Per la costituzione di un Fronte Patriottico e Antiglobalista

Potrebbero interessarti anche...

Nessuna risposta

  1. flavio ha detto:

    Italia: Più vicini al governo unico della BCE


    Vincono "i mercati" – Referendum ed elezioni prescindibili – BCE designa primi ministri e disegna la "nuova governabilità"
    Tito Pulsinelli
    "Beati quei popoli che tengono lontani gli economisti dal governo della cosa pubblica" 
    E' in corso un trasferimento e concentrazione di poteri e risorse economiche senza precedenti, a favore del governo clandestino dell'elite globalista che -in nome del realismo economico- sta istaurando la dittatura dell'economia. Le vittime sacrificali sono tutte le classi subordinate e medie del continente, spogliate di beni, previdenze, coperture legali e diritti civili a vantaggio delle oligarchie finanziarie. Il coro di No al referendum in Grecia sancisce la morte della democrazia rappresentativa e della possibilità….
    http://selvasorg.blogspot.com/

  2. Luciano Fuschini ha detto:

    Mi sembra un vero e proprio manifesto per la nascita di un nuovo schieramento, con un programma di cui non condivido tutto ma comunque da prendere in grande considerazione. A me sembra che il piano globalista delle élites dominanti, che vogliono un governo mondiale, passi attraverso la sistematica demolizione o frammentazione degli Stati Nazionali che cercano di sfuggire alla stretta del debito e ad adottare indirizzi socialistici. Possono resistere solo entità di grandi dimensioni territoriali, provviste di risorse naturali importanti e ben armate. Fra le  cose che apprezzo, c'è  l'attenzione a Cinquestelle, considerato giustamente l'unico partito non inquadrabile nello schieramento  di centro-destra-sinistra. Il Fronte Popolare che D'Andrea si sforza lodevolmente di creare potrebbe avere a suo emblema la scritta: Patria e Socialismo. Ebbene, credo che potrebbe attrarre formazioni della galassia fascisteggiante antisistema, come Sinistra Nazionale  e CasaPound. Può essere un problema, visti i riferimenti politici e culturali di D'Andrea. Ho buttato là qualche concetto alla rinfusa per aprire un dibattito che mi sembra doveroso su una proposta tanto significativa.

  3. Giuseppe ha detto:

    Io sono disponibile ad offrire, nel mio piccolo, i miei sforzi da gregario per la costituzione di un movimento che ad ora sembra coincidere con quella che è sempre stata la mia ideologia. Rinnovo il mio suggerimento a cercare di annodare rapporti con i vari studiosi indipendenti che da tempo scrivono cose pressochè identiche a quelle riportate in questo manifesto e che hanno chiaramente palesato la loro ideologia antiglobaLLista (fatemela passare) e/o patriottica (es. Ida Magli, Paolo Barnard ecc…), nell'intento di creare anzitutto la massa critica interna al partito che dovrebbe generare ed irradiare le idee da proporre poi all'esterno, alla nazione.
    Mi permetto di aggiungere un futile cammeo: io penserei ad una definizione di Fronte Patriottico (FP) con la postilla "di liberazione nazionale", volendo evitare quel "Patria e Socialismo" che a detta del signor Fuschini rischia di risvegliare antiche sirene.

  4. tania ha detto:

    Che delusione .. Mi dispiace rischiare di sembrare offensiva ( non ne ho alcuna intenzione ) , ma quanta arroganza che leggo caro Stefano… L’arroganza di chi non può argomentare dei postulati . I postulati , come sappiamo , si urlano : li si ordina in cataloghi e categorie e li si bolla con sentenze senza appello . A quanto pare la storia non insegna nulla..
    Provo comunque a insinuarti un dubbio : non è che possano esistere molte persone che non si riconoscono in nessuna delle 7 gabbie del tuo zoo ?

  5. Fernando Rossi ha detto:

    Come copia incolla non è venuto granchè. Suggerirei la lettura e l'ascolto dell'originale su: http://www.perilbenecomune.net/index.php?p=24:1:2:251
    oppure il video

    nbsp;   che è il mio intervento che ha "fulminato sulla via di…. Chianciano"  l'amico Stefano D'Andrea
    (non c'è copyright in politica, ma eticamente non credo che l'appropriazione indebita sia encomiabile)

  6. stefano.dandrea ha detto:

    Intanto rispondo a Fernando Rossi, che mi ha deluso.

    Lui non era presente il sabato e quindi non ha ascoltato la mia relazione. La domenica egli ha ribadito esattamente le stesse posizioni che avevo espresso io il giorno precedente (ma ha aggiunto alcune ingenuità, tipo la proposta di sorteggio dei candidati). Basta che ascolti la relazione pubblicata sul nostro sito . Se avesse ascoltato la mia relazione, la domenica avrebbe taciuto, per non ripetere i concetti.

