Michele Maresca)   In 3 Sorsi – In Israele la storia delle controversie tra due poteri, quello politico e quello giudiziario, si arricchisce di un nuovo capitolo. Questa volta, coinvolto è il Ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir, di cui viene richiesta la destituzione sulla base di specifici motivi formali. 1. TENSIONI E ACCUSE RECIPROCHE: GOVERNO E MAGISTRATURA AGLI ANTIPODI I rapporti tra il Governo Netanyahu e la magistratura israeliana sono stati tesi sin dall’inizio dell’attuale...

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Proteste in Iran, Trump: “pronti ad aiutare i manifestanti”, Pasdaran in stato di allerta

da L’INDIPENDENTE ONLINE (Dario Lucisano) Le proteste in Iran continuano a salire di intensità. Da ormai settimane, il popolo iraniano si è sollevato per contestare l’aumento dei prezzi e il crollo del rial – la moneta locale – allargando nei giorni le manifestazioni a quello che sembra un più ampio moto anti-governativo. La rete internet nel Paese rimane quasi totalmente inaccessibile, e le notizie arrivano da media internazionali, ONG e da qualche video che riesce...

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Rapida rappresaglia: Putin lancia l’attacco Oreshnik contro il “più grande sito di stoccaggio di gas in Europa” nella regione ucraina di Lvov

di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Simplicius) È successo solo per la seconda volta durante la guerra: il missile balistico russo a medio raggio denominato Oreshnik è stato lanciato dalla base di Kapustin Yar verso Lvov, offrendo ancora una volta al mondo uno spettacolo inquietante. È stato riferito che è stato colpito il più grande impianto di stoccaggio sotterraneo di gas dell’Europa: “Secondo i dati preliminari, l’obiettivo principale era il deposito sotterraneo strategico di gas Bilche-Volytsko-Uherske a Stryi,...

libero pensare 0

Dietro le Quinte: qual è la Strategia di Trump in Venezuela?

da LIBEROPENSARE (Piero Cammerinesi) di Seymour Hersh Le sue recenti azioni affondano le radici nei piani di Dick Cheney per il mondo post-guerra fredda L’America e il mondo stanno cercando di capire cosa sia realmente successo dietro le notizie dei giornali e perché il presidente Donald Trump abbia attaccato il Venezuela e arrestato, o rapito, il suo presidente e sua moglie sabato. Stephen Miller, vice capo di gabinetto della Casa Bianca e consigliere per la...