La Rivista di Riconquistare l'Italia

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“Nulla è più anarchico del Potere” (processo al ’68)

di LUCA RUSSI (FSI Arezzo) 1. Senza partiti non si fa nessuna “rivoluzione”, e le rivoluzioni non si fanno contro “lo Stato”. 2. I partiti non servono a niente, facciamo piuttosto la Rivoluzione contro lo Stato. Secondo voi, a naso, quale delle due affermazioni sposerebbe la stragrande maggior parte dei cittadini di questo Paese, oggi? (Esatto) E come siamo arrivati a introiettare questo tipo di affermazioni, vale a dire attraverso quali passaggi della Politica e della...

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La quinta colonna del liberalismo: “French Theory” e potere come flusso

di SIMONE GARILLI (FSI Mantova, Lombardia) Negli ultimi decenni la teoria del potere ha vissuto una sorta di rivoluzione, con effetti pratici certamente regressivi per le classi popolari. Ha prevalso un filone teorico che vede nel potere un flusso invece che un insieme coordinato di istituzioni politiche ed amministrative. Questo potere liquido attraverserebbe le istituzioni indagate tradizionalmente dalla filosofia politica e condizionerebbe minuziosamente il comportamento degli individui attraverso metodi ben più subdoli ed efficaci del...

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La tristezza della scuola pubblica

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) La scuola pubblica continua a subire lo smantellamento avviato dall’alto nel nome dell’innovazione didattica. Che questa innovazione copra un piano distruttivo programmato a freddo è implicito nell’intenderla come fine assoluto: nella scuola pubblica attuale non si innova per migliorare, si innova per innovare; dunque l’innovazione peggiora; e questo peggioramento non è una conseguenza imprevista, ma lo scopo effettivo dello sforzo neoliberale di distruzione del settore pubblico. La persona normale,...

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Diario di una giornata che merita di essere vissuta: il racconto della 2ª Assemblea nazionale del Fronte Sovranista Italiano

di MATTEO ROSSINI (FSI Ravenna) * A seguire il servizio fotografico di Enrico Iapoce del FSI Roma (più qualche scatto dalla rete) al quale va il nostro sentitissimo ringraziamento. Sabato sera vado a letto presto. Non è mia consuetudine. La sveglia è puntata alle 5.00, nonostante sia domenica. Questa domenica non sarà una domenica come le altre, da passere in famiglia. Questa domenica la passione, ma soprattutto il senso di dovere verso il partito, verso il Paese,...

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Il limes germanico ferita e destino d’Italia (2a parte)

di DARIO FABBRI e FEDERICO PETRONI Nonostante gli scambi commerciali e lo storico interesse germanico per le arti e la letteratura mediterranee, Italia e Germania non sono riuscite negli anni a sviluppare una reale comunanza culturale. Con i tedeschi che mantengono nettamente diviso l’apprezzamento intellettuale da quello antropologico; e con gli italiani che restano indifferenti, se non addirittura ostili, al soft power teutonico. Le reciproche diffdenze testimoniano sedimentati stereotipi nella cultura popolare, dal tedesco «barbaro...

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Il limes germanico ferita e destino d’Italia (1a parte)

di DARIO FABBRI e FEDERICO PETRONI   Una parte d’Italia tende fisiologicamente alla Germania senza essere consapevole del signifcato geopolitico della sua estroversione. La forza magnetica esercitata dal mercato teutonico sul nostro pulviscolare tessuto manifatturiero determina – in un’area in gran parte coincidente con il Settentrione – la nascita di una sfera d’attrazione tedesca. Diversa dalla sfera d’infuenza in quanto quest’ultima presupporrebbe l’intento di Berlino di esercitare un controllo indiretto sui propri satelliti – è...

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Sull’autodeterminazione dei popoli

di STEFANO D’ANDREA Non si può essere né contrari né favorevoli all’autodeterminazione dei popoli, nelle forme della indipendenza da uno Stato o della autonomia dentro il medesimo. È infatti raro che su un territorio, la Sardegna, la Sicilia, il Veneto, la Padania o la Catalogna, vi sia il 100% di persone che desiderano l’indipendenza o l’autonomia. Esistono in genere procedure costituzionali per ottenere l’autonomia e raramente potrebbero esistere anche procedure costituzionali per ottenere l’indipendenza. Al di...

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L’idolo

di CLAUDIA VERGELLA (FSI Roma) La difficile situazione in cui versa il Paese, con i suoi effetti devastanti sulla qualità della vita, sta facendo crescere il dissenso verso l’establishment, ma determina una situazione di confusione, divisione, smarrimento. Il web è uno specchio degli umori del paese e può essere un utile strumento per il dissenso, ma spesso viene usato troppo “emotivamente”. La sfiducia e i timori diffusi hanno talvolta conseguenze aberranti come la ricerca, di...