La Rivista di Riconquistare l'Italia

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Liceo quadriennale, ovvero il Groupon dell’istruzione

di MATTEO SAUDINO In Italia si sa, ogni ministro dell’Istruzione vuole passare alla storia per aver promosso e attuato una riforma che innovi il sempre vetusto e inadeguato ai tempi sistema scolastico. Dalla scuola dell’autonomia di Berlinguer alla buona scuola dell’alternanza lavorativa di Renzi-Giannini, dalla scuola delle tre I (internet, inglese, impresa) della Moratti alla snella scuola azienda della Gelmini, abbiamo assistito a variopinti tentativi di rendere la scuola italiana del presente e del futuro...

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L’unico lavoratore d’Italia

di JACOPO D’ALESSIO (FSI Siena) Partecipando a discussioni con vecchi amici, e molto più spesso con estranei su facebook, oppure per strada durante i volantinaggi, incontro spesso condanne di ogni sorta contro il lavoro e i lavoratori. Perciò abbiamo che l’imprenditore è l’unico lavoratore che riuscirebbe a lavorare in assenza di forza lavoro. L’insegnante è l’unico lavoratore che vive circondato da milioni di insegnanti impreparati, che sono stati promossi senza studiare, in un’università che è...

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I fasciocomunisti

di LUCA MANCINI (FSI Roma) Budapest. Estate 1939. Il partito delle Croci Frecciate, d’ispirazione fascista, era sempre più protagonista nel dibattito politico. Pochi mesi prima, alle ultime elezioni, esso era diventato la principale forza di opposizione al Partito dell’Unità Nazionale, che guidava l’Ungheria dal 1919, ossia dalla soppressione della Repubblica dei Consigli d’ispirazione sovietica. La sua era un’opposizione pugnace, ricca di manifestazioni eclatanti, articoli aggressivi sulle colonne del giornale di partito, dove si parlava di...

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Insegnamenti e buone notizie dalla Catalogna

di STEFANO D’ANDREA Tutto sommato le cose non stanno andando male, anzi direi che stanno andando benissimo. Intanto, l’Unione europea non può permettersi, per ora, di prendere una netta posizione contro gli Stati. Anche l’UE, sotto questo punto di vista, è “debole”, nel senso di non ancora sufficientemente forte. Buona notizia. In secondo luogo, gli Stati rifiutano con immediatezza la mediazione internazionale (insomma dicono: “fuori dalle balle, se è necessaria la guerra civile è necessaria...

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Catalogna: il dialogo è impossibile e impensabile

di STEFANO D’ANDREA Moltissimi commentatori dei media mainstream e innumerevoli “politologi facebook” suggeriscono il dialogo tra Spagna e Catalogna. Se il mainstream è abituato a ingannare i cittadini, meno chiara è la ragione dell’inganno diffuso dai politologi che scrivono su facebook. Il dialogo tra uno Stato, qualunque esso sia, e i rivoluzionari di qualunque tipo, può esserci soltanto quando lo Stato sa (o comunque crede) con certezza di non poter sconfiggere i rivoluzionari. Si tratta...

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Al bar…

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) – Cappuccio e cornetto, grazie. Tu…? – Gianlù, ma possibile che va tutto male? – Cosa intendi…? – Eh, su ogni cosa mi racconti come peggiora tutto! Cioè è vero, lo so pure io, lo vedo, lo vivo, ma può esse che non va bene niente? Può esse? Mio figlio mi legge pure certe cose che scrivi su féisbuc, tì rraggiòne, però può esse che nìn va bbone nìnde? –...

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Sul referendum unilaterale catalano

di ANTONIO GISOLDI (FSI Bologna) Il 90 per cento (i Sì) del 42 per cento (gli aventi diritto che hanno votato) fa il 37,8 per cento dei catalani che si sono espressi a favore dell’indipendenza. SOLO il 37,8 per cento ha dunque deciso un atto enorme come l’indipendenza dallo Stato spagnolo (e comunque con procedure di voto lontane dall’essere impeccabili). Nei giorni precedenti il referendum, inoltre, è stato pubblicato un sondaggio su El Pais che mostrava...

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Piccole riflessioni sulla questione catalana

di MAURIZIO MOSCATELLI Pochi giorni fa scrivevo su un altro giornale che occorreva attenzione prima di cavalcare per partito preso una situazione di tensione particolarmente elevata e che la balcanizzazione dell’Europa potrebbe essere dietro l’angolo. Scrivevo anche che nella vicenda catalana pesano fortemente gli errori commessi sia dal Governo Centrale, sia dal Governo Locale nello sviluppare la vicenda che ormai non è più un solo fatto interno spagnolo. La Cecenia iberica poteva finire peggio: trovarsi...