Accoglienza negata e solidarietà “fica”

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2 Risposte

  1. Riccardo Bassi ha detto:

    Corretto e puntuale quanto detto nell’addendum… assistiamo alla delocalizzazione della produzione in paesi come il Viet-Nam, dove si fabbricano le calzature Adidas, per intenderci, o Indonesia, Bangladesh ecc. poiché là il costo del lavoro è irrisorio ed il profitto, quindi, altissimo. Tralascio di spiegare l’ovvietà per la quale il costo del lavoro è basso in quei paesi… Adesso, coercitivamente, in un modo o nell’altro, si tenta di ridurre l’Italia alla stregua di quei paesi… ci hanno provato con la storpiatura della costituzione, per fortuna andata male, e ci provano con l’iniezione continua di immigrati dai paesi più poveri, in cui i diritti dei lavoratori sono un’utopia, per chi almeno ha ancora la capacità di sognare… Il tutto è organizzzato sfruttando la spinta emozionale indotta nei cittadini del nostro paese e la debolezza della nostra giustizia… in pratica usando le nostre stesse armi, giustizia, diritto, umanità, legge dell’Ammiraglio, contro noi stessi e mettendoci sotto l’imposizione di trattati internazionali firmati sotto il ricatto economico e finanziario… è una situazione esplosiva e presto ce ne accorgeremo e ve ne accorgerete, signori buonisti… Laura Boldrini è stata molto chiara: “presto il loro stile di vita sarà il nostro stile di vita”… signori, siamo serviti!

  2. Vittorio ha detto:

    Nel Mediterraneo ci sono decine di navi che battono bandiera straniera e che spesso fanno capo ad oscure società con sede legale nelle Bahamas o nelle Isole Marshall. Queste navi, quotidianamente, fanno la spola caricando centinaia (a volte migliaia) di migranti nelle acque territoriali libiche per trasportarli in Italia. Credo sia legittimo chiedersi chi finanzi queste attività, quali ne siano le finalità e a quale titolo soggetti privati entrino nelle acque territoriali libiche e, dopo essersi messi in contatto con personaggi delle criminalità locale probabilmente legati all’ISIS, raccolgano migranti per sbarcarli nei porti italiani.
    Per cercare di dare una risposta a queste semplici domande forse è utile sapere un paio di cosette su uno dei “filantropi” più attivi in queste operazioni di “solidarietà fica”:
    http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/regia-dietro-sbarchi-grillo-maio-rilanciano-sospetti-146337.htm

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