    In secondo luogo, sarebbe bastato leggere il titolo di questo sito o il manifesto del fronte popolare italiano, pubblicato il 2 giugno 2009, con tanto di scelta del volto di Garibaldi come simbolo. Né vi è ragione per pensare che prima di scendere nelle catacombe di internet io avessi idee diverse.

    Infine bastava dare una scorsa al sito – almeno ai titoli degli articoli – per verificare il mio pensiero.

    Quindi raccomando all'amico Fernando Rossi un po' di umiltà. Io sono uno buono. Ma in questo modo non si va lontano. Si resta soli e isolati e ci si bea di sé stessi. 

  7. stefano.dandrea ha detto:

    Tania,

    le prime sei sono categorie, che descrivono la realtà. La settima indica un dover essere. Forse ci sono persone che non rientrano nelle prime sei categorie e non intendono rientrare nella settima. Ti chiedo sinceramente di descrivere un'ottava categoria e se preferisci anche una nona.

  8. tania ha detto:

    Stefano
    è’ vero e ti chiedo scusa : la settima indica effettivamente solo un “dover essere” . Un dover essere che ( con tutto il rispetto che meriti , anche se condivido molte tue analisi ecc..ecc.. ) non è il mio , perché non ambisce a sconfiggere i rapporti sociali capitalistici . In compenso potrà attrarre facilmente quelle formazioni che richiama sopra Luciano Fuschini . 

  9. tania ha detto:

    Approfitto della presenza di Fernando Rossi per ricordargli un’ovvietà che sicuramente saprà ( ma gliela ricordo comunque.. ho voglia di scrivere ) . Cioè che il Sionismo è un movimento politico nazionalista borghese razzista e colonialista . Punto . ( funzionale agli interessi capitalistici guerrafondai occidentali in MedioOriente e blablabla ecc..ecc.. ) . Ma NON è ne l’attuale fase finanziaria del capitalismo ne i suoi comitati d'affari sparsi per il pianeta ( molti di loro saranno anche filosionisti , altri no , ma non c'entra direttamente nulla ) 
    Ora ( ripeto : come sicuramente Fernando Rossi saprà ) questo movimento politico di apartheid in Palestina trae la sua linfa vitale e la sua legittimazione mediatica dall’antiebraismo .

  10. Tonguessy ha detto:

    Bene, bene. Ci siamo. La differenza di vedute è inevitabile. Forse è evitabile troppa divisione. 

    Ho iniziato a scrivere alcuni articoli sulla struttura del potere proprio per tentare di offrire una chiave di lettura su tali dinamiche.

    Credo quindi che, al di là di ovvie ed inevitabili differenze, la questione POLITICA vada giocata sul piano delle affinità per creare un fronte comune su cui fare affidamento.

    Ad esempio la questione della sovranità nazionale vista in chiave anti NATO e anti UE.

    Qualcuno si dichiara in disaccordo su questo piano? Certamente i pericoli paventati da Luciano e Tania (ovvero Casapound che si aggrega) vanno soppesati. Ma credo anche che un confronto di tutte le forze antimperialiste (nominali o fattuali) vada fatto prima o dopo. Giusto per capire chi sta giocando e chi sta lottando.

  11. stefano.dandrea ha detto:

    Tania,

    potrei mettere in dubbio che sia ragionevole orientare il proprio voto o il proprio impegno politico in ragione del fatto che uno schieramento e un un altro "ambisce a sconfiggere i rapporti sociali capitalistici", almeno se si intende la ambizione come un "obiettivo di fondo", rinviato al lunghissimo periodo, che quindi non è "obiettivo" e nemmeno "desiderio", bensì mero vessillo ideologico. In questo senso una volta Bertinotti dichiarò che lui non escludeva che tra moltissimo tempo (mi sembra che parrò di qualche secolo, ma non sottoscriverei) sarebbe stata abolita la proprietà privata dei mezzi di produzione. Francamente, votare o militare in un partito, che magari sotto altri profili e complessivamente è peggiore di un altro, soltanto perché il primo ambisce (a chiacchiere) a superare i rapporti capitalistici mi sembra un attegiamento di tipo religioso, come chi votava la croce perché credente. In questi quindici anni RC e PDCI hanno sostenuto governi che rifninanziavano le guerre in Iraq e Afghanistan, toglievano l'equo canone, introducevano la instabilità del rapporto di lavoro subordinato con il pacchetto Treu (che tra l'altro prevedeva la vergogna tutta italiana degli stage sistemici, continui e permanenti), modificavano la costituzione con deliberazione passata con tre voti, introducendo una struttura federale e prevedendo al livello costituzionale la prevalenza del diritto europeo su quello italiano, moltiplicavano i giochi e le scommesse, non ponevano il problema dell'enorme diffusione del credito al consumo, ecc. ecc. Francamente votarli perché in qualche frasetta dei loro programmi è scritto che continuano a perseguire la sconfitta dei rapporti sociali capitalistici mi sembra estremamente ingenuo

    Se invece militi nei Carc o in Lotta Comunista o in formazioni simili allora l'obiettivo c'è, anche se non mi sembra realizzabile (almeno) nei prossimi decenni.

