La "frode alla Costituzione" (seconda parte)

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2 Risposte

  1. Lorenzo D'Onofrio ha detto:

    Mario Draghi non ha limiti né vergogna: si è inventato una “valenza costituzionale dei trattati” e una investitura popolare che legittimerebbe il GOVERNO della BCE.
    “Il mandato della Bce nel suo senso più ampio poggia su un consenso radicato nella società. I politici ricevono il loro mandato nell’ambito di elezioni che riflettono voto dopo voto le preferenze degli elettori. Il mandato della BCE invece è inscritto in un testo che ha valenza costituzionale: il Trattato. Una costituzione si fonda su valori condivisi nel profondo dai cittadini; per questo motivo le costituzioni non sono, anzi non devono essere sottoposte periodicamente al vaglio elettorale. Per assolvere al nostro mandato godiamo di un elevato grado di indipendenza nelle nostre decisioni di politica monetaria. Ma questa libertà ha limiti precisi. Per conseguire i nostri obiettivi non possiamo utilizzare strumenti vietati dal Trattato; il finanziamento monetario dei governi è uno di questi. Ma non possiamo nemmeno cambiare quegli obiettivi: per esempio, la rinuncia ad assolvere il mandato che ci è stato affidato non è un’opzione percorribile. Ma non ci è neppure consentito assumere comportamenti che di fatto ridefinirebbero le disposizioni del Trattato, come l’appartenenza o meno di un paese all’area dell’euro. In sintesi, il nostro mandato è definito dal Trattato.”
    http://www.corriere.it/economia/15_novembre_05/draghi-cattolica-discorso-integrale-68ceb2fc-83b3-11e5-8754-dc886b8dbd7a.shtml

  2. Mario Giambelli ha detto:

    Chi, come me, non è di primo pelo, forse ricorderà una serie televisiva di fantascienza andata in onda nel 1986 su Canale 5 intitolata “Visitors”. Si trattava di rettili, celati da un aspetto umano, che arrivavano sulla terra con apparenti intenzioni pacifiche, ma con il proposito di procurarsi cibo e sottomettere la razza umana. Si cibavano di topi ed altri mammiferi, che estratta la lingua biforcuta da serpente, ingoiavano vivi. Svelate le reali intenzioni dei Visitors, si scatenava una guerra tra costoro e la Resistenza terrestre.
    Draghi ha un aspetto che mi ricorda tanto uno di loro: un lucertolone, un rettile insaziabile con il diploma di ragioniere (senza offesa per i ragionieri). Mentre parla (anzi, straparla), temo sempre che ad un tratto estrofletta la lingua ed ingoi l’incauto interlocutore che si è azzardato a sottoporgli una domanda scomoda sui rettili (posto che non esiste un solo giornalista o politico italiano che sia in grado o che abbia voglia di formulare al nostro Visitor una domanda intelligente su temi economici e/o giuridici).
    A parte gli scherzi [però non fidatevi… girategli alla larga se vi capiterà di incontrarlo 🙂 ], il discorso di Draghi è delirante.
    Segnalo alcuni passaggi rivelatori del disturbo: 1) la crisi, “certamente” causata dai “gravi errori nelle politiche economiche degli Stati nazionali” ed “anche” dalle manchevolezze “nell’architettura istituzionale europea” (nell’architettura, non nelle politiche economiche); 2) ciò che ha fatto la BCE per ricostruire la fiducia, riportare la prosperità e… “ristabilire la stabilità dei prezzi” (a cui lui, evidentemente collega la fiducia e la prosperità); 3) le locuzioni (e qui sorge il sospetto di un disturbo ossessivo-compulsivo) “stabilità dei prezzi”, “integrità della moneta” e “dinamica dei prezzi” sono ripetute, rispettivamente, 10, 4 e 2 volte, mentre degli esseri umani vittime della crisi non si parla mai, se non di sfuggita e come debitori del sistema bancario; 4) scopriamo poi che c’è una moneta “buona” ed una “cattiva” (ma i Visitors mangiavano topi, non monete…) e che c’è anche una moneta “sana”, quella che permette alla gente di “pensare ad altro” (e non ai misfatti della Banca centrale); 5) scopro, personalmente, di aver patito “danni causati dagli episodi inflazionistici degli anni settanta”: e pensare che in quegli anni non me ne ero in alcun modo accorto, mentre in famiglia, con i due stipendi da insegnanti di scuola media dei miei genitori, si cambiava la macchina ogni tre anni, si andava in vacanza tutti gli anni per due o tre settimane in hotel da 3 o 4 stelle, si conduceva sempre una vita libera e dignitosa; 6) scopriamo altresì che le banche centrali hanno lavorato bene perchè non abbiamo sperimentato “la deflazione degli anni trenta”… ma solo la deflazione del 2014.
    Poi, quello segnalato da Lorenzo è senz’altro il più chiaro sintomo del disagio che affligge il nostro lucertolone. Non gli basta la “legittimazione” ricevuta dalle “forze sociali dominanti” (si confronti il mio articolo), vuole anche la vera legittimazione, quella democratica, e, non potendola avere, se la inventa. E si inventa pure che i Trattati sono costituzioni che si fondano su valori condivisi nel profondo dai cittadini.
    Poveretto, è proprio sofferente, aiutiamolo a curarsi (tenendoci però sempre a prudenziale distanza…).
    E pensare che 60 anni fa agli studenti milanesi parlava un intellettuale del calibro di Piero Calamandrei. Mala tempora currunt.

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