Miseria del complottismo

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7 Risposte

  1. Matteo ha detto:

    Tutto giusto.
    Semplofica però troppo la questione di Kalergi, invertendo cause ed effetti: gli intellettuali forniscono il meccanismo di legittimazione di una elite, non ne scrivono i programmi di governo.
    Detta altrimenti: non sono stati gli strali di Smith contro l’indipendenza delle colonie americane a generare l’imperialismo britannico, ma è stata l’esistenza dell’impero britannico a farsi che Smith elaborasse una teoria che guarda caso piaceva benissimo alla Corona.
    Ergo, l’interesse vero di Kalergi non risiede nel suo essere autore di un “piano”, bensì nel fatto che se ha scritto certe cose viol dire che esistono gruppi di potere per cui esse hanno un senso, facendo egli come è noto parte di determinati circoli cje da Vienna arrivavano fino agli USA.

  2. Luca ha detto:

    Veramente Kalergi se uno lo legge scopre che era un nobiluomo asburgico di vecchio stampo che quando parlava di migrazioni parlava di bianchi che andassero a popolare l’africa per civilizzarla e non di neri che venissero in Europa per crerare colonie in casa. Inoltre va ricordato il contesto in cui si trovava, quando scrisse pan-europa e auspicava un’Europa filo-americana e anti russa era probabilmente dovuto al fatto che in quel tempo la russia fosse sovietica, quindi tenersi gli americani come amici era un ottimo deterrenti contro i bolscevichi nemici giurati della sua classe di appartenenza.

  3. Matteo ha detto:

    Veramente…no.
    Si legga “idealismo pratico” (però bisogna conoscere il tedesco perchè credo non sia mai stato tradotto), e scoprirà che parla di altro.

  4. Luca ha detto:

    Veramente… sì. Caro maestro di tedesco.
    http://sermo.forumfree.it/?t=70366563

  5. Matteo ha detto:

    Ovvero qualcosa scritto da altri.
    Si legga le fonti, e la smetta di dire cazzate.

  6. Davide De Santis ha detto:

    Buonasera, sono Davide De Santis, probabile nuovo membro di questa realtà politica quale il Fronte Sovranista Italiano. L’articolo è particolarmente interessante e ha generato la seguente riflessione: sicuramente bisogna combattere il complottismo, perchè costituisce una ideologia che smorza sul nascere ogni spinta al cambiamento (è una sorta di dottrina della predestinazione; il potere è nelle mani di pochi, noi siamo dei burattini, quindi lasciate ogni speranza di cambiare le cose). Dall’altro lato, non vorrei che questa “lotta al complottismo” ci facesse dimenticare la storia d’Italia, ed in particolare la strategia del terrore attuata fino al 1992. Soprattutto noi, in quanto sovranisti, dobbiamo essere consapevoli che la sovrantità dell’Italia è sempre stata manipolata da Stati esterni (Stati Uniti e Russia) e da apparati dello Stato deviati.

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