Categoria: Bacheca

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Le radici del Fronte Sovranista Italiano

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Solide radici necessitano di pazienza, impegno, umiltà, spirito di sacrificio, desiderio di crescita personale e collettiva, prospettiva storica, ingredienti che non si trovano in un conto in banca, né in uno studio televisivo. Solide radici necessitano di uomini di valore (intesi come uomini e donne, anche senza stupide foglioline), temprati attraverso la miltanza e che osano mettersi in discussione per poi metterci la faccia, dedicando la vita a un obiettivo...

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Dovunque andrai, non sarai mai solo

di STEFANO ROSATI (FSI Rieti) Un intellettuale collettivo, un linguaggio comune, un pensiero che si fa azione. Una riflessione comune; seria, paziente, senza chiacchiere, asciutta. La ragione profonda della regola, della disciplina, del sacrificio. Assaporare il piacere di parlare con le parole dei propri compagni di partito, che sono anche le tue. L’onore di avere l’occasione di essere parte di tutto questo. Viterbo, 2 dicembre 2017 Riconquistare il Lazio per “Riconquistare l’Italia”

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Mondo vaselina

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Una vita da precario implica un atteggiamento di instabilità psicologica perenne. I miei amici fidanzati da anni non mettono su famiglia perché non hanno la certezza del reddito. Poi, magari, a un certo punto decidono anche di lasciarsi dopo una vita insieme, perché il precariato mentale inquina anche l’io emozionale. Se non è certo il loro futuro e non lo è quello del loro paese, mettono in discussione tutto, anche...

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Il tempo dell’azione

di ANDREA FRANCESCHELLI (FSI Pescara) Alla teoria segue la pratica e l’ideologia prende corpo solo con l’azione. Il percorso è lungo e solo in parte compiuto. C’è chi grazie ad una crisi cresce e chi invece cade nell’oblio. È sempre andata così e così continuerà ad andare. La libertà non è un diritto, ma una conquista cui non tutti, purtroppo, riescono ad aspirare. CI LIBEREREMO.

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Domande

di STEFANO D’ANDREA Non chiediamoci cosa DOVEVAMO fare, bensì cosa DOBBIAMO fare. In ogni caso, se proprio vogliamo interrogarci sul passato, domandiamo cosa dovevamo fare NOI, non cosa dovevano fare I POLITICI. La domanda più stupida è comunque: “Cosa devono fare ORA i politici?”. ORA DOBBIAMO AGIRE NOI. In venti anni possiamo ricostruire l’Italia e lo spirito degli italiani. I politici li dobbiamo soltanto sfidare, vincere e punire.

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Sovranismo o sudditanza

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Essere sovranisti vuol dire essere dalla parte della verità, anche quando questa non ci conviene, o non ci piace. La sovranità psicologica degli individui è la precondizione necessaria alla sovranità politica ed economica di un popolo. Quando non ci accontentiamo della minestra riscaldata, della narrazione distorta dei media sempre allineati al potere costituito, quando capiamo che un messaggio funzionale a deviare la pubblica opinione su un argomento viene ripetuto ossessivamente al...

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L’esempio e la lotta di mio padre

di MAURO ESPOSITO (FSI Torino) Il 14 Ottobre del 1980, ovvero 37 anni fa un numero imprecisato di persone, dichiarate 40000 ma non più di 15000 in realtà, con alla testa quadri e dirigenti Fiat scesero in piazza, per la prima volta in vita loro, manifestando contro gli operai che da ormai oltre 35 giorni davanti ai cancelli della suddetta azienda esercitavano il diritto allo sciopero costituzionalmente previsto. Il motivo ufficiale di tale manifestazione era...

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Sovranità, consapevolezza

di ROSSANO FERRAZZANO (FSI Varese) Uno comincia a porre la questione del sovranismo. Il sovranismo è un’idea, e come ogni idea verace diviene causa di movimento interiore, e spinge ad immaginare una realtà possibile, non limitandosi più ad una realtà probabile, e ancora meno ad una realtà sedicente TINA – sia maledetta in eterno. Dunque uno comincia a chiedersi se sia proprio necessario limitarsi a rivendicare quello che si aveva fino a pochi decenni fa,...

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L’unico lavoratore d’Italia

di JACOPO D’ALESSIO (FSI Siena) Partecipando a discussioni con vecchi amici, e molto più spesso con estranei su facebook, oppure per strada durante i volantinaggi, incontro spesso condanne di ogni sorta contro il lavoro e i lavoratori. Perciò abbiamo che l’imprenditore è l’unico lavoratore che riuscirebbe a lavorare in assenza di forza lavoro. L’insegnante è l’unico lavoratore che vive circondato da milioni di insegnanti impreparati, che sono stati promossi senza studiare, in un’università che è...

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“E intanto chi votiamo?”

di STEFANO D’ANDREA Dobbiamo uscire in fretta dall’Unione europea? Ma chi esce? Che significa “dobbiamo uscire”? I partiti attuali non usciranno mai. Non ha senso dire che dobbiamo uscire. Non è nemmeno una richiesta elegiaca di grazia. Possiamo dire NOI VOGLIAMO uscire. Ma chi siamo noi? Ecco, il destino della nostra vita è costruire il NOI. Tutto il resto sono chiacchiere. Noi possiamo soltanto costruire il partito. L’alternativa è trascorrere la vita a inveire, recriminare...

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Scusate, faccio mea culpa

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) L’Italia negli ultimi dieci anni ha perso il 22% della produzione industriale (centinaia di migliaia di posti di lavoro). Ora, visto che dal 2007 ad oggi hanno governato: Berlusconi, che ha abbassato le tasse e rilanciato le imprese, Monti, che ha salvato il paese dalla bancarotta e messo a posto i conti, Letta, che ha rimesso l’Italia sui binari della crescita e Renzi, che ha creato milioni di posti di...

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Libertà, giustizia, sovranità e classe dirigente

di STEFANO D’ANDREA I moti del 20-21 e del 30-31 mostrarono che non era possibile ottenere le libertà individuali senza indipendenze statali. Il 1849 mostrò che non era possibile ottenere le indipendenze statali senza l’Unità nazionale. Oggi la situazione è diversa. L’Unità nazionale è un bene ancora non in pericolo: il rischio della disgregazione farà capolino soltanto nel caso in cui la crisi si prolunghi per altri 15 anni. Invece la libertà di impresa e...