Da chi copiare: senza Aljazeera?

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Nessuna risposta

  1. Andrea.Mensa ha detto:

    anche questa intervista non mi pare male per chiarirsi le idee….

    ……. e quando ho detto questa cosa dopo tre giorni di bombardamento mediatico, mi son preso del deficente !!!

  2. Eugenio Orso ha detto:

    Sono vere le notizie secondo le quali Gheddafi & C. [e famiglia, o tribù, in questo caso] avrebbero portato all'esterno una fortuna di circa 100 miliardi di euro, o di dollari, che sarebbe un po' meno, ma comunque sempre tantissimo?
    Se ciò fosse vero – e non il frutto della disinformazione occidentale – Gheddafi farebbe sembrare Berlusconi un pezzente …
    Nel caso sia vero, inoltre, a chi può aver sottratto il suddetto quelle risorse?
    Se ciò e vero, per pura ipotesi, è logico che questo "vecchio leone ancora spavaldo" [leone?] ha concesso qualche contentino ai libici, gettandogli le briciole e non riducendoli – data la grande disponibilità di risorse derivanti dalla vendita di petrolio e gas – come gli abitanti del Mali.
    Saluti
    Eugenio Orso

  3. Claudio Martini ha detto:

    Stavolta devo dire di essere in totale disaccordo con Eugenio Orso. Il mio disaccordo risale a  quando egli si è pubblicamente schierato con "i topi di Tobruk" (dicendo peraltro, senza volerlo, una cosa giusta: sono emanazioni del Regno Unito). Non so se alla base della sua posizione ci sia un analisi o semplice pregiudizio anti-berlusconiano esteso all'intero governo libico; quel che è certo è che stavolta Orso ha assunto una posizione sbagliata, a differenza dei tanto vituperati (anche da me) sapientoni di Conflittiestrategie.
    p.s. la storia dei 100 miliardi è una balla, come cercherò di dimostrare in un prossimo articolo.

  4. Eugenio Orso ha detto:

     
    La posizione che ho assunto è dovuta al fatto che non posso accettare lo spietato "opportunismo geopolitico" che trasforma una rivolta di popolo – o di una parte significativa del popolo, nel caso libico – sempre e comunque in manovre imperialistiche decise a tavolino dagli americani o dai loro collegati, non riconoscendogli alcuna spontaneità.
    Né accetto la posizione di chi vede nei rivoltosi degli "angioletti" che spontaneamente vogliono la liberaldemocrazia, i diritti umani, le libertà economiche capitalistiche, e via elencando, perché si tratta di un'evidente mistificazione.
    L'"opportunismo geopolitico", nel primo caso antiamericano ed antioccidentale, porta a negare i massacri compiuti da miliziani e mercenari di Gheddafi e ad enfatizzare i danni e le perdite in termini di vite umane provocati dai bombardamenti "volenterosi".
    Allo stesso modo, l'"opportunismo geopolitico" proamericano – nel secondo caso – amplifica gli effetti delle azioni dei gheddafiani contro la popolazione civile libica e nega o minimizza le perdite causate dall'azione militare occidentale.
    Io non accetto questo cinico gioco.
    Per quanto ci siano incertezze sulla "identità" dei rivoltosi, ritengo questi ultimi abbiano buone ragioni per rivoltarsi al regime gheddafiano – che non è certo un fulgido esempio di democrazia diretta, come qualcuno ha creduto – e che hanno diritto ad avere una chance, pur nell'incertezza delle loro intenzioni.
    Non ho assunto, quindi, una posizione filo-occidentalistica, ma guardo sempre e comunque al fondo della piramide, e per questo motivo credo di essere coerente con ciò che ho affermato fino ad ora.
    Eugenio Orso

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