La scuola americana, un modello da non imitare

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3 risposte

  1. Stefano D'Andrea ha detto:

    “Sono convinto che nel mondo del duemila diventeranno sempre più importanti gli orientali, non perché si riproducono molto – per fortuna stanno smettendo – ma perché sono forti lavoratori e hanno un elevato livello intellettuale, come mostrano i test di intelligenza, per quanto grossolani ed imperfetti essi siano. E non credo ciò sia dovuto a una superiorità genetica degli orientali, ma semplicemente al fatto che, a differenza della maggioranza degli occidentali, studiano moltissimo a scuola”.
    “SEMPLICEMENTE AL FATTO CHE, A DIFFERENZA DELLA MAGGIORANZA DEGLI OCCIDENTALI, STUDIANO MOLTISSIMO A SCUOLA”.
    Si, l’intelligenza si potenzia con lo studio, anche di cose inutili e non interessanti, purché difficili, e si atrofizza se si affrontano superficialmente, senza sforzo, temi molto utili e interessanti. Una banale verità che il 90% dei docenti italiani rimuove.

  2. Durga ha detto:

    A me invece lo studio del Latino piaceva. Pero’ e’ inevitabile che adesso l’Impero euroatlantico cerchi di imporre ai sudditi un sola lingua: l’Inglese.

  3. Matteo ha detto:

    Come figlio del liceo non posso che concordare.
    Il problema principale delle scuole italiane non è però dato dal superamento (di per se una tragedia) del modello gentiliano.
    Il problema delle scuole è che per anni ed anni sono diventate una sorta di ammprtizzatore sociale, in particolare per la CGIL.
    Non sai fare nulla, sei stato un pessimo studente e sei troppo di sinistra per fare lavori manuali?
    Non ti preoccupare, un posto da docente di lettere al ITI del paesiello te lo troviamo noi, se rinnovi la tessera.

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