Categoria: Rassegna Stampa

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La Cina si muove per sfidare l’influenza degli Stati Uniti in Medio Oriente

di L’ANTIDIPLOMATICO (redazione) Il presidente cinese Xi Jinping ha effettuato una visita di Stato in Egitto. Durante la visita, ha evidenziato l’appello di Pechino per una nuova architettura di sicurezza in Medio Oriente che non sia legata agli Stati Uniti, come riporta Nezavisimaya Gazeta. Il viaggio del leader cinese, il primo in quattro anni, si è svolto in un momento in cui la guerra degli Stati Uniti contro l’Iran ha sconvolto i normali rapporti economici nella regione e ha...

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ENI fa affari miliardari in Venezuela: concluso l’accordo sul maxi-giacimento

da L’INDIPENDENTE ONLINE (Dario Lucisano) Venticinque anni di gestione esclusiva di un enorme giacimento petrolifero che contiene 35 miliardi di barili. È quanto ottenuto da ENI con un accordo firmato con la compagnia petrolifera statale venezuelana PDVSA, alla presenza della presidente incaricata Delcy Rodríguez. Il giacimento in questione è Junín 5, situato nella Fascia dell’Orinoco, una delle maggiori concentrazioni al mondo di greggio extrapesante. L’intesa si inserisce nel più ampio accordo raggiunto la scorsa settimana...

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La Dichiarazione di Bishkek: cosa ha firmato la SCO e perché è importante che vi figuri il nome dell’India 2 settembre 2026

da ITALIA E IL MONDO (Larry C. Johnson) L’Organizzazione di Cooperazione di Shanghai ha concluso il suo 26° vertice dei capi di Stato a Bishkek il 1° settembre con una dichiarazione congiunta — la Dichiarazione di Bishkek — in occasione del 25° anniversario del blocco e firmata dai leader di tutti e dieci gli Stati membri: Russia, Cina, India, Pakistan, Iran, Bielorussia, Uzbekistan, Kazakistan, Tagikistan e il Paese ospitante, il Kirghizistan. Si tratta di un...

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La bufala Vannacci

di FERDINANDO PASTORE (Pagina FB) Il generale Roberto Vannacci ha partecipato alla guerra in Afghanistan nel 2001 in una coalizione a guida Usa, alla guerra civile irachena del 2013 sempre in una coalizione a guida Usa, alla prima guerra civile libica del 2011 supportata dalla NATO, alla forza multinazionale della NATO Stabilisation Force (SFOR), alla missione International Security Assistance Force in Afghanistan capeggiata dalla NATO, all’intervento militare contro lo Stato Islamico del 2014 sotto il...

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Trump ora vuole (dagli europei) il rimborso degli aiuti che Biden ha dato agli ucraini

da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) Gli Stati Uniti stanno “producendo munizioni a ritmi senza precedenti. Stiamo riempiendo le scorte e preparandoci a qualsiasi eventualità”, ha affermato ieri Donald Trump sul suo social Truth intervenendo nell’acceso dibattito sulla carenza di munizioni e armi americane in seguito alla guerra in Iran. Al momento, ha spiegato il presidente, gli Stati Uniti stanno “destinando” le munizioni “a loro stessi anziché venderle ad altri, anche se le vendite agli alleati...

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La Russia ha una superiorità militare rispetto all’Occidente.

di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Policy Tensor) Il bilancio dei tassi di produzione dei missili Se mi seguite su Twitter, sapete che sono molto preoccupato per l’escalation russa. Dovreste leggere questo lungo tweet: “Ecco lo scenario che mi preoccupa. La Russia non può decidere di attaccare un paese NATO senza un piano militare valido. Che tipo di piano è valido per la Russia per escalare contro l’Europa? Il problema russo è questo: L’Occidente sta finanziando, armando e...

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Accordo Usa-Venezuela, Varela (PSUV): “Firmato sotto coercizione”. Marandi: “Caracas è un ostaggio”

da L’ANTIDIPLOMATICO (Redazione) La deputata cita l’articolo 339: l’intesa decade con il ritorno di Maduro. Il professore iraniano: le sanzioni sono un atto di guerra e Washington fallirà Iris Varela ha scosso il panorama politico venezuelano con dichiarazioni che non lasciano spazio a fraintendimenti. La deputata all’Assemblea Nazionale per il Partito Socialista Unito del Venezuela ha definito il recente accordo energetico tra Caracas e Washington “un patto firmato sotto coercizione”. Secondo la parlamentare bolivariana non si tratta...

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L’Olanda svuota i forzieri americani: fuga dell’oro verso l’Europa. E l’Italia cosa aspetta a mettere al sicuro le sue riserve?

da SCENARI ECONOMICI (Fabio Lugano) Fuga dell’oro dai caveau USA: l’Olanda ritira 86 tonnellate per paura di una crisi. Perché l’Italia tiene ancora 1.000 tonnellate a New York rischiando il blocco sovrano? Quando le banche centrali iniziano a spostare tonnellate di lingotti da un continente all’altro nel silenzio quasi assoluto, significa che la fiducia nella stabilità globale si è ormai incrinata. La Banca centrale olandese (DNB) ha preso una decisione pesante, anche fisicamente: ha ritirato...

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Piano inclinato

da GIUBBE ROSSE NEWS (Enrico Tomaselli) Blitz News #385 – Da anni ormai abbiamo acquisito una certa dimestichezza che termini come ‘escalation’ o ‘linea rossa’, ma tutto ciò per un verso non ha fatto comprendere davvero di cosa si tratta, e per un altro li ha quasi neutralizzati, facendoci perdere il senso reale della guerra. FONTE:  https://giubberossenews.it/2026/09/03/piano-inclinato/

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Perché i talebani offrono i minerali dell’Afghanistan a Trump?

da START MAGAZINE (Marco Dell’Aguzzo) I talebani stanno invitando gli Stati Uniti a investire nei giacimenti minerari dell’Afghanistan (già adocchiati dalla Cina) in cambio dello sblocco dei beni congelati. Kabul vuole rientrare in possesso delle riserve della banca centrale depositate all’estero, e spera che le risorse naturali catturino l’interesse di Trump. Il governo talebano dell’Afghanistan ha offerto agli Stati Uniti l’accesso alle risorse minerarie del paese in cambio di un alleggerimento delle sanzioni e dello...

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Il “Minsky moment”: quando la finanza prepara la crisi

da LA FIONDA (Fabrizio  Pezzani) Hyman Minsky è stato uno degli studiosi più illuminati del secolo scorso, per la versatilità e l’originalità delle sue intuizioni nel campo dell’economia e della finanza. Ma le sue idee erano troppo pericolose: mostravano quanto il capitalismo finanziario fosse intrinsecamente instabile e soggetto al dominio di una speculazione tanto pervasiva quanto potenzialmente suicida. Il suo pensiero venne così a lungo oscurato, salvo essere recuperato oggi, quando i fatti sembrano dargli ragione. L’eretico Minsky metteva in...

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Il petrolio venezuelano accaparrato da Washington: che fine hanno fatto i proventi del petrolio dal 3 gennaio 2026?

di LA FIONDA (Eric Touissaint) Il 3 gennaio 2026, gli Stati Uniti hanno lanciato un’operazione militare contro il Venezuela che è culminata con la cattura e il rapimento del presidente Nicolás Maduro e di sua moglie, e il loro trasferimento forzato negli Stati Uniti. Durante questa aggressione, condotta con 150 velivoli, hanno perso la vita un centinaio di persone, tra cui 32 cubani che hanno cercato di proteggere la presidenza del Paese; le altre vittime...