Il profitto: spremuta di vite umane

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Una risposta

  1. cannelli ha detto:

    Mha!! io non sono del tutto daccordo e francamente comincio a chiedermi se sia giusto giustificare masse di persone che invece di lottare per migliorare la propria vita nella propria terra come hanno fatto i nostri nonni ed i nostri padri preferiscono andare dove questi problemi erano risolti riportandeceli e mi chiedo se e quanto noi Italiani di oggi dobbiamo lasciare che in nome di una “giustizia sociale”si cancellino diritti e doveri come quello di non sfruttare ma anche quello di non essere sfruttati per maggior chiarezza è vero che non si può sfruttare il genere umano per il profitto ma neanche il genere umano può decidere di farsi sfruttare e se una persona sceglie di fare lo schiavo come nei campi di cotone dell’Alabana dell’ottocento, qualunque sia la ragione di questa scelta, semplicemente non può farlo e gli deve essere impedito, anche con una pena.

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