Categoria: Rassegna Stampa

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Guerra all’Iran: belligeranti presto a corto di missili? Fatti, indiscrezioni e smentite

da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) (aggiornato alle ore 23,55) Gli Stati Uniti possono continuare la guerra in Iran “fino a quando vogliono”, ha affermato ieri il segretario alla Guerra Pete Hegseth parlando in una conferenza stampa dalla sede del Comando centrale (CENTCOM) a Tampa, in Florida. “Le nostre munizioni ce lo consentono. L’Iran spera che non saremo in grado di sostenere questo sforzo, il che rappresenta un grave errore di calcolo per i pasdaran”, ha aggiunto il segretario, concludendo...

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La guerra nelle città

di DOPPIOZERO (Luca Molinari) Colonne di fumo salgono lente verso il cielo. Suoni indistinti di rotture, crepitii, urla, sirene si mescolano all’odore acre che si sparge nell’aria. La guerra non è solo l’immagine che invade i giornali e i social, ma è un tutto, assoluto, che t’invade al punto da paralizzarti e farti sentire fragile, solo, in un mondo sempre più dominato da un uso della forza assoluto e spropositato. Questa immagine oggi è Teheran,...

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Un pensiero su Guido Salerno Aletta

da PIANO CONTRO MERCATO (Pasquale Cicalese) Guido Salerno Aletta Una volta il dottor Guido Salerno Aletta mi disse al telefono: “sai Pasquale, non dovevamo fare l’Ue, ma rimanere come la Cee, una Confederazione di Stati, ognuno con la propria particolarità, economia, diplomazia, una certa autonomia, un certo pensiero, una certa cultura, certi costumi. In fondo le relazioni erano fitte, molto piu’ di adesso e c’era un certo rispetto. Il Muro di Berlino ci è caduto...

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Crisi a Hormuz: il transito marittimo non è a zero. Armatori greci e petroliere iraniane sfidano le tensioni, ma l’Occidente trema per le scorte

di SCENARIECONOMICI (Fabio Lugano)   Il transito navale nello Stretto di Hormuz non si ferma. Mentre il tonnellaggio cala del 90%, armatori greci e flotta ombra iraniana sfidano la crisi mantenendo aperte le rotte. Intanto gli USA, per evitare un collasso globale, concedono all’India di acquistare greggio russo.   L’interruzione dei flussi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz sta mettendo a dura prova la logistica energetica globale, ma c’è un dato fondamentale che i catastrofisti...

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Cosa succede a BlackRock e Blackstone?

di STARTMAG (Valentina Nicolì) BlackRock limita i riscatti nel fondo da 26 miliardi di dollari dopo richieste pari al 9,3% degli asset, mentre Blackstone soddisfa domande di uscita per 3,8 miliardi nel suo veicolo da 82 miliardi. Segnali di tensione in un settore che vale circa 2000 miliardi nel private credit e 4000 miliardi nel private equity.   Negli Stati Uniti cresce la tensione nel mondo dei fondi privati, in particolare nel private credit e...

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Paesi Bassi: via al nuovo Governo Jetten

di ILCAFFÈGEOPOLITICO (Caterina Marzano)   In 3 sorsi – Lo scorso lunedì 23 febbraio ha avuto luogo il giuramento del nuovo Governo olandese, guidato dal premier Rob Jetten. 1. IL NUOVO ESECUTIVO OLANDESE Lunedì23 febbraio è stata una data storica per i Paesi Bassi, che hanno visto Rob Jetten diventare il più giovane Primo Ministro olandese a soli 38 anni. La sua vittoria alle elezioni generali di ottobre, che lo vedevano sfidarsi con Geert Wilder, leader del Partito per la libertà, di...

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Quando gli algoritmi decidono quanto dobbiamo pagare

di SCENARI ECONOMICI (Antonio Maria Rinaldi)  I prezzi di treni e aerei sono sempre più fuori controllo a causa del “dynamic pricing”. Mentre le piattaforme usano algoritmi segreti per massimizzare i profitti su infrastrutture pubbliche, l’Unione Europea resta a guardare. Un’analisi sulle derive del libero mercato digitale. Viviamo in un’epoca nella quale gli algoritmi non sono più semplici strumenti tecnologici ma veri e propri regolatori invisibili della vita economica. Non si limitano a ordinare informazioni...

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Notizia di un’ora fa da Palazzo Chigi

di PIANO CONTRO MERCATO (Pasquale Cicalese)  Notizia di un’ora fa da Palazzo Chigi. Telefoni roventi, si parla con Erdogan, Merz, Macron, Starmer e un pò con tutti. Meloni rilascia dichiarazioni sempre da doppiogiochista, non sapendo che il doppio gioco, da lei condotto per tre anni, ha le settimane contate. Prende tempo, parla di diplomazia e coordinamento militare, specie in Libano. Meloni si è cacciata in un gioco piu’ grandi di lei, tutti fanno sul serio,...

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Una canzone dei Clash ogni volta che Trump bombarda

da L’INDIPENDENTE ONLINE (Fulvio Zappatore) Nel 1981 l’allora presidente degli Stati Uniti, Ronald Reagan, aveva un problema: riuscire a vendere armi all’Iran senza essere scoperto. I proventi di quelle vendite gli servivano per finanziare i Contras, i gruppi controrivoluzionari del Nicaragua che cercavano di rovesciare il governo dei Sandinisti, saliti al potere due anni prima. Sostenerli apertamente era impossibile. Reagan si inventò allora un meccanismo clandestino che passava proprio dall’Iran, già governato dall’ayatollah Ruhollah Khomeini e...

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Israele e Usa fanno i conti con le scorte delle munizioni

di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Gianandrea Gaiani) Nessuno sa con precisione quanti missili a disposizione abbia l’Iran, ma crescono i dubbi sulla possibilità di Israele, Stati Uniti e alleati del Golfo di poter sostenere un conflitto prolungato con una disponibilità di munizioni e sistemi di difesa anti-missile limitata dagli ingenti trasferimenti all’Ucraina. E Trump ieri ha spinto le aziende ad aumentare la produzione di armi. In un conflitto che si preannuncia prolungato, con Teheran che avverte di...

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L'”ombrello” che si chiude quando piove

di L’ANTIDIPLOMATICO (Alex Marsaglia)   Il primo fondamentale insegnamento dall’aggressione all’Iran   Ad una settimana dalla barbarica aggressione all’Iran si possono fare alcune constatazioni di evidenza. Innanzitutto, siamo di fronte alla “legge della giungla” più completa, come la chiamano i cinesi. Ormai, l’imperialismo occidentale decadente non compie nemmeno più lo sforzo di appiccicare due giustificazioni posticce alle proprie aggressioni più brutali e vili. Infatti, ad una settimana di distanza nessuno negli Stati Uniti, in Europa,...

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Corea del Nord, il ritorno dei test: cosa significa per gli equilibri globali

di ILCAFFÈGEOPOLITICO (Annachiara Maddaloni)   In 3 sorsi – A gennaio 2026, la Corea del Nord ha intensificato i test di missili balistici e sistemi avanzati ad alta velocità, in un quadro internazionale caratterizzato da importanti eventi globali — dall’intervento militare statunitense in Venezuela agli incontri diplomatici di alto profilo tra Cina e Corea del Sud — che Pyongyang interpreta come prova della natura minacciosa dell’attuale ordine internazionale.  1. NUOVI LANCI MISSILISTICI PER LA COREA DEL NORD...