Categoria: Rassegna Stampa
di SCENARI ECONOMICI (Antonio Maria Rinaldi) L’Italia si riscopre nazione sovrana bloccando gli USA a Sigonella e piangendo per la Nazionale esclusa dai Mondiali. Ma intanto, sui vincoli economici imposti dall’Europa, domina il silenzio. L’analisi di un patriottismo a intermittenza che maschera il reale declino del Paese. C’è qualcosa di profondamente stonato – e, a tratti, persino ipocrita – nel clima che stiamo vivendo in queste ore. Due fatti, apparentemente lontani tra loro, hanno scosso...
di CONIARE RIVOLTA (Redazione) Riprendiamo la storia lì dove le avevamo lasciata: il Governo Meloni affannosamente impegnato a redigere la legge finanziaria per il 2026 in forma tale da compiacere non uno, non due, ma ben tre padroni. Gli Stati Uniti, che impongono a tutti i Paesi NATO un aumento delle spese militari per finanziare i loro rigurgiti coloniali, l’Unione europea, che pretende una rigida disciplina del bilancio pubblico da parte di tutti gli Stati membri,...
di LA FIONDA (Mauro Morbello) Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 gli Stati Uniti hanno ridefinito la propria strategia per l’emisfero occidentale, inteso nel lessico di Washington come l’intero continente americano. La nuova impostazione punta a ricostruire un ordine regionale a guida nordamericana nel quale sicurezza, lotta al narcotraffico, cooperazione politico-militare, controllo delle infrastrutture strategiche e contenimento delle influenze esterne — in primo luogo cinese, ma anche russa e iraniana — convergono...
di L’ANTIDIPLOMATICO (Alessandro Volpi) Ormai dovrebbe essere chiarissimo: il commissario europeo all’Energia Dan Jørgensen ha inviato una lettera ai membri dell’Unione Europea esortandoli ad una nuova austerity perché gli approvvigionamenti energetici stanno per cessare. Dunque, bisogna abbattere i consumi di energia; un monito chiaro, e direi giusto in condizioni normali, ma che ora significa una sola cosa. Sta arrivando una recessione dura, con caro bollette, carrello delle spesa più costoso, la crisi delle imprese che...
da L’ANTIDIPLOMATICO (Alessandra Ciattini) Già dai tempi delle famose e belle tasse lanciate entusiasticamente da Trump molti analisti avevano notato una costante relazione tra le sue dichiarazioni e l’andamento delle borse, alimentando il sospetto, più che ragionevole, che i componenti della sua stessa famiglia e della sua cerchia più stretta, tra cui stanno anche i donatori per le campagne elettorali, avessero accesso a informazioni privilegiate, del tutto illegali, per investire o disinvestire a seconda delle...
da LA FIONDA (Giuseppe Gagliano) Il richiamo di Crosetto e il ritorno del problema rimosso C’è un dettaglio, nelle parole di Guido Crosetto, che pesa più di molte dichiarazioni solenni sulla fedeltà atlantica: il richiamo agli accordi che regolano l’uso delle basi statunitensi in Italia. Perché quel riferimento, lungi dal chiudere la discussione, la riapre nel punto più delicato. Se davvero “valgono i trattati”, come il ministro ha ribadito il 4 marzo 2026, allora non...
di TERMOMETRO GEOPOLITICO Il mondo che conoscevamo è cambiato e rimarrà diverso per gli anni a venire. Ci stavamo ancora riprendendo dagli effetti della pandemia e della guerra in Ucraina quando la nuova guerra, iniziata da Stati Uniti e Israele, ha colpito duramente le infrastrutture dell’Iran, dei paesi del Golfo Persico, di Israele stesso e dell’Oman. Questi bombardamenti non sono stati semplici azioni militari, ma hanno inferto un duro colpo all’economia globale. Petrolio, gas naturale,...
di ANTIDIPLOMATICO(Andrea Zhok) di Andrea Zhok* C’è una moralità della memoria, che noi nel mondo occidentale abbiamo dismesso. Nella storia ogni popolo che abbia posseduto una capacità di radicamento storico ha rispettato varie forme di moralità, non solo verso l’interno, ma anche verso gli altri popoli con cui si confrontava, anche militarmente. Popoli noti per la durezza delle proprie rappresaglie, come i Turchi o gli stessi Romani, ci tenevano molto a presentare l’eventuale crudeltà...
di LA FIONDA (Matteo Falcone) Con quasi il 59% dei votanti,[1] gli italiani hanno affossato la riforma della magistratura voluta dal governo Meloni, peraltro con un’affluenza che è tornata a crescere rispetto alle europee (ma che comunque resta più bassa di quella delle politiche del 2022). Le motivazioni sono state tante, più di natura economica che altro. Circolava una battuta emblematica sui social: “per la vittoria del NO ha contribuito più l’Iran con il blocco dello...
di L’INDIPENDENTE (Michele Manfrin) Mentre si rincorrono le voci di una possibile operazione di invasione terrestre statunitense in Iran, lo Stretto di Hormuz è palcoscenico di un’affermazione di forza di Teheran. Infatti, quella che per decenni è stata una via d’acqua contesa tra il diritto internazionale e le minacce asimmetriche, oggi appare saldamente nelle mani dell’Iran. E dire che lo Stretto è chiuso è solo una parte della verità. Le navi dei Paesi che si...
da ANALISI DIFESA (Manuel Di Casoli) Una fonte estremamente affidabile – A2 come verrebbe classificata nel mondo dell’intelligence, ossia confermata indirettamente da altre informazioni note – con base a Dubai mi ha riferito di una prassi che sta svuotando il Golfo delle numerose navi che vi erano rimaste intrappolate a seguito dell’attacco di USA ed Israele contro l’Iran: gli intraprendenti e spregiudicati armatori greci, a corto di naviglio, utilizzano i loro “contatti” persiani per ottenere,...
da LA FIONDA (Mauro Morbello) Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 gli Stati Uniti hanno ridefinito la propria strategia per l’emisfero occidentale, inteso nel lessico di Washington come l’intero continente americano. La nuova impostazione punta a ricostruire un ordine regionale a guida nordamericana nel quale sicurezza, lotta al narcotraffico, cooperazione politico-militare, controllo delle infrastrutture strategiche e contenimento delle influenze esterne — in primo luogo cinese, ma anche russa e iraniana — convergono...
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