Scuola, Università, Sanità, Agricoltura e Sovranità (3)

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Una risposta

  1. Tonguessy ha detto:

    Se posso permettermi un piccolo appunto: lo sfascio dell'istruzione è causato ANCHE dalla saturazione di mercato. Non possiamo essere tutti ingegneri, medici o avvocati. La mancanza di sbocchi adeguati scatena poi il nepotismo, quella prassi che vuole l'ingegnere, il medico e l'avvocato cedere la posizione lavorativa al figlio indipendentemente dalla capacità (a parità di formazione, ammesso questa parola abbia ancora significato nei tempi attuali di università telematiche a pagamento).

    Esiste quindi un movimento verso l'alto che vuole che i figli degli operai rivestano ruoli più "importanti" (questo aspetto ha duplice valenza: miglioramenti contrattuali e salariali e narcisismo) ed un movimento verso il basso che vede impegnati in prima fila le varie lobbies per il mantenimento dei privilegi (ricordo che sono tali solo se qualcun altro non se ne può  vantare) assieme alle elites finanziarie che stanno sottraendo terreno a qualsiasi attività che non sia la loro.

    Manca in tutto questo la vocazione, che dovrebbe essere la molla principale per il buon funzionamento di una società. Da troppo esiste la vocazione al maggior guadagno (alle volte più che vocazione diventa una necessità, stanti le circostanze sociali), e da sempre chi invece persegue la vera vocazione si trova a fare la fame, salvo poi vedere riconosciuti i propri meriti secoli dopo. Van Gogh tra tutti. Un suo quadro adesso vale più degli indennizzi dati a tutte le vittime di Bhopal. 

    Che la vita di migliaia di cittadini valga come un quadro di chi morì in miseria potrebbe essere materia di un corso universitario. Ma quell'università deve ancora essere inventata. Potrebbe esistere solo in una società molto diversa da quella attuale, che valuta solo i soldi e non considera le vocazioni.

     

    Sono comunque d'accordo su tutto.

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