  12. Gianfranco ha detto:

    Completamente d'accordo con l'articolista, ma al momento per rendere credibile un movimento siffatto si potrebbe proporre mostrando un po' di buon senso e concretezza, per evitare la catatrofe immediata, dato che il risparmio privato in Italia è abbastanza consistente, invece di una patrimoniale che sarebbe invisa da una parte minoritaria ma forte della popolazione, un prelievo forzoso, che so' del 10% annuo oltre i 30.000 Euro dai conti correnti, da investire per l'acquisto di buoni del tesoro al tasso fisso di interesse del 2,5 per cento. Ci guadagnerebbero i risparmiatori a cui non verranno intaccati i risparmi, la popolazione che non dovrà subire continue manovre e tagli. Ci perderebbero solo gli amici di Monti & Co che, con la speculazione, ci stanno portando gli interessi sul debito oltre il 6 per cento e stanno condizionando pesantemente la politica praticamente con un golpe. Il movimento ne guadagnerebbe in immagine rispetto e considerazione.

  13. stefano.dandrea ha detto:

    Caro Gianfranco,

    giustissimo.

    Ne parlavo mercoledì sera con un amico e ci chiedevamo: perché non viene proposto un simile provvedimento? Se è legittima la patrimoniale è legittimo anche quel provvedimento. Poi ieri mattina ho sentito Giovanardi che diceva che ci si arriverà. Comunque conviene lanciare l'idea. Tra sabato e domenica pubblico un articoletto. Grazie.

    • Gianfranco ha detto:

      Si vede che c'è sintonia. E' da qualche anno che seguo con interesse il vostro blog. Si giunge alle stesse conclusioni e soluzioni. Perchè nessuna delle formazioni politiche italiane ha mai proposto una cosa di buon senso del genere? Tutte manipolate? Ho proposto la stessa cosa sul sito di rifondazione…vediamo come rispondono. Se sono in male fede allora sappiamo da che parte stanno…stanno dalla parte del problema.
      Continuate così, mi convincete sempre di più.

  14. Giancarlo ha detto:

    Come già detto altrove, ottimo il manifesto, purchè rimanga integralmente come indicato. Non vorrei sentir parlare di "esclusioni ideologiche" verso sappiamo bene chi, perchè, nel caso, il mio interesse scemerebbe grandemente.

  15. stefano.dandrea ha detto:

    Giancarlo,

    soltanto una precisazione. Io ho asserito che l'obiettivo è costruire un fronte: "E siccome è poco credibile che qualcuno abbia la forza di promuovere un unico grande partito o movimento patriottico e antiglobalista, è dovere di ogni cittadino, non soltanto concorrere alla creazione di uno o altro (più o meno) piccolo movimento patriottico e antiglobalista, ma anche promuovere rapporti continui, non concorrenziali, bensì di cooperazione e alleanza tra i movimenti patriottici e antiglobalisti che sorgeranno, affinché in tempi non troppo lunghi cominci a formarsi un Fronte Patriottico e Antiglobalista. Tale fronte non potrà che essere una unione di diversi, fondata sulla volontà….".

    Il comitato provvisorio costituito dalla assemblea di Chianciano non ppuò certo proporre la costituzione di un Fronte. Il Fronte è l'unione di diversi. Il programma del fronte che ti piace è il programma minimo. L'elemento comune a tutti coloro che invocano sovranità, indipendenza e antiglobalisto, variamente declinati e motivati. Il Movimento al quale daremo vita accoglie il programma minimo e propone un accordo fondato sul programma minimo del fronte, ma avrà un programma più specifico e dichiaratamente sovranista, socialista, dirigista (termine che non ha nulla a che vedere con il divieto della proprietà privata dei mezzi di produzione) e protezionista. Abbiamo deciso che tale movimento si chiamerà Movimento Popolare di Liberazione. Avendo letto spesso i tuoi interventi su CDC credo che ti piacerà. Ci sono altre piccole formazioni, magari legate a interessi settoriali, che potrebbero essere interessate al fronte. Ci daremo anche il compito di stanarle e di andarle a cercare. Insomma non si crea e non si può creare il fronte. Si crea qualcosa di piccolo, per far sì che cresca e per promuovere l'incontro tra svariate piccole formazioni.

  16. tania ha detto:

    Stefano
    No , non preoccuparti , nessun “mero vessillo ideologico”. Semplicemente adopero una razionalità diversa dalla tua .